Mondo Rai/Appuntamenti e novità

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Il giornalismo ha ridefinito il modo in cui l’America narra le proprie storie. Ma la sua affermazione è stata alimentata da un’accesa rivalità tra Joseph Pulitzer, tipico self-made man, e William Randolph Hearst, figlio di un magnate dell’industria mineraria. Lo scontro fra questi due titani dell’informazione è raccontato da 'Genius', in onda domani alle 22.10 su Rai Storia. Un conflitto acceso, che avrebbe rivoluzionato il ruolo dei media e dell’editoria all’interno della società contemporanea. 

Stefania Sandrelli, Ivano Marescotti, Gianfranco D’Angelo, Orso Maria Guerrini, Franco Nero, Maurizio Mattioli: è il divertente cast diretto da Fabio Fulco nel film "Il crimine non va in pensione", in onda domani alle 21.25 su Rai1. Nel centro anziani 'La Serenissima' la vita scorre tranquilla fino a quando una delle ospiti, Edda, viene ricoverata in ospedale. Ha accusato un malore mentre stava giocando al bingo, nel tentativo di vincere una cospicua somma di denaro utile ad aiutare la figlia, in difficoltà economiche. I suoi amici provano ad aiutarla, decidendo addirittura di rapinare proprio la sala bingo. 

Sette scienziati che hanno fatto grande l’Italia nel mondo, in discipline come la medicina, la fisica e l’economia, e che, per i loro studi e le loro scoperte, hanno ricevuto il massimo riconoscimento nel campo scientifico e culturale: il Premio Nobel. Enrico Fermi, Emilio Segrè, Camillo Golgi, Daniel Bovet, Salvatore Luria, Renato Dulbecco e Franco Modigliani sono i protagonisti di “Nobel Minds”, la nuova serie in quattro puntate in onda in prima visione da domani alle 21.10 su Rai Storia, per il ciclo “Italiani” con Paolo Mieli. Nel primo appuntamento l’obiettivo è sui Nobel per la fisica Enrico Fermi ed Emilio Segrè. Enrico Fermi, fisico teorico e sperimentale dotato di una straordinaria intuizione, era capace di unire conoscenze e acume matematico a un metodo tanto unico da essere identificato con lui e chiamato “metodo Fermi”. Nessuno resterà sorpreso quando nel 1938 gli verrà conferito il premio Nobel. Allievo di Fermi, fisico sperimentale con la passione per la chimica, partito da Tivoli e approdato a Berkley, anche Emilio Segrè - molti anni dopo, nel 1959 - riceverà la più alta onorificenza che possa essere attribuita per meriti scientifici. Le loro strade si incontreranno più volte, a Roma, nei felici e proficui anni giovanili passati all’Istituto di Fisica di via Panisperna, e negli Stati Uniti, dove sbarcati da esuli in fuga dalle leggi razziali, continuarono proficuamente la loro attività scientifica. Entrambi vivranno a Los Alamos, lavorando al segretissimo progetto Manhattan per la produzione della bomba atomica, ed erano insieme il 16 luglio 1945 durante il test Trinity quando esplose, nel deserto del New Mexico, la prima bomba al plutonio della storia. Un’esplosione che impressionò perfino Segrè che per un istante ebbe l'idea che l'atmosfera potesse incendiarsi causando la fine del mondo. A raccontare i due scienziati sono Gabriella Sacchetti, nipote di Enrico Fermi; gli storici della fisica Giovanni Battimelli e Adele La Rana; la storica della scienza Miriam Focaccia; la fisica e narratrice Gabriella Greison, e Barry Clark Barish, Premio Nobel per la fisica 2017. Al centro del secondo appuntamento le figure di due Nobel per la medicina: Camillo Golgi, che ottiene il premio nel 1906 per una tecnica rivoluzionaria nell’osservazione delle cellule celebrali, e Daniel Bovet, che lo vince nel 1957 per importanti scoperte in campo farmacologico destinate ad alleviare le sofferenze di milioni di persone.  

Domani alle 7.45 su Rai1, "Insieme con..." la Rai per il sociale, la striscia condotta da Paola Severini Melograni, si occuperà delle carceri e della rieducazione dei giovani. Dopo un video di don Gino Rigoldi, