Mondo Rai/Appuntamenti e novità

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Una serata romantica è quella che Rai1 proporrà domani alle 21.25, con il film, in prima visione tv, di Neill Fearnley “L’amore non divorzia mai” con Jill Wagner, Colin Egglesfield, Daniel Bacon, Bill Dow.Appena maggiorenni, Ben ed Annie si sposano in segreto, ma il padre di Annie fa annullare il matrimonio. Dopo 15 anni, Ben e Annie si sono ormai persi di vista ed entrambi stanno per convolare a nuove nozze, ma per un errore di procedura scoprono che il loro matrimonio giovanile non è mai stato annullato e, di fatto, risultano ancora marito e moglie.

Galà televisivo per la XIV edizione del Festival Internazionale del Film Corto “Tulipani di seta nera“, dal Teatro Golden di Roma con la proclamazione dei vincitori assoluti, su Rai2, domani alle 00.15, con Pino Insegno ed Elena Ballerini. La consegna dei premi si alternerà a momenti di intrattenimento, con l'esibizione del cantautore Bungaro, della performer sudafricana Nicole Magolie e le illusioni create da Gabriele Gentile. L'evento promuove il lavoro di autori provenienti dall'Italia e dall'estero che, attraverso le immagini, rappresentano non il semplice racconto di una diversità, ma l’essenza stessa della diversità e della fragilità, delle persone e dei luoghi, valorizzandone i molteplici aspetti ed esprimendoli attraverso l'arte cinematografica, che da sempre ha dato voce alle lotte per l’ecologia e l’emarginazione, con pensieri, opinioni e sentimenti. Nel corso della serata saranno consegnati i riconoscimenti per: Miglior Corto, Miglior VideoClip e Miglior Documentario, cui si aggiungono la Menzione Speciale per il miglior Film e la Menzione Speciale per la miglior Fiction. A designare i vincitori assoluti delle varie sezioni sono state le Giurie specializzate, dove spiccano nomi quali Grazia Di Michele, Mimmo Calopresti, Rossella Izzo, Giulio Base e il maestro Vince Tempera. Fil rouge dell'edizione 2021 è il racconto delle fragilità per la transizione ecologica e sociale, che riesca a proteggere ed includere tutti. Quest’anno, infatti, durante la serata televisiva sarà consegnato il premio “Sorriso Diverso” a persone che si sono particolarmente contraddistinte nel sociale. Grande attesa anche per il Premio Internazionale Tulipani di Seta Nera, consegnato all'opera che sul grande schermo ha incarnato con maggior forza i valori della diversità e dell'inclusione promossi dalla manifestazione, che in questa edizione ha riscontrato numeri record: 401.217 visualizzazioni totali sulla piattaforma di Rai Cinema Channel, 85mila contatti raggiunti con post e video sulla pagina Facebook del Festival, 16.300 interazioni e 7.700 visualizzazioni delle opere finaliste nei soli 4 giorni di proiezioni al pubblico. Il Festival è presieduto da Diego Righini e realizzato dall'Associazione di promozione sociale "Università Cerca Lavoro", su idea di Paola Tassone (direttrice artistica del Festival).

È il 98 d.C. Alla morte dell’anziano Nerva, che lo ha adottato due anni prima, Marco Ulpio Traiano diventa imperatore. La professoressa Francesca Cenerini e Paolo Mieli lo raccontano a “Passato e presente” in onda domani alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Nato nell’odierna Andalusia, è un generale molto amato che, già sotto Domiziano, si è distinto per valore e capacità strategiche. La sua figura simboleggia il ritorno all’antico modello romano di semplicità e obbedienza, tanto che il senato gli conferisce il titolo onorifico di optimus princeps. Traiano riforma la giustizia, limita la pressione fiscale e adotta una politica espansionistica. Nel 101 intraprende la prima delle due campagne militari contro la Dacia del re Decebalo, l’attuale Romania. Le imprese di quella guerra, che si conclude 5 anni dopo con la vittoria romana e il suicidio di Decebalo, sono celebrate dai bassorilievi della colonna traiana, dove possiamo leggerle ancora, come su di un antico storyboard. Diventata provincia romana, la Dacia frutta a Traiano l’oro necessario a costruire innumerevoli opere pubbliche in tutto l’Impero. Con Traiano l’Impero raggiunge la massima espansione e vive la sua età dell’oro.

