Mondo Rai/Appuntamenti e novità

(Adnkronos) - Alla vigilia del trentennale della strage di mafia di Via D’Amelio lo Speciale Tg1 “Rita Atria, la settima vittima”, firmato da Giovanna Cucè e in onda domani alle 23.30 su Rai 1, ricostruisce il dramma di Rita Atria testimone di giustizia. Rita aveva soltanto 17 anni e aveva deciso di collaborare con i magistrati dopo la morte del padre e del fratello in una faida mafiosa, proprio per la fiducia che riponeva nei riguardi del giudice Borsellino. L’omicidio del giudice e della sua scorta, però, avvenuto soltanto 57 giorni dopo la strage di Capaci, distrusse definitivamente la volontà di Rita. La giovane, ufficialmente suicida, morì lanciandosi dal settimo piano di un palazzo nel quartiere Tuscolano a Roma il 26 luglio del 1992 a una settimana dall’attentato di via d’Amelio. Nello Speciale un’intervista esclusiva alla sorella di Rita, Anna Maria Atria, e poi documenti inediti e immagini che riporteranno il telespettatore alla faida che tra gli anni Ottanta e Novanta insanguinò Partanna, parte di quel mandamento che nella valle del Belice faceva capo alla famiglia mafiosa dei Messina Denaro. Una storia che prenderà forma anche su rainews.it grazie ad un longform pensato per il web e su RaiPlay.

Viaggio, ambiente, divulgazione e approfondimento culturale. Nella puntata di domani, Camila Raznovich condurrà i telespettatori in un viaggio alla scoperta della Namibia, in Africa, a Mumbai in India, fino all’Antico Egitto. Primo ospite della serata, il botanico e amico del Kilimangiaro Stefano Mancuso che esplorerà le connessioni tra piante e magia. Protagonista della puntata anche la città di Londra raccontatata da Marco Varvello, corrispondente del Tg1 e responsabile della sede Rai di Londra. Questa estate ricorre anche il cinquantesimo annivesario del ritrovamento dei bronzi di Riace che conservano intatto il loro fascino anche dopo oltre duemicenquento anni. ​​​​Per ricordarli, al fianco della conduttrice Camila Raznovich, Filippo Demma, direttore del Parco Archeologico di Sibari. Quest’anno al desk dei viaggiatori, le autrici prestate alla telecamera Floriana Pastore e Maria Iodice oltre a svelarci finora posti poco conosciuti dai quattro angoli della terra, visiteranno l’Italia facendo delle esperienze in prima persona. Questa settimana parleranno di città d’acqua nel mondo e faranno una lezione alla Scuola di Gondola di Venezia. “Kilimangiaro” è un programma di Sergio Leszczynski, Massimo Favia, Cristoforo Gorno, Maria Iodice, Antongiulio Panizzi, Camila Raznovich, Fabio Roberti, Claudia Tofani. La regia è di Andrea Dorigo.

Dalla Zaide di Mozart a Palazzo Grassi a Venezia su testo di Italo Calvino con la direzione musicale di Jane Glover allo “scandaloso” Don Giovanni con José Luis Gomez-Rio sul podio del Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia: titoli che aprono e chiudono la ricca programmazione di “Nel segno di Vick”, che Rai Cultura propone domani dalle 10.00 a notte fonda su Rai 5, per rendere omaggio al grande regista inglese Graham Vick, scomparso lo scorso anno. Una giornata interamente dedicata a ricordarne la forza poetica e a testimoniare la grandezza delle sue creazioni registiche, segni indelebili nella storia del Teatro Lirico. Tra gli appuntamenti principali, alle 10.10 la Zaide mozartiana interpretata da Deborah Rees, Adrian Thompson, William Mackie, Neil Jenkins, Robert Dean Umberto Troni, seguita alle 12.10 dal Macbeth di Verdi alla Scala con la direzione musicale di Riccardo Muti e le voci di Renato Bruson, Maria Guleghina e Carlo Colombara. Nel pomeriggio, poi - dopo Le nozze di Figaro con la direzione di Stefano Montanari al Teatro dell’Opera di Roma – alle 18.25 c’è La bohème di Puccini nell'allestimento firmato da Graham Vick con Michele Mariotti sul podio del Teatro Comunale di Bologna. Protagonisti sul palco Mariangela Sicilia, Francesco Demuro, Hasmik Torosyan, Nicola Alaimo, Andrea Vincenzo Bonsignore, Evgeny Stavinsky, Bruno Lazzaretti. In prima serata, poi, dal Teatro Regio di Parma, Un ballo in maschera (Gustavo III) di Verdi con la regia di Jacopo Spirei dal progetto di Graham Vick. Nel cast, Piero Pretti, Anna Pirozzi, Amartuvshin Enkhbat, Anna Maria Chiuri. A dirigere la Filarmonica Arturo Toscanini è Roberto Abbado, mentre il Coro del Teatro Regio di Parma è guidato da Martino Faggiani. Chiudono la maratona, alle 23.30, “Outis” alla Scala, una delle ultime opere di teatro musicale composte da Berio, e, a seguire, il Don Giovanni a Reggio Emilia con Gezim Myshketa, Giovanni Sebastiano Sala, Mariano Buccino, Federica Lombardi, Valentina Mastrangelo, Andrea Concetti, Riccardo Fassi, Alessia Nadin. Alle opere si alternano le testimonianze dello stesso Vick e di artisti, sovrintendenti, direttori artistici, critici musicali che raccontano il suo lavoro rivelando l’importante contributo che Vick ha lasciato nella storia del teatro lirico e non solo, contribuendo a diffondere quell’idea di teatro partecipato e inclusivo su cui Vick ha costruito tutta la sua poetica.

