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Alberto Angela torna in prima serata con “Ulisse, il piacere della scoperta”, in onda da domani alle 21.25 su Rai1. La nuova stagione propone quattro puntate e uno Speciale dedicato all’ambiente con la partecipazione di Piero Angela. Il primo appuntamento è dedicato all'antica Roma. Si parte dal “Natale di Roma”, la cui fondazione, secondo la leggenda, sarebbe avvenuta il 21 aprile del 753 a.C., e si prosegue con un viaggio affascinante alla scoperta delle meraviglie della Roma imperiale, la “Roma dei Cesari”, periodo in cui la città raggiunse il suo massimo splendore. Tra le numerose le sorprese previste nella puntata, un sito eccezionale, il Mausoleo di Augusto, tornato finalmente visibile al pubblico dopo un lungo lavoro di restauro durato quattordici anni. Proprio sulla base delle recenti scoperte fatte da archeologi e storici della sovrintendenza capitolina, i telespettatori di Rai 1 potranno vedere per la prima volta, attraverso ricostruzioni grafiche inedite, quello che era l'aspetto originario di questo maestoso monumento che per secoli ha custodito la tomba del fondatore dell'impero. In primo piano anche altre meraviglie legate ad Augusto, come l'Ara Pacis, uno dei monumenti che segna l'inizio della Roma imperiale, con i suoi magnifici rilievi i cui colori, grazie all'ausilio della grafica, torneranno a rivivere dopo duemila anni. Da un capolavoro all’altro con le splendide statue della Collezione Torlonia, una delle più importanti collezioni private di statue antiche al mondo, tornata visibile al pubblico dopo settant'anni con una mostra ospitata a Villa Caffarelli sul Campidoglio. Lasciata l'età augustea, si viaggia quindi alla scoperta delle altre meraviglie realizzate dai successori di Augusto come il Colosseo, il più grande anfiteatro romano mai costruito, il Palazzo imperiale di Domiziano sul Palatino, per secoli il centro del potere dell'impero, la Colonna Traiana, monumento simbolo dell'età d'oro di Roma, o il Pantheon, il più importante tempio della Roma antica. Seguendo un preciso ordine cronologico, si ricostruisce la storia di questi monumenti famosi in tutto il mondo e la vita degli imperatori che li realizzarono, figure celebri come Augusto, Tito, Traiano e Adriano. Grazie all’ingegno dell’artista digitale Daniel Voshart, poi, sarà possibile vedere i ritratti fotografici dei volti degli imperatori romani. Attraverso la ricostruzione fedele delle immagini di busti e monete, infatti, sono stati realizzati una serie di identikit di alcuni di questi grandi protagonisti della Storia, per un viaggio unico nella grandezza della civiltà romana e nella sua bellezza.

E' la commedia "Tutta colpa dell'amore" la scelta di prima serata di Rai2 domani, alle 21.20. Reese Witherspoon, Josh Lucas e Patrick Dempsey sono i protagonisti della diventente vicenda di Melame Cannichael, originaria dell’Alabama e stilista di successo nella Grande Mela, sul punto di sposare Andrew Hennings, lo scapolo più appetito della città. L’unico problema è che è già stata sposata in precedenza con Jake, rude campagnolo più portato all’ubriachezza che al romanticismo, il quale non le ha mai concesso il divorzio. Urge quindi ritornare al paesello per tentare di convincerlo, ma una volta sul posto Melanie si renderà conto che non è facile rinunciare alle proprie origini. Specie se ci si scopre ancora innamorata del consorte.

Il ritorno a casa della minorenne, che si era allontanata più di un mese fa da una struttura, sarà al centro delle puntata di “Chi l’ha visto?” in onda domani alle 21.20 su Rai3. L’auto che la riaccompagnava era guidata dal comandante Marcos, e ad aspettarli l’inviato della trasmissione Giuseppe Pizzo, per capire che cosa c’entri davvero quest’uomo con le minorenni scomparse. E, ancora, le intercettazioni inedite sul caso della piccola Denise Pipitone. Come sempre, poi, gli appelli, le richieste di aiuto e le segnalazioni di persone in difficoltà.