Da un graphic novel di successo, scritto e disegnato da Gipi, arriva “La terra dei figli”, la trasposizione cinematografica diretta da Claudio Cupellini. “Wonderland” approfondirà insieme al regista del film, in uscita al cinema il 1° luglio, temi e suggestioni di questa apocalisse minimalista, nella puntata in onda domani, alle 23.10, su Rai4 (canale 21 del digitale terrestre), l’ultima di questa stagione prima dello speciale di agosto con i corti de La Guarimba Film Festival. Dopo alcune commedie, Cupellini esprime il suo animo più noir nel 2010 con il crime “Una vita tranquilla”, interpretato da Toni Servillo e Marco D’Amore e prossimamente in prima serata su Rai4, prima di affermarsi con Gomorra - La serie, di cui dirige numerosi episodi. “La terra dei figli” è il suo terzo lungometraggio, dopo il dramma “Alaska”, e racconta una società imbarbarita che abita una Terra distrutta e desolata in seguito a una misteriosa catastrofe ambientale. La chiave di tutto è il rapporto padri-figli e il peso di un’eredità scomoda. Wonderland dedicherà poi la copertina CULT a una differente visione del futuro con la celebrazione del 40° anniversario del programma Rai “Verso il 2000”, trasmesso su Rai2 a partire dal 1981 e dedicato alle scoperte in campo medico e scientifico, con approfondimenti e curiosità per anticipare la società futura. Spazio anche alla musica con la rubrica SOUND INVADERS, per esplorare la fruttuosa collaborazione tra il talento visionario del regista David Lynch e il musicista Donovan, dalla quale è nato il videoclip del singolo “I am Shaman”, che coniuga il bianco e nero lynchiano con le sonorità meditative del cantautore scozzese. Infine, ultimo appuntamento con “Il giallo e la nera”, la rubrica dedicata alla cronaca nera, che per questo appuntamento affronterà il curioso caso del “delitto del Bitter” che appassionò l’Italia nel 1962 quando il cinquantatreenne Tranquillo Allevi morì avvelenato da una bevanda ricevuta in omaggio per posta. Il Giallo e la Nera tornerà ogni sabato dal 10 luglio per raccontare, in compagnia di Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo, Marcello Fois, Diego De Silva e Giampaolo Simi, il Ciclo di Rai4 Italian Crime Stories.

Dublino, quertiere di Temple Bar: è la meta di “Brian Johnson, una vita on the road”, in onda domani alle 23.15 in prima visione su Rai5. Qui, nel noto pub “The Porterhouse”, il cantante degli AC/DC incontra il suo vecchio amico Joe Elliott dei Def Leppard, tra aneddoti e ricordi inediti su una band dalla storia tumultuosa. Un dialogo pieno di spunti “rock” entrati nell’immaginario collettivo degli amanti del metal.

La Guerra di Corea (1950-53) ha segnato l’affermazione della Cina comunista tra le grandi potenze mondiali e contribuito a creare gli equilibri geopolitici in Estremo Oriente con cui dobbiamo confrontarci ancora oggi. La battaglia del bacino di Chosin (27 novembre - 11 dicembre 1950) - raccontata dal documentario in due parti in onda domani dalle 21.10 su Rai Storia - fu uno dei momenti decisivi del conflitto, oltre che il più violento scontro tra truppe cinesi e statunitensi della storia. Ad introdurre e contestualizzare l’argomento, lo storico militare Gastone Breccia. Tra il 1950 e il 1953 la Corea fu teatro di una guerra durissima, che provocò oltre due milioni di morti e la distruzione di buona parte del paese. Causa del conflitto fu la divisione della penisola lungo il 38° parallelo, decisa nel 1945 quando sovietici e statunitensi posero fine all’occupazione giapponese. Dal 1948 nel sud iniziò una cruenta guerra civile tra comunisti e nazionalisti; dopo la sconfitta dell’insurrezione, l’esercito comunista passò il confine il 25 giugno 1950, contando sulla debolezza militare dell’avversario. Due giorni dopo le Nazioni Unite autorizzarono però l’intervento di una forza multinazionale per ripristinare lo status quo. Gli statunitensi fornirono il grosso delle truppe combattenti e riuscirono in extremis a fermare l’avanzata nordcoreana. Il 15 settembre 1950 il generale Douglas MacArthur, a capo delle forze dell’Onu, lanciò un fulmineo contrattacco anfibio che portò alla liberazione di Seoul e alla cacciata dei nordcoreani da tutto il sud. Ma - convinto di poter riunificare il paese – Mac Arthur diede ordine alle sue truppe di raggiungere lo Yalu, che separa la Corea dalla Manciuria, ignorando i segni di un possibile coinvolgimento nel conflitto della Repubblica Popolare Cinese. Mao Zedong fece capire che non avrebbe tollerato senza reagire una presenza americana ai suoi confini; a fine ottobre quasi 300.000 soldati cinesi avanzarono in Corea contrattaccando di sorpresa le colonne delle Nazioni Unite, che subirono gravi perdite. Alla fine di novembre la 1a divisione dei Marines venne circondata da 60.000 cinesi nei pressi del lago artificiale di Chosin, sui monti Taebaek. Per due settimane i Marines lottarono per sopravvivere con temperature fino a 30 gradi sottozero, riuscendo infine a rompere l’accerchiamento e a mettersi in salvo al porto di Hungnam. La guerra sarebbe andata avanti fino al luglio 1953, senza un vero vincitore.

Per il ciclo “Il Vizio del cinema”, domani alle 21.10 su Rai Movie (canale 24 del digitale terrestre) andrà in onda “I segreti di Brokeback Mountain”, un film diretto da Ang Lee con Heath Ledger e Jake Gyllenhaal. Wyoming, 1963. Ennis Del Mar e Jack Twist sono due giovani mandriani assunti come pastori in un ranch ai piedi della Brokeback Mountain. Fra i due nasce un rapporto di amicizia e cameratismo che ben presto diventa un amore. La fine dell’estate e dell’incarico riporta i giovani alle vite di sempre. Entrambi si sposano e costruiscono le loro famiglie “tradizionali”. Dopo anni, Ennis riceve una cartolina di Jack che lo informa di una sua visita in Wyoming. I due si ritrovano e decidono di continuare a vedersi in segreto per molto tempo, fedeli al loro grande amore.Tratto dal racconto "Gente del Wyoming" di Annie Proulx, il film ha vinto il Leone d'oro alla 62esima Mostra di Venezia, 4 golden globes e 3 Oscar nel 2006.

Uno dei più gravi incidenti ferroviari nella storia d’Italia. E’ il 29 giugno del 2009 ed è quasi mezzanotte. Un treno merci, con quattordici cisterne di GPL, entra nella stazione di Viareggio a 93 Km orari. E’ di passaggio diretto al Sud. Improvvisamente deraglia e una cisterna viene danneggiata. Il liquido infiammabile fuoriesce. Il treno salta in aria. In un attimo è un inferno di fuoco che avvolge tutto: case, automobili, persone. Nella venticinquesima puntata di “Ossi di Seppia. Il rumore della memoria”, da domani alle 12 in esclusiva su RaiPlay, Daniela Rombi, mamma di una delle vittime racconta quei drammatici momenti. “Una Pompei a Viareggio con le persone travolte e fermate dal fuoco cosi com’erano.” Trentadue le vittime bruciate vive mentre erano in sicurezza nelle loro case. Il programma racconta quegli eventi che hanno caratterizzato gli ultimi trent’anni della storia italiana attraverso le testimonianze di chi l’ha vissuta. In tutte le ventisei puntate un filo intreccia il passato al presente e si fonde proprio nell’impensabile, in quel qualcosa appunto che mai nessuno avrebbe immaginato potesse accadere e che invece finisce per sconvolgere completamente la nostra esistenza. Un racconto seriale emozionale e immersivo, rivolto alla Generazione Z e ai Millennials, un antidoto per frenare la perdita della memoria collettiva. E’ questo l’obiettivo principale della serie prodotta da 42° Parallelo per la piattaforma OTT del Servizio Pubblico. In ogni episodio la memoria di ieri viene recuperata, attraverso le immagini delle teche Rai e le fotografie d’archivio, e riconnessa all’oggi grazie al racconto di testimoni d’eccezione, protagonisti all’epoca dei fatti.

Cantante e attore scoperto da Sergio Rubini che lo volle nel film “La terra”, Samuele Cavallo sarà ospite di “It’s Now Or Never”, il programma di Gino Aveta, in onda su Rai RadioLive domani alle 13. Il poliedrico artista italiano è noto al pubblico per essere tra i protagonisti della longeva soap opera “Un Posto al Sole” dove, già dal 2009, è entrato nel ruolo del simpaticissimo cantante e aiuto-cuoco del Vulcano, Samuel Piccirillo. Dopo l’ingresso ufficiale nel mondo della recitazione grazie al ruolo del figlio di Sergio Rubini, Samuele Cavallo ha voluto approfondire gli studi e avvicinarsi al mondo del teatro, specialmente ai musical, in cui può unire tutte le sue passioni. “It’s Now Or Never” si ascolta al link www.radiolive.rai.it, oppure su RaiPlay e su tutti i device digitali.

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