Mondo Rai/Appuntamenti e novità

(Adnkronos) - “L’innocente” è il titolo della sesta puntata di “Don Matteo 13”, in onda su Rai 1 domani alle 21.25, con la regia di Luca Brignone e interpretato da Raoul Bova, Nino Frassica, Maria Chiara Giannetta, Maurizio Lastrico, Nathalie Guetta, Francesco Scali, Pamela Villoresi e la partecipazione straordinaria di Giancarlo Magalli. Una produzione Lux Vide, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction prodotta da Matilde e Luca Bernabei. Don Massimo fatica a farsi accettare come nuovo parroco di Spoleto, al punto che in città viene perfino organizzata una petizione per farlo andare via. Il sacerdote è il primo a essere assalito dai dubbi, a causa anche di una indagine in cui viene coinvolto, e trova conforto soltanto nell’aiuto del Vescovo, suo amico e mentore. Intanto, proprio quando Federico comincia a sperare che fra lui e Greta possa nascere qualcosa, la ragazza sembra avvicinarsi a un altro compagno. Cecchini, invece, capisce che Valentina sta uscendo con un uomo ben più grande di lei e decide di scoprire chi è: non sa però che si tratta di Marco! Sia lui sia Valentina faranno di tutto per non far scoprire a Cecchini la verità, e anche Anna, suo malgrado, si troverà a mentire per reggergli il gioco.

Rai 2 trasmette domani alle 21.20 “A Napoli non piove mai”, una commedia di e con Sergio Assisi, Ernesto Lama, Valentina Corti e Giuseppe Cantore. Dopo l'ennesimo litigio col padre, che ogni giorno gli ripete di trovarsi un lavoro stabile e la rottura con la fidanzata che lo accusa di soffrire della sindrome di Peter Pan, Barnaba decide di andare via di casa. L'unico a dargli ospitalità è Jacopo, un suo vecchio compagno di scuola che soffre della sindrome dell'abbandono, e che tenta continuamente il suicidio. Intanto in una città del nord Sonia, che ha appena discusso la tesi di dottorato, pur di sfuggire al padre che la vorrebbe a lavorare in azienda con lui, decide di accettare un lavoro di restauro in una piccola chiesa di Napoli. Il problema è che soffre della sindrome di Stendhal che la fa svenire di fronte alle opere d'arte…

Dopo i successi del "Barbiere di Siviglia" e della "Traviata", Mario Martone realizza il suo terzo film-opera, "La bohème" di Giacomo Puccini, diretta da Michele Mariotti e prodotta da Rai Cultura e dal Teatro dell'Opera di Roma, che Rai 5 ripropone domani alle 21.15. Il film è ambientato nei Laboratori di Scenografia del Teatro dell’Opera di Roma, in via dei Cerchi: un edificio di archeologia industriale, tra officine per scenografi-pittori, depositi immensi di costumi e attrezzeria scenica e una falegnameria. Il set ideale per la rappresentazione della gioventù pucciniana e per affrontare il racconto operistico da un punto di vista nuovo: non più lo spazio vuoto della platea del teatro chiuso, ma il dietro le quinte, dove l’opera si costruisce. La stessa Orchestra, con il Direttore musicale del Teatro Michele Mariotti, è immersa negli immensi spazi del salone inondato di luce. Rodolfo è interpretato da Jonathan Tetelman, Federica Lombardi veste i panni della dolce Mimì. Nelle parti di Musetta e Marcello sono impegnati rispettivamente Valentina Naforniţă e Davide Luciano. Schaunard è Roberto Lorenzi, Colline è Giorgi Manoshvili. Ancora nel cast troviamo Armando Ariostini (Benoît), Bruno Lazzaretti (Alcindoro), Giordano Massaro (un venditore ambulante), Vinicio Cecere (Parpignol), Daniele Massimi (un doganiere) e Alessandro Fabbri (sergente dei doganieri). Il Coro del Teatro è diretto da Roberto Gabbiani. La produzione dell’opera, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, ispirato al romanzo Scènes de la vie de Bohème di Henri Murger, è arricchita dai costumi di Anna Biagiotti. mentre Pasquale Mari firma le luci.

Domani Rai 4 vuole rendere omaggio a Bong Joon-ho, un grande autore di cinema contemporaneo con una serata completamente dedicata a lui: alle 21.20 si parte con il film premio Oscar “Parasite”. Ki-woo, primogenito della famiglia proletaria Kim, si finge studente universitario per dare lezioni di inglese a Dahye, figlia adolescente della facoltosa famiglia Park. Il piano funziona e Ki-woo riesce anche a far assumere sua sorella dalla signora Park, per praticare l’arteterapia con l’irrequieto figlioletto Da-song. Seguono le assunzioni del padre come autista e della madre come nuova domestica. Le cose sembrano finalmente girare per il verso giusto per la famiglia Kim, ma quando i Park si assentano per un weekend e i Kim decidono di festeggiare proprio nella lussuosa abitazione dei loro datori di lavoro, qualcosa cambia per sempre la vita di entrambe le famiglie. Palma d’Oro 72ª edizione del Festival di Cannes, dove un film sudcoreano non si era mai aggiudicato prima questo riconoscimento, e vincitore di ben quattro Oscar, tra cui miglior film e miglior regia, Parasite è una lucida riflessione sulla lotta di classe, che il regista riesce ad elaborare in chiave grottesca e con audaci risvolti thriller. Con i suoi 225 milioni di dollari d’incasso, Parasite è stato il film sudcoreano più visto nel mondo. La serata Bong Joon-ho prosegue con “Memories of Murder - Memorie di un assassino”, secondo film di Bong Joon-ho, riscoperto proprio in seguito all’enorme successo di Parasite. Un thriller al cardiopalma in cui seguiamo le indagini di due detective in un paese nella campagna sudcoreana, dove un implacabile serial killer sta facendo strage di giovani donne. Il film è ispirato alla vera storia del primo assassino seriale coreano conosciuto, attivo fra il 1986 e il 1991 a Hwaseong, nella provincia di Gyeonggi.

