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Una coppia inedita per raccontare i loro primi vent’anni da Italiani, da quando Gigi D’Alessio ha fatto il suo primo exploit nazionale a Sanremo a quando Vanessa Incontrada è arrivata in Italia, diventando subito un volto familiare e popolare. Questo curioso anniversario sarà al centro di tre serate su Rai1, alle 21.25, a partire da sabato 20 giugno che permetteranno ai due artisti e ai loro grandi ospiti di raccontarsi e raccontare anche come sono cambiate le usanze, i modi e i gusti degli italiani che hanno accompagnato la loro vita. Una grande orchestra composta da 26 elementi e diretta da Adriano Pennino sarà il nucleo musicale dello spettacolo e non solo. Saranno tante le sorprese musicali che uniranno Gigi e Vanessa insieme ad artisti che in questi ultimi due decenni sono diventati punto di riferimento per molti giovani e da questi sono stati riscoperti. Non mancheranno momenti celebrativi e di riflessione, il tutto avvolto in un atmosfera leggera e divertente che renderà lo show unico e particolare. “20 anni che siamo italiani” è un programma di: Martino Clericetti, Max Novaresi, Monica Parente, Luca Parenti, Giovanna Salvatori, Walter Santillo, Paola Vedani. Scenografia: Giuseppe Chiara. Regia: Fabrizio Guttuso Alaimo. 

"Permette? Alberto Sordi" è una coproduzione Rai Fiction – Ocean Productions, in onda sabato 20 giugno alle 21.20 su Rai3. Il film celebra Alberto Sordi, un “gigante” del nostro cinema, uno dei più amati e apprezzati artisti a livello internazionale, che ha contribuito a rendere grande nel mondo la commedia all’italiana. Da giovane aspirante attore, con i primi no e le tante porte chiuse per la dizione ritenuta “troppo romanesca” ai primi lavori da doppiatore, dai palcoscenici del varietà alle tante trasmissioni radio, fino ad approdare finalmente sui set cinematografici dove Sordi non ha tardato a farsi notare per ironia, mimica, presenza scenica e una capacità fuori dal comune di individuare le debolezze umane e renderle - attraverso i suoi “singolari” personaggi - indimenticabili e spassose istantanee del suo, del nostro tempo. Diretto da Luca Manfredi, con un eccezionale Edoardo Pesce nel ruolo del giovane Alberto, il film vede nel cast Pia Lanciotti nel ruolo di Andreina Pagnani, Alberto Paradossi nel ruolo di Federico Fellini, Martina Galletta nel ruolo di Giulietta Masina, Francesco Foti nel ruolo di Vittorio De Sica, Lillo Petrolo nel ruolo di Aldo Fabrizi. Nei panni della mamma di Sordi, Paola Tiziana Cruciani mentre Luisa Ricci, Michela Giraud e Paolo Giangrasso sono le sorelle e il fratello di Sordi e Giorgio Colangeli fa un’amichevole partecipazione nel ruolo del padre. Un film per ricordare l’attore, il regista, il comico, lo sceneggiatore, il compositore, il cantante e doppiatore, insomma l’immenso Alberto Sordi che a tutti questi talenti univa anche una grande umanitàIl film celebra Alberto Sordi, un “gigante” del nostro cinema, uno dei più amati e apprezzati artisti a livello internazionale, che ha contribuito a rendere grande nel mondo la commedia all’italiana. Da giovane aspirante attore, con i primi no e le tante porte chiuse per la dizione ritenuta “troppo romanesca” ai primi lavori da doppiatore, dai palcoscenici del varietà alle tante trasmissioni radio, fino ad approdare finalmente sui set cinematografici dove Sordi non ha tardato a farsi notare per ironia, mimica, presenza scenica e una capacità fuori dal comune di individuare le debolezze umane e renderle - attraverso i suoi “singolari” personaggi - indimenticabili e spassose istantanee del suo, del nostro tempo. 

Una imperdibile prova action del premio Oscar Sean Penn, affiancato da altri due premi Oscar, Javier Bardem e Mark Rylance, e diretto dal regista di Io vi troverò e Banlieue 13 Pierre Morel: “The Gunman” in onda sabato 20 giugno, alle 21.20, su iRai4 (canale 21 del digitale terrestre). L’Agente Speciale Internazionale Jim Terrier è intenzionato a cambiar vita insieme alla sua compagna Anna, ma si vede costretto a tornare in azione dopo essere scampato a un attentato. Incastrato e costretto alla fuga, Jim deve scoprire chi lo vuole morto e batterlo sul tempo.  

Un film biografico per raccontare la formazione del filosofo Karl Marx, in onda sabato 20 giugno alle 21.20 su Rai Movie (canale 24 del digitale terrestre). “Il giovane Karl Marx", diretto da Raoul Peck, vede nel cast August Diehl, Stefan Konarske, Vicky Krieps. All'età di 26 anni, Karl Marx si mette insieme alla moglie Jenny sulla strada dell'esilio. Nel 1844 a Parigi conosce il giovane Friedrich Engels, figlio del proprietario di una fabbrica, che studiava gli inizi del proletariato inglese. Engels, una specie di dandy, dà a Marx il pezzo mancante del puzzle che ricompone la sua nuova visione del mondo. Insieme, tra censura e raid della polizia, rivolte e sollevamenti politici, presiederanno alla nascita del movimento operaio, che fino a quel momento era per lo più disorganizzato e improvvisato… 

Non potendo più permettersi una casa in affitto, Gino ed Elvira, due anziani coniugi, sono costretti a vivere separati, ognuno presso una delle due figlie sposate. Una situazione accettata con rassegnazione da entrambi, finché, improvvisamente, non rinasce in loro la passione. Ispirato da un omonimo romanzo di Pasquale Festa Campanile, il film “Buon Natale, buon anno”, diretto da Luigi Comencini, è proposto sabato 20 giugno alle 21.10 su Rai Storia (canale 54) per il ciclo “Cinema Italia”. Sceneggiatura di Pasquale Festa Campanile, Luigi Comencini e Cristina Comencini. Nastro d’argento a Virna Lisi come miglior attrice protagonista. Nel cast anche Michel Serrault, Tiziana Pini, Consuelo Ferrara, Paolo Graziosi, Mattia Sbragia. 

Sarà la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, la protagonista dell’intervista di apertura dell’ultima puntata di Aspettando le Parole, il programma del sabato sera di Rai3 condotto da Massimo Gramellini, in onda il 20 giugno alle 20.30. Nel corso del programma saranno ospiti anche l'archistar Renzo Piano, l’attrice Valentina Lodivini protagonista di Cambio tutto, commedia che gioca sugli stereotipi e le fobie al femminile e Giancarlo De Cataldo, magistrato e scrittore con il quale approfondire la sordida vicenda che vede il predatore sessuale tedesco Christian Stefan Brueckner sospettato della scomparsa della piccola Madeleine 'Maddie' McCann, sparita nel nulla nel maggio 2007 a soli 3 anni. Alessandro Gassmann e Paolo Nespoli, due tra i protagonisti più seguiti della stagione, metteranno a confronto le loro “parole”, quella del “Green” e quella dello “Spazio” in una singolare intervista doppia. L’ex “iena” Mauro Casciari sarà collegato in diretta da un hotel di Jesolo con una coppia di turisti tedeschi, simbolo del definitivo avvio della stagione estiva. Come sempre sarà dato spazio a tante straordinarie storie di vita quotidiana che hanno come protagonisti cittadini comuni che, nell’emergenza, hanno saputo distinguersi per capacità, generosità o professionalità. In particolare questa settimana sarà ospite Daniela Borella che da direttore dell’Unità operativa di psichiatria dell’ospedale Oglio Po a Casalmaggiore (CR), dopo essersi ammalata probabilmente contagiata dal Paziente 1, è tornata dai colleghi per aiutarli a fare i conti a livello psicologico con gli effetti del Covid -19. 