La storia di un eroe dimenticato della Germania post-bellica che ha cercato di far processare nel proprio paese criminali di guerra nazisti fuggiti all’estero dopo la caduta del Reich. È il film di Lars Kraume “Lo Stato contro Fritz Bauer”, in onda domani alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “Binario Cinema”. Germania, 1957. Il Procuratore Generale di origine ebraica Fritz Bauer, sin dal suo ritorno dall'esilio in Danimarca sta cercando di portare in tribunale i responsabili dei crimini perpetrati dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Quando viene a sapere che l'ex tenente colonnello delle SS Adolf Eichmann si nasconde a Buenos Aires, Bauer, che diffida del sistema giudiziario tedesco, decide di contattare il Mossad, il servizio segreto israeliano. In questo modo, il procuratore rischia un'accusa per alto tradimento. A spingerlo, però, non è il desiderio di vendetta, ma una sincera preoccupazione per il futuro della Germania. Premio del pubblico Ubs al 68° Festival di Locarno 2015, nella sezione "Piazza grande".

La seconda delle tre puntate riedite di “Sogno e son desto”, di e con Massimo Ranieri, andrà in onda domani alle 16.15 su Rai 1. Tre appuntamenti con le più belle puntate di ciascuna delle edizioni dello spettacolo televisivo, andate in onda tra il 2014 e il 2016 e arricchite con gli ospiti più prestigiosi saliti sul palco insieme al grande artista-istrione nel corso delle diverse stagioni dello show. I capitoli più intensi e spettacolari della prima, seconda e terza edizione di “Sogno e Son Desto”, uno show musicale costruito, insieme a grandi ospiti, intorno a sentimenti artistici, musicali, forti e popolari. Nel corso delle puntate ritoveremo il grande spettacolo e il vasto repertorio musicale di Ranieri, insieme ad artisti t del calibro di Franco Battiato, Andrea Bocelli, Stefano Bollani, Fiorella Mannoia, Morgan, Boy George, Toto Cutugno, Il Volo, Antonello Venditti, Al Bano, Rava Quartet e tanti altri.

Conosciuta nel mondo come Città della Giostra del Saracino, della moda e dell'oro, è stata sede della più antica università della Toscana e una delle prime al mondo. Arezzo è la protagonista di “Storia delle nostre città”, in onda domani alle 11 su Rai 3. Arezzo è sempre stato il passaggio naturale per chiunque volesse attraversare l’Appennino Tosco-Emiliano e ha sfruttato il suo essere crocevia di importanti arterie di comunicazione per diventare grande ed affermarsi in differenti epoche. Qui sono passati etruschi e romani, longobardi e carolingi, fino ai Medici fiorentini e agli Asburgo Lorena. Qui hanno lasciato le loro impronte Petrarca, Piero della Francesca, Cimabue. Di origine certamente etrusca, fu conquistata dai Romani nel 311, che la battezzarono Arretium trasformandola in un’importante stazione militare sulla via Cassia. Nel periodo augusteo, la città continuò a prosperare divenendo la terza città più grande in Italia, nota per i suoi manufatti ceramici. Nel III-IV secolo, divenne sede episcopale ed è una delle poche città la cui successione di vescovi è conosciuta per nome senza interruzione fino ai giorni nostri. Durante il primo medioevo la città romana venne demolita dalle invasioni dei barbari e in parte smantellata per riutilizzare le pietre nella costruzione delle fortificazioni della nuova città. Dello storico passaggio di Roma rimase in piedi solo l'antico anfiteatro. Il comune di Arezzo abbandonò il controllo del suo vescovo nel 1098 e per tre secoli si mantenne come città-stato indipendente, di tendenza ghibellina, opposta ai Guelfi di Firenze. Dopo la disfatta della battaglia di Campaldino nel 1289, cedette definitivamente alla dominazione fiorentina nel 1384 e la sua storia fu “sommersa” da quella del Granducato mediceo toscano. Alla fine del XVIII secolo le truppe francesi guidate da Napoleone Bonaparte conquistarono la città che si trasformò però in una base di resistenza contro gli invasori. Nel 1860, infine, Arezzo divenne parte del Regno d'Italia. Anche se diversi edifici della città subirono gravi danni durante la Seconda guerra mondiale, i suoi monumenti, i parchi, i resti archeologici, le chiese e le piazze custodiscono ancora oggi i segreti di generazioni di aretini che hanno contribuito a costruire questa sorprendente città intrisa di magia e di arte.