Domani alle 21.20 su Rai4 (canale 21 del digitale terrestre) andrà in onda l’horror “La stirpe del Male”, primo lungometraggio del duo Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, acclamati registi di cortometraggi che si erano fatti conoscere con il film horror antologico V/H/S. Realizzato con lo stile del falso documentario, La stirpe del Male racconta la luna di miele di due giovani sposi che porterà a una misteriosa gravidanza di lei. Il marito documenta con un filmino tutte le fasi della gestazione sottolineando la metamorfosi (fisica e psicologica) della donna che cela un’inquietante verità. Rifacendosi al capolavoro di Roman Polanski Rosemary’s Baby, i registi hanno deciso di contaminare lo stato di paranoia e l’umore instabile della giovane donna incinta con gli stilemi del body-horror caro a David Cronenberg ottenendo un mix unico e originale che negli Stati Uniti ha dato vita a un vero e proprio instant-cult del genere horror.

Il Kunsthistorisches Museum di Vienna è tra i più importanti al mondo: tra le sue sale, è possibile ammirare le principali opere di Rubens, Vermeer, Dürer e la più grande collezione di Bruegel esistente. L’ultimo episodio della serie “I più grandi musei del mondo”, in onda domani alle 19.30 su Rai5, visita questo museo e racconta anche il Castello Belvedere, le cui sale barocche riuniscono i capolavori dell'età d'oro di Vienna con artisti come Klimt, Schiele e Kokoschka, e il Museo Leopold, con la più grande collezione di opere di Schiele. Infine, lo splendido Palazzo della Secessione, dove si trova il famoso “Fregio di Beethoven”, capolavoro di Gustav Klimt.

Nella puntata di “MovieMag”, in onda su Rai Movie (canale 24 del digitale terrestre) domani alle 22.45, Enrico Vanzina parlerà di suo padre, Stefano Vanzina, entrato nella storia del cinema italiano come Steno, regista di indimenticabili film con Totò e maestro della migliore commedia all'italiana. Tra le tante attrici che Steno ha diretto, spicca Sophia Loren, e per l’occasione, in vista dei prossimi premi Oscar, un ritratto inedito della grande attrice, che di Oscar ne ha vinti due. A proposito di Oscar, Federico Pontiggia ha intervistato Mads Mikkelsen, protagonista di “Druk-Un altro giro”, uno dei film più acclamati di questa edizione, che racconta la sua carriera, ma parla anche di alcool, bigottismo e seconde possibilità. Con le sale chiuse continuano le uscite in streaming, tra cui “Locked Down” di Doug Liman con Chiwetel Ejiofor e Anne Hathaway, “Reverse” di Mauro John Capece e “Nudes” di Laura Luchetti, la nuova serie sul revenge porn che arriva in streaming su RaiPlay. Alberto Barbera, Direttore della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, racconterà qualcosa in più dell’epocale passaggio dall’analogico al digitale, e di quello altrettanto epocale dalle sale al salotto di casa. Questa settimana, infine, sarà il poeta Davide Rondoni a dire qual è il suo film del cuore, mentre le previsioni degli astri a proposito di cuore saranno a cura di Simon & The Stars e del suo oroscopo cinematografico.

Marsiglia. È la notte del 2 ottobre 1931. In una piccola stanza d’albergo un uomo sta scrivendo. “Pegaso, è il nome del mio aeroplano. […] Con lui non andrò a caccia di chimere, ma porterò un messaggio di libertà a un popolo schiavo di là dal mare. Vado a Roma per diffondere nel cielo quelle parole di libertà che, […] scuoterebbero in poche ore la tirannia fascista”. Con queste parole inizia il testamento spirituale di Lauro de Bosis, prima di partire per la sua impresa, ripercorsa dal documentario in onda domani alle 22.40 su Rai Storia. Nato a Roma il 9 dicembre del 1901, Lauro è un fine intellettuale e poeta dell’Italia fascista. Il 1° dicembre del 1930, Lauro è su un transatlantico in navigazione verso l’Europa: scopre che due alti esponenti dell’Alleanza (Mario Vinciguerra e Renzo Rendi), sua madre, sua sorella e suo fratello sono stati arrestati dalla polizia fascista. Da quel momento la vita di Lauro cambia radicalmente. Sarà tutta orientata, in maniera febbrile, a pianificare il suo volo su Roma, per dimostrare ai suoi compagni la sua vicinanza e per continuare la lotta contro il fascismo. Verso le otto di sera del 3 ottobre 1931, i romani che sono seduti ai caffè di villa Borghese e del Pincio e che passeggiano per piazza di Spagna, sentono il rombo di un motore avvicinarsi. Tutti gli occhi di Roma sono puntati in alto, a cercare di cogliere, nell’oscurità della sera, quel velivolo misterioso. Poco dopo, scende dal cielo una nevicata di foglietti, che vanno a imbiancare anche i giardini del Quirinale. L’aeroplano che li lascia cadere vola basso sul centro della città e su palazzo Venezia, dove il Duce sta tenendo una riunione. Continua a girare sulla città per circa trenta minuti, lasciando piovere i volantini anche sugli spettatori di un cinema all’aperto. Polizia e milizia vengono subito scatenate a rastrellare i foglietti, con scarsi risultati. Sono 400.000 manifestini antifascisti dell’Alleanza Nazionale per la Libertà indirizzati ai cittadini e al Re. Tutta Roma ne parla. L’aereonautica fascista cerca di reagire e c’è chi, in Corsica, attende che l’aereo faccia ritorno dopo la missione, ma aspetterà invano quella notte. L’aereo di Lauro de Bosis si è inabissato nel Tirreno poco distante dalle coste della Corsica. Senza nessuna conferma ufficiale, l’ipotesi più accreditata è quella dell’esaurimento del carburante.

Dopo lo straordinario successo televisivo e di critica del "Barbiere di Siviglia" di Rossini, l’Opera di Roma e Rai Cultura tornano a produrre un film-opera, questa volta del capolavoro di Giuseppe Verdi “La traviata”, riproposto domani alle 21.15 su Rai5. Protagonisti ancora Daniele Gatti, Direttore musicale del Teatro, e Mario Martone, che firma regia e scene. Violetta Valery è interpretata dal soprano americano di origine cubana Lisette Oropesa, reduce dal successo televisivo di “A riveder le stelle”, che ha inaugurato la stagione della Scala. Accanto a lei il tenore Saimir Pirgu come Alfredo e il baritono Roberto Frontali nei panni di Giorgio Germont. Il cast è completato da Anastasia Boldyreva nei panni di Flora e Roberto Accurso in quelli del Barone Douphol. Molti gli artisti di “Fabbrica”, lo Young Artist Program dell’Opera di Roma, a essere coinvolti nella produzione: Angela Schisano (Annina), Arturo Espinosa (Marchese D’Obigny) e Rodrigo Ortiz (Gastone), mentre Andrii Ganchuk sarà il Dottor Grenvil. In scena anche Michael Alfonsi (Giuseppe), Leo Paul Chiarot (un domestico) e Francesco Luccioni (un commissario). Il Coro dell’Opera di Roma è diretto dal maestro Roberto Gabbiani, mentre il Corpo di Ballo, diretto da Eleonora Abbagnato, interpreta coreografie di Michela Lucenti. Nel nuovo allestimento dell’opera di Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, i costumi sono firmati da Anna Biagiotti, mentre Pasquale Mari cura la fotografia.

A poco più di cento anni da quando la sua famiglia si stabilì in America, John Fitzgerald Kennedy divenne presidente degli Stati Uniti d’America: i Kennedy avevano realizzato il proprio sogno. Ma nel primo anno nella Casa Bianca, JFK comprese la differenza tra desiderare il potere, e ottenerlo. Il terzo episodio della serie “I Kennedy”, narrata da Martin Sheen, prodotta da Cnn e distribuita da Bbc, in onda su Rai Storia domani alle 21.40, vede JFK affrontare innumerevoli difficoltà: dall’invasione della Baia dei Porci alla paura della Guerra Fredda e di una guerra nucleare, a nemici pericolosi come Sam Giancana, boss di Chicago. Questioni e complicazioni che non affronterà mai da solo, potendo contare sempre sull’aiuto dei suoi consiglieri più fidati: la sua famiglia.