Michael Douglas è il protagonista del thriller ad alta tensione “Don’t say a word”, in onda su Rai Movie (canale 24 del digitale terrestre) domani, in prima serata, alle 21.10. Nathan Conrad, psichiatra di successo con uno studio nell'Upper West Side di New York, ha una moglie attraente e una figlia adorabile. La sua vita ha una drammatica svolta quando un gruppo di malviventi gli rapisce proprio la figlia. I banditi non pretendono il classico riscatto: vogliono invece che Nathan penetri nella mente di Elisabeth, una delle sue pazienti, e che porti alla luce un numero di sei cifre. La combinazione consentirà ai sequestratori di entrare in possesso di un gioiello, frutto di una rapina messa a segno dieci anni prima.Il film, diretto da Gary Fleder, si basa sull'omonimo romanzo di Andrew Klavan.

Un viaggio a suon di musica alla scoperta del centro storico di Lucca, dei suoi palazzi, delle chiese, delle ville e dei monumenti. Lo percorre “Visioni”, in onda domani alle 21.00 in prima visione su Rai 5, in occasione del Lucca Classica Music Festival. Un affascinante percorso tra concerti di grandi interpreti e giovani musicisti, cantanti d’Opera, cori e bande musicali, orchestre e virtuosi. Il tutto in una città ricca di storia e di arte oltre che patria di grandi talenti; una città che si fa culla di un festival musicale in grado di offrire un ampio ventaglio di proposte e di accogliere un pubblico variegato. Perle di questa edizione sono il violoncellista Mario Brunello, l’acclamato trombettista Paolo Fresu, il giovane violinista Giuseppe Gibboni – vincitore del prestigioso Premio Paganini 2021 e il grande direttore d’orchestra Riccardo Chailly. Di Alessandra Greca, con Elena Sorrentino. Regia di Barbara Pozzoni

Mille puntate. Un traguardo importante, raggiunto e festeggiato da Amadeus con il game show “Soliti Ignoti – Il Ritorno”, il programma prodotto in collaborazione con Endemol Shine Italy, in onda domani alle 20.30 su Rai 1. Partito, nella versione condotta da Amadeus, il 20 marzo 2017, il programma è giunto alla sesta edizione e, anche quest’anno, sta vivendo una stagione straordinaria, con una media di circa 5 milioni di spettatori, superiore al 20% di share (in crescita rispetto allo scorso anno), e risultando, quasi ogni giorno, il programma più visto dell’intera giornata in termini di ascolto medio. Inoltre, ogni sera, il gioco finale del “parente misterioso”, novità introdotta nel 2017 con il ritorno del programma nell’access prime time di Rai 1, registra picchi di ascolto altissimi che, nella stagione in corso, hanno superato anche gli 8 milioni di spettatori (8,2 milioni il 20 gennaio 2022). Protagonisti del gioco i concorrenti che con logica, intuito e capacità di osservazione, devono cercare di abbinare agli otto “ignoti” le relative identità̀ per vincere il montepremi che – indovinando il “parente misterioso” - può raggiungere i 500.000 euro. In questa edizione, nelle indagini si sono alternati personaggi famosi, che in caso di vincita hanno devoluto il montepremi in beneficenza, e coppie di familiari, come nelle puntate attualmente in onda. L’appuntamento con “Soliti Ignoti – Il Ritorno” è tutte le sere alle 20.30 su Rai 1, fino al 6 giugno, quando si concluderà questa stagione.

Dopo l’8 settembre e l’occupazione tedesca di Roma, la giovane ebrea Celeste Di Porto entra in contatto con una banda fascista che si dedica alla caccia agli ebrei e inizia a denunciare i propri correligionari. Dopo la strage di via Rasella, il 23 marzo 1944, ne fa catturare ventisei, che il giorno dopo vengono trucidati nel massacro delle Fosse Ardeatine. Pagine dolorose commentate dalla professoressa Lucetta Scaraffia e da Paolo Mieli a “Passato e Presente”, in onda domani alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia. Dopo la guerra, Celeste viene arrestata e sottoposta a processo. Anche Elena Hoehn, una tedesca che vive in Italia dagli anni ’20, dopo la liberazione di Roma viene accusata di essere una spia nazista e di aver fatto arrestare Giovanni Frignani, il tenente colonnello dei carabinieri che per ordine del Re aveva arrestato Mussolini il 25 luglio. Frignani, che dopo l’Armistizio entra a far parte della Resistenza, è ospitato e nascosto nella casa di Elena e proprio lì, dopo qualche mese, viene arrestato dalle SS insieme ad altri due ufficiali dei carabinieri. Morirà due mesi dopo alle Fosse Ardeatine. Le due donne si conoscono in carcere nel 1946 e Anna Hoehn, luterana che si era convertita al cattolicesimo già negli anni ’30, convince Celeste Di Porto a convertirsi anche lei. Celeste si battezza dopo aver scontato la sua pena, e questo percorso di conversione, che presenta molti dubbi e ambiguità, porta le due donne a conoscere Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari.

Dall'Auditorium Parco della Musica di Roma, l'Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia eseguono un omaggio al melodramma di Bellini e Donizetti. Il concerto, diretto da Antonio Pappano, va in onda domani alle 17.30 su Rai 5. Soprano Lisette Oropesa, tenore Xabier Anduaga.

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