Angela Rafanelli e Peppone Calabrese proseguono il viaggio nella Sardegna centro occidentale a Linea Verde Estate, in onda domani, alle 12.20 su Rai 1. Si comincia con una fiorente colonia sorta accanto ad un villaggio nuragico dell’età del bronzo: nella propaggine meridionale della penisola del Sinis, la magia della città di Tharros, santuario fenicio-punico a cielo aperto fondato nel VIII sec. a.C. Si passa, poi, a un mestiere che si tramanda di padre in figlio: a Cabras, la testimonianza di Giuseppe Deriu, uno degli ultimi guardiani del faro e figlio della prima fanalista d’Italia. Spazio anche ai prodotti della terra, dalle melanzane giapponesi al pomodorino ciliegino bianco ambrato, dalle angurie a polpa gialla ai meloni della Turchia: a Oristano, lungo il fiume Tirso, la coltivazione di prodotti di qualità in un “eden” verde tra gli ambienti aridi della Sardegna. Tornando all'archeologia: nella necropoli nuragica di Mont'e Prama, nei pressi di Cabras, la sensazionale scoperta dei resti di nuovi "giganti", due statue monumentali, che vanno così ad aggiungersi alla schiera di guerrieri, arcieri e pugilatori di pietra, risalenti a tremila anni fa, celebri nel mondo, ma ancora in parte avvolti nel mistero. Il viaggio prosegue dalle concerie, esempio di archeologia industriale, alla cattedrale di San Pietro, tra le più antiche dell’isola, al Ponte Vecchio e a Bosa, in kayak lungo il fiume Temo, l’unico navigabile in Sardegna, alla scoperta di un territorio ricco di storia e natura. E, sempre a Bosa, l’arte” zen” di Maria che ricama splendidi merletti. Non manca, infine, il mare, con una spiaggia sterminata, una tavola, l’oceano, un uomo dai capelli lunghi, la musica dei beach boys: a Capo Mannu, in una zona di rocce, calette nascoste, scogliere e venti perenni, il sogno di Alessandro che diviene realtà, quello di fondare una scuola surf, eccellenza italiana dalla tradizione ventennale.

Il taglio delle forniture di gas dalla Russia e il piano di emergenza allo studio della Commissione Europea per far fronte alla crisi energetica, in primo piano a “Punto Europa”, domani alle 9.40 su Rai 3. E ancora, nella rubrica di approfondimento di Rai Parlamento, le nuove previsioni economiche di Bruxelles e il via libera dell’Europarlamento alla legge sui servizi digitali per limitare lo strapotere dei colossi digitali e tutelare gli utenti da contenuti illegali. Infine, un focus sulla moda sostenibile all’insegna dell’economia circolare. Ospiti di Chiara Capuani, Mara Bizzotto della Lega – ID; Brando Benifei del Partito Democratico – S&D; l’economista Giuseppe Di Taranto. In replica lunedì 18 luglio alle 6 su Rai 1.

I consigli dall'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavorom ma anche le novità previste dal Programma GOL, la Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori: domani alle 13.00 su Rai 3,nuova puntata de "Il Posto Giusto", settimanale condotto da Giampiero Marrazzo e dedicato al mondo del lavoro e prodotto dalla Rai in collaborazione con Anpal e Ministero del Lavoro. Saranno presenti il formatore Fabrizio Dafano e l’orientatore Stefano Raia, coordinatore dei servizi per l’impiego di Anpal, per commentare veri colloqui di lavoro e indicare le strategie migliori da adottare di fronte a un selezionatore. L’esperto di politiche del lavoro Romano Benini, invece, farà il punto sulla difficoltà di reperimento del personale nel settore turistico. Laura Ferrari, della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, illustrerà i cinque percorsi per chi cerca un impiego previsti dalla riforma Gol. Completeranno il racconto le storie di Simone, che a 21 anni ha avviato una startup che produce abbigliamento sportivo per giovanissimi, e Ilaria, biologa dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo che studia le malattie che dagli animali possono passare all’uomo. L’informazione utile che strappa un sorriso è affidata come sempre al tutorial di Chiara De Antoni, che spiegherà come aprire un’attività imprenditoriale.

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