L’appuntamento con “Un giorno in pretura”, il programma di Roberta Petrelluzzi, di sabato 20 giugno, alle 23.55, su Rai3, propone la seconda parte del processo dedicato al mostro di Firenze in cui sfila una serie di personaggi collegati agli omicidi avvenuti nella campagna fiorentina. Cosa facevano questi uomini di mezza età, sempre gli stessi, che si aggiravano come ombre sulle scene dei delitti? Erano davvero lì solo per spiare e soddisfare così le loro perversioni sessuali oppure hanno avuto un ruolo attivo in quelle tragiche morti?  

Nel centenario della nascita, Rai Cultura ricorda Alberto Sordi con la versione teatrale del celebre romanzo di Vincenzo Cerami “Un borghese piccolo piccolo”, in onda in prima visione sabato 20 giugno alle 21.15 su Rai5 (canale 23). Rimasto nella memoria di tutti come capolavoro cinematografico di Mario Monicelli con l’indimenticabile interpretazione di Alberto Sordi, "Un borghese piccolo piccolo" diventa una pièce e approda a teatro con le musiche originali di Nicola Piovani, la regia di Fabrizio Coniglio e l’interpretazione di Massimo Dapporto. In scena una tragicommedia che regala momenti di comicità, ma che apre anche alla riflessione, al dibattito sulla possibilità di essere tutti uguali di fronte alla legge, sulle pari opportunità di emancipazione sociale ed economica, sul desiderio di aggirare le regole per ottenere facilmente ciò di cui si ha bisogno. Giovanni Vivaldi è un “borghese piccolo piccolo”, un uomo di provincia che lavora al ministero. Il suo più grande desiderio è quello di “sistemare” suo figlio Mario, proprio nel ministero in cui Giovanni lavora da oltre trent’anni. Ma come ottenere una raccomandazione per il figlio? Inizia così la ricerca disperata di una “scorciatoia”, in questo caso rappresentata dalla Massoneria, per garantire un futuro al figlio. Con Massimo Dapporto, Susanna Marcomeni, Roberto D’Alessandro, Matteo Francomano, Federico Rubino. Costumi Sandra Cardini, scene Gaspare De Pascali, luci Valerio Peroni, assistente alla regia Alessandro Marmorini, assistente ai costumi Alice Rinaldi, assistente alle scene Valeria Di Maria. Produzione Pietro Mezzasoma. 

Giovanni Ansaldo è stato una delle firme più prestigiose del giornalismo italiano. Nato a Genova nel 1895, da una famiglia dell’alta borghesia cittadina, è nipote del fondatore dei cantieri navali Ansaldo. E’ lui, il conservatore “inossidabile”, il protagonista dell’appuntamento con “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda sabato 20 giugno alle 20.30 su Rai Storia. Ospite di Paolo Mieli, il professor Francesco Perfetti. Conseguita la laurea in Giurisprudenza e in procinto di intraprendere l’insegnamento accademico, viene chiamato dal socialista Giuseppe Canepa, direttore del quotidiano “il Lavoro”, a far parte della sua redazione. Il giovane Giovanni accetta e inizia a pubblicare soprattutto articoli di attualità e di politica. La penna affilata che sferza il potere, la pungente ironia, la capacità immaginifica nel raccontare gli eventi, il costante riferimento al buon senso borghese, sono le caratteristiche che, in poco tempo, lo consacrano come uno dei giornalisti più autorevoli del panorama italiano. E mentre raccoglie successi nelle sue numerose avventure editoriali, si dipana anche la sua complessa vicenda politica che lo porta a passare dall’antifascismo, per cui viene condannato e confinato a Lipari, al fascismo che lo porta all’apice della carriera. Una condotta a zig zag, come la definisce lui stesso, nel segno, però, di una fede conservatrice che non rinnegherà mai.