Mondo Rai/Appuntamenti e novità

(Adnkronos) - Torna su Rai 1 la prima puntata di “Cavalli di Battaglia”. Lo spettacolo, andato in scena dal prestigioso Teatro Verdi di Montecatini Terme, che nel 2017 ha sancito nel 2017 il ritorno in televisione di Gigi Proietti. Uno show che lo ha visto esibirsi nei propri “cavalli di battaglia”, confrontarsi con repertori inediti legati alla contemporaneità, duettare con tanti amici e colleghi del mondo dello spettacolo della televisione, del cinema e della musica. Nella puntata di domani alle 21.25 gli ospiti sono Claudio Baglioni, Alessandro Siani, Corrado Guzzanti, Claudia Gerini, Teo Teocoli, Marco Marzocca, Stefano Sarcinelli nonché il premio Oscar Nicola Piovani. La Compagnia Teatrale di “Cavalli di Battaglia” composta da Carlotta e Susanna Proietti, Marco Simeoli e Claudio Pallottini, insieme al corpo di ballo e all’orchestra diretta dal maestro Mario Vicari, completano il cast. Cavalli di Battaglia è un programma di e con Gigi Proietti realizzato in collaborazione con la “Tre Tredici Trentatre Srl", scritto con Federico Andreotti, Matteo Catalano, Stefano Disegni, Stefano Sarcinelli, Loredana Scaramella e Federico Andreotti. Le scene sono di Marco Calzavara, le luci di Fabio Brera, Capo Progetto Rai Cristiano D’Agostini, la regia teatrale è di Gigi Proietti.

La prima rock star della letteratura mondiale, nota per i suoi eccessi nella vita e il suo genio letterario. Tanti sono i luoghi comuni attribuiti allo scrittore Ernest Hemingway. A fare da cornice ai momenti più intensi della sua carriera e della sua vita, ci sono luoghi come Cuba, Pamplona, gli stessi Stati Uniti e l’Africa nera. Tra questi grandi luoghi, però, ci sono anche alcune località del Veneto: dalle più famose e turistiche Venezia e Cortina, ai piccoli siti dove è passata la Grande guerra del ’15-’18. Il docufilm “My Name is Ernest”, in onda domani alle 19.15 su Rai 5, ricostruisce i due periodi che Hemingway trascorse in Veneto. Il primo è quello del 1918, durante il conflitto mondiale, quando lo scrittore arrivò a Schio in divisa come volontario americano della Croce Rossa. L’esperienza della guerra ed in particolare quella del fronte getterà le basi per la stesura di “Addio alle armi”, uno dei più grandi capolavori dello scrittore ispirato interamente alla sua esperienza, a Schio prima e a Fossalta di Piave poi. Il secondo periodo si riferisce, invece, al 1948 quando Hemingway, ormai famoso, torna in Veneto per assaporare questa volta la bella vita veneziana, delle valli di Caorle e delle montagne di Cortina, e coltivare la sua passione per la caccia e la pesca. Anche in questo caso l’esperienza in Veneto ispirerà un altro lavoro, “Al di là del fiume, tra gli alberi” da cui emerge un Hemingway più stanco che inizia a fare bilanci della sua vita. Nel film recitano attori come Anita Kravos (interprete del film “La Grande Bellezza”, premiato agli Oscar 2014), Giorgio Careccia, Stefano Scandaletti, Maximiliano Hernando Bruno, Eleonora Bolla. Regia di Emilio Briguglio.

Il 15 giugno 1920, a Trastevere, nel cuore di Roma, nasceva l’italiano per eccellenza: Alberto Sordi. Sin dai suoi esordi in teatro e alla radio, l’attore, regista, doppiatore, autore, ha portato alla ribalta l’uomo comune, coi suoi tanti vizi e le sue poche virtù, colto nella sua prosaica autenticità. Ad Alberto Sordi, l’italiano, è dedicato “Passato e Presente”, in onda domani alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Barbara Bracco. Nella sua lunghissima carriera cinematografica, che conta quasi duecento film, Alberto Sordi ha dato vita a personaggi che hanno raccontato l’Italia uscita dal secondo conflitto mondiale, alle prese con la ricostruzione e poi col miracolo economico, fino alla crisi degli anni Settanta. Ancora oggi, il suo contributo alla costruzione della maschera dell’italiano resta indelebile nella memoria collettiva.

Negli anni Sessanta e Settanta, il mondo appare diviso fra Occidente capitalista e Oriente comunista. L’avvento della società dei consumi di massa e la critica ai valori tradizionali delle società occidentali costituiscono la cornice all’interno della quale sempre più intellettuali e artisti si muovono alla ricerca di nuovi riferimenti e nuove ispirazioni, al di fuori dei consueti spazi di riferimento. L’India, o almeno, l’idea dell’India che l’immaginario occidentale aveva costruito nel corso dei secoli, ha rappresentato, in quegli anni, l’approdo per molti spiriti assetati di assoluto e di nuove risposte. Nasce in questo contesto “Appunti per un film sull’India” (1967) di Pier Paolo Pasolini. A “I mondi di ieri”, in onda domani alle 21.10 su Rai Storia, Edoardo Camurri ne parla con la scrittrice Dacia Maraini, una delle amiche più strette di Pier Paolo Pasolini, e con il professor Raffaele Torella, indologo e docente emerito di Lingua e letteratura sanscrita all’Università La Sapienza di Roma. Si tratta di un documentario che raccoglie reportage d’inchiesta e suggestioni visive per un film che non verrà mai girato. I temi sono quelli cari allo sguardo e alla sensibilità pasoliniana: la spiritualità e la fame di un paese in via di sviluppo, con le sue spinte contraddittorie verso l’industrializzazione e il progresso e un antico cuore di tradizioni in evoluzione.

Leggerissima Estate torna domani alle 23.45 su Rai 2, dopo il successo della passata edizione e lo farà con una squadra capitanata dal presentatore Savino Zaba, che condurrà la serata e farà da gran cerimoniere agli ospiti. Tra i nomi ci sono da Gigi Finizio a Valeria Marini, Paolo Vallesi, i Neacò, Gary Low, Il Giardino dei Semplici e tanti altri, con i “tormentoni” e tutto quanto fa estate in un clima di allegria, che sarà alimentato dalle incursioni del duo comico Pablo e Pedro. Una serata di allegria e spensieratezza per festeggiare l’estate, le sue canzoni (di ieri e di oggi), con i beniamini del pubblico, tra ricordi, emozioni, momenti di leggerezza e balletti. Sarà come affidare alla musica il magico ruolo di una “macchina del tempo”, per far viaggiare il telespettatore da un’epoca ad un’altra.

Dicembre 1944. Un comandante di U-Boot tedesco compie un viaggio di una lunghezza senza precedenti per attaccare una spedizione alleata al largo delle coste dell'Australia. La mattina di Natale, l'equipaggio di una nave mercantile reagisce e riesce a neutralizzare un siluro destinato alla nave, ma l'U-Boot vira per assestare un altro colpo: possono resistere fino all'arrivo dei soccorsi? E’ la storia al centro di “Inferno nei mari”, in onda domani alle 22.10 su Rai Storia.

I pionieri del rock da stadio si esibiscono nei celebri studi di Abbey Road in una veste più intima. Una performance inedita, in onda domani alle 23.00 su Rai 5, in cui gli U2, accompagnati da un’orchestra e da un coro, raggiungono una nuova intensità. In scaletta i brani “Beautiful Day”, “Lights of Home”, “With Or Without You”, “Stuck In A Moment”, “Get Out Of Your Own Way” e “One”. La performance è corredata da una intervista sorprendente ed emozionante.

Seguendo una speciale edizione canadese della Guida ferroviaria Appleton's della fine dell'Ottocento, Michael Portillo prosegue il viaggio in treno attraverso il Canada orientale nell’ultimo episodio della serie “Prossima fermata America”, in onda domani alle 20.15 su Rai5. Diretto a Toronto, visita Thousand Islands, Fort Henry e la Reale Accademia Militare del Canada per conoscere le storie di grandi personaggi dello spettacolo, dello sport e dell'industria canadese. Prima di lasciare il Paese, si concede un'avventura sulla Cn Tower per ammirare il panorama di Toronto.

Il genio creativo di Marcel Duchamp, la sua straordinaria eredità e come il suo lavoro rivoluzionario, il suo leggendario cambio di prospettiva, abbia segnato per sempre il percorso e l’evoluzione dell’arte moderna e contemporanea. Sono questi i temi al centro de “L’intuizione di Duchamp”, il documentario scritto e diretto da Guido Talarico, editore e giornalista esperto di arte contemporanea, in onda domani alle 21.15 su Rai 5. Prodotto da FAD srl e da Lilium Distribution, e realizzato in collaborazione con Rai Cultura, “L’intuizione di Duchamp” partendo dalla svolta del maestro francese propone un racconto sistematico ed originale sulla migliore gioventù artistica italiana e sul mondo fantastico ma poco conosciuto che vi è alle spalle. La regia è infatti costruita su una indagine per immagini che passa attraverso la scoperta di luoghi magnifici come il Quirinale, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, l’Accademia di Francia a Villa Medici e gli atelier degli artisti. Una narrazione che lega il cambio di prospettiva che ha fatto di Duchamp l’anticipatore per eccellenza alle nuove generazioni di artisti contemporanei. Un vero e proprio viaggio nel talento attraverso la testimonianza di quattro artisti come Elena Bellantoni, Corinna Gosmaro, Eugenio Tibaldi e Gian Maria Tosatti, a cui si accompagnano le voci di due curatori di fama internazionale come Renata Cristina Mazzantini, curatrice di Quirinale Contemporaneo, e Sam Stourdzé, Direttore dell’Accademia di Francia a Roma, Villa Medici che integrano la storia spiegando l’evoluzione dell’arte anche nel rapporto con le grandi istituzioni pubbliche. Un racconto originale, ricco di immagini spettacolari e capace di dar vita ad una narrazione che ben rappresenta la diversità di stili, generi, ambienti e contaminazioni. La serata di Art night prosegue con “Mammamare”, un documentario di Francesca Marra, Giovanni Benedetto Matteucci, scritto con Lucrezia Mariotti, prodotto dalla RUFA nell’ambito del Corso di Tecniche di Documentazione Audiovisiva tenuto dal professor Christian Angeli. Un confronto tra i giovani studenti e un altro giovane, Pietro Ruffo, uno degli artisti italiani più apprezzati degli ultimi anni, da cui emerge un racconto sincero ed emozionale, che incrocia vita e arte, dove l’una si rivela influenzata dall’altra. Francesca del Drago, la madre di Pietro Ruffo, lo accompagna in questo percorso e attraverso un dialogo a distanza ci trasporta nei racconti del passato. Proprio come un naufrago, Pietro compie un viaggio alla ricerca della sua strada, fino a raccontare poi la realizzazione di una delle sue opere più recenti: "Migrante", esposta a Roma nel Parco dei Daini di Villa Borghese.