Mondo Rai/appuntamenti e novità

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Secondo appuntamento domani alle 21.25 su Rai1, con “Gli orologi del diavolo”, la nuova serie adrenalinica, tratta da una storia realmente accaduta, quella di Gianfranco Franciosi, che vede protagonista Giuseppe Fiorello nei panni dell’eroe per caso Marco Merani il primo civile inserito a scopi investigativi in un contesto criminale. Marco, costretto da Aurelio a partire per il Sud America, conosce la famiglia del boss e i suoi amici. Marco vorrebbe chiudere con quella storia ma Mario lo convince ad accettare un ultimo lavoro: preparare un'imbarcazione per una consegna speciale. Aurelio, all'ultimo momento, chiede che sia proprio Marco a guidare il gommone. Marco esita ma la polizia italiana gli garantisce protezione. Vexina forza la mano e la gendarmérie francese, all'oscuro dell'operazione, arresta Marco e Pablo, il braccio destro di Aurelio che viaggia con lui, al largo della coste francesi. Marco viene condannato a otto mesi di carcere. Mentre divide la sua cella con Pablo, tenta di mettersi in contatto con la polizia italiana, inutilmente. Quando capisce che, se si scoprisse che è un infiltrato, lui e la sua famiglia sarebbero finiti, accetta la condanna in silenzio. Mentre Vexina paga il suo errore e viene allontanato dal suo incarico, a casa Merani la situazione precipita. Uscito dal carcere, Marco si ritrova faccia a faccia con una terribile verità: il cantiere è sull'orlo del fallimento, sua moglie vuole separarsi e in paese tutti ormai lo considerano un trafficante di droga... La Serie è prodotta da Picomedia in collaborazione con Rai Fiction, per la regia di Alessandro Angelini. Nel cast anche Claudia Pandolfi, Alvaro Cervantes e Nicole Grimaudo.

Dopo il grande successo delle scorse settimane, appuntamento domani alle 21.20 con la terza puntata de “Il Collegio”, il docu-reality di Rai 2 ambientato nel 1992. La terza settimana al Collegio Regina Margherita si apre con un’assemblea straordinaria di tutto il personale scolastico: la classe è in piena rivolta e il Preside vuole capire dai colleghi chi siano gli elementi più indisciplinati. Il malessere è generale, gli atti di ribellione sono all’ordine del giorno e i provvedimenti non tardano ad arrivare. Ristabilito l’ordine, il Preside comunica alla Classe 1992 che dovrà assentarsi per andare ad un convegno. Sarà così la professoressa Petolicchio ad assumere il ruolo di Preside Vicaria della scuola riportando tra le mura domestiche alcune regole dell’ordinamento scolastico degli anni ‘60. Ma il rigore delle abitudini del passato provoca nei collegiali insofferenza e così l’insubordinazione dilaga, anche tra i più insospettabili. Durante le lezioni gli elementi di disturbo non sembrano placarsi, al punto da arrivare a infastidire una parte della classe e innescare inevitabilmente lo scontro tra gli stessi studenti. Che cosa architetterà la Preside Vicaria Petolicchio per ristabilire l’ordine tra i banchi? Il Collegio, realizzato in collaborazione con Banijay Italia, è basato sul format internazionale “Le Pensionnat – That’ll teach’em” di cui la Rai ha acquisito i diritti. IL Collegio 5 è stato girato durante l’emergenza sanitaria e precedentemente al Decreto Legge n.125 del 7.10.2020. Il rispetto di protocolli, studiati appositamente, ha permesso di raccontare le storie dei ragazzi e di portare a termine il progetto in sicurezza.

Cinque nomination e due Oscar, come miglior attore non protagonista a Christoph Waltz e migliore sceneggiatura originale per “Django Unchained”, la proposta di prima serata di Rai4 (canale 21 del digitale terrestre) domani alle 21.10. Accorato omaggio di Quentin Tarantino allo “spaghetti western”, genere da lui tanto amato, il film fa suo il nome di uno dei più celebri eroi del cinema italiano western, Django, reso noto dall’inconfondibile volto di Franco Nero nel film di Sergio Corbucci del 1966, e lo riscrive per raccontare la battaglia per la liberazione degli schiavi nel Texas di metà ‘800. Jamie Foxx è un credibilissimo eroe alla ricerca dell’amata perduta mentre Christoph Waltz è un dentista nordeuropeo che prende a cuore la missione del primo e lo aiuta nella difficile impresa. Ma è impossibile non ricordare Leonardo di Caprio nel ruolo del "villain", uno spietato possidente terriero profondamente razzista che si attira la furia di Django.

Nel giorno in cui il maestro Ennio Morricone avrebbe compiuto 92 anni, la Fondazione Matera Basilicata 2019 e Rai Radio3 lo festeggiano proponendo in radio e streaming video il concerto “Passaggi nel tempo - Omaggio a Ennio Morricone” con protagonista la band dei Calibro 35 e due ospiti speciali come Roy Paci e Diodato. Domani alle 20.30 con la presentazione di Valerio Corzani, sul canale andrà in onda il concerto, organizzato da Fondazione Matera Basilicata 2019 e Rai Radio3, dello scorso 26 settembre nella Cava del Sole a Matera. La registrazione che sarà anche in streaming video sulla pagina Facebook di Matera 2019, è avvenuta in occasione di Materadio Special edition, la festa di Radio3 nella città dei Sassi, giunta alla sua decima edizione e realizzata in una versione riadattata causa Covid ma fortemente voluta per rinsaldare il legame fra il territorio, la radio e la grande musica, in un anno flagellato dalla pandemia. Il progetto si intitola “Passaggi nel tempo” come un celebre brano di Ennio Morricone tratto dalla colonna sonora del film western “Il grande silenzio” di Sergio Corbucci e sviluppa un percorso sonoro particolarmente affine al gruppo dei Calibro 35, costituito da Massimo Martellotta (chitarre, sintetizzatori, tastiere), Enrico Gabrielli (organi e fiati), Fabio Rondanini (batteria), Luca Cavina (basso elettrico), Tommaso Colliva (produzione). Spesso i Calibro35 hanno regalato il loro tocco “retro-modernista” anche ad alcuni pezzi celeberrimi di Morricone, è la prima volta però che il gruppo milanese lavora e propone un programma concertistico interamente dedicato alle opere del Maestro e lo fa, tra l’altro, convocando sul palco due valenti musicisti che spesso si aggiungono all’ensemble come Sebastiano De Gennaro (vibrafono e percussioni) e Beppe Scardino (sax baritono), ma anche due stelle della musica italiana di grande talento quali il trombettista e cantante Roy Paci e il cantautore Diodato. L’excursus dei Calibro 35 toccherà i vari filoni delle opere di Morricone: quello dei polizieschi, del giallo, del cosiddetto Spaghetti Western, delle escursioni del Maestro nel mondo della canzone e molto altro ancora.

Domani sera alle 21.10, Rai Movie (canale 24 del digitale terrestre), trasmette “The Social Network”, un film diretto da David Fincher con Jesse Eisenberg, Andrew Garfield, Rashida Jones, Joseph Mazzello, Brenda Song e Justin Timberlake. Il film narra della nascita e dei primi difficili anni del più famoso tra i social network, Facebook. Dalla sua creazione fino alla causa da centinaia di milioni di dollari indetta contro il fondatore Mark Zuckerberg. Ma il film apre una finestra anche sulla biografia, sulle vicende intime e personali del creatore del social, i legami sentimentali e quelli lavorativi.

Due malati terminali vanno alla ricerca del giorno perfetto prima di morire: una storia agrodolce che Florian David Fitz racconta nella commedia tedesca “The Most Beautiful Day. Il giorno più bello”, in onda domani alle 21.15 su Rai5. Il film, trasmesso senza interruzioni pubblicitarie, racconta le vicende di due improbabili amici in un viaggio senza ritorno in Africa. Andi, ambizioso e bizzarro pianista di trentatré anni, e Benno, spensierato scansafatiche trentaseienne, hanno una sola cosa in comune: ad entrambi è stata diagnosticata una malattia terminale. Con la morte dietro l'angolo, Benno convince Andi a scappare dalla clinica e a intraprendere un viaggio in macchina alla ricerca dell'ultimo e più bel giorno delle loro vite. Dopo aver racimolato con destrezza il denaro necessario si mettono in viaggio in prima classe verso l'Africa. Per l'ipocondriaco Andi l'inizio del viaggio si rivela un vero e proprio incubo, mentre Benno persegue segretamente un piano nascosto per confrontarsi finalmente con la sua vita passata. Tra gli interpreti, Matthias Schweighöfer, Florian David Fitz, Alexandra Maria Lara, Rainer Bock, Tatja Seibt.

Trentaduesimo appuntamento, domani alle 14.40, con “La Banda dei FuoriClasse”, in diretta su Rai Gulp (canale 42 del digitale terrestre) e su RaiPlay. Un'edizione che offre un doposcuola per gli studenti della scuola primaria e secondaria inferiore. Si inizia con una lezione di astronomia. In collegamento con il CapoBanda Mario Acampa ci sarà l’astronauta Paolo Nespoli. La Maestra Oriana Darù spiegherà invece come orientarsi con le stelle, mentre le prof. del giorno Martina Fiuzzi e Brenda Casadei condurranno i ragazzi nello stellare mondo dell’arte. Continua il corso settimanale per diventare ballerini europei. I ragazzi possono scrivere alla redazione attraverso Instagram (@rai_gulp), Facebook (https://www.facebook.com/RaiGulp/) e Twitter (@RaiGulp).

Nella puntata di “Tg2 Italia” in onda su Rai2 domani alle 10, Marzia Roncacci parlera’ del sistema giudiziario in tilt causa restrizioni covid: dai processi rinviati, ai concorsi bloccati e ai tribunali nel caos. Ospite in studio l’avvocato Antonio de Angelis - presidente Aiga - Ass italiana giovani avvocati, in collegamento gli inviati dai palazzi di giustizia di Napoli e Milano e dagli uffici del giudice di Pace di Roma. Nella seconda parte della puntata il sorriso al tempo delle mascherine: non soltanto l’importanza della cura dei denti, ma anche quella della serenita’ e dell’ottimismo, oltre ai consigli per una scelta oculata degli specialisti. In studio il dott. Carlo Ghirlanda, presidente Andi e in collegamento il dentista e scrittore, Marco Chiellini.

Una pietra miliare della filmografia rock dedicata al leggendario gruppo The Who. È il documentario “The Who. The Kids Are Alright”, che Rai Cultura propone in versione restaurata e rimasterizzata domani alle 23.00 su Rai5. Distribuito in Italia nel 1979 con il titolo “Uragano Who”, il film ripercorre la rocambolesca epopea del gruppo musicale inglese attraverso le migliori performance dal vivo, video promozionali, interviste e siparietti in talk show televisivi registrati tra il 1965 e il 1978. L’obiettivo del regista Jeff Stein non fu quello di girare un documentario lineare e cronologico sulla storia del gruppo, ma "una vera e propria pellicola rock" che fosse in grado di trasmettere l'energia della band dentro e fuori il palco. Alle esibizioni sono inframezzate interviste ai membri del gruppo, descrizioni del rapporto scherzoso e conflittuale di Pete Townshend con fan, ammiratori e critici, e lo stile di vita selvaggio di Keith Moon. Il film è una perla imprescindibile che, tra le varie esibizioni, include anche l'ultima performance del compianto batterista Keith Moon, che ha segnato l'inesorabile disfacimento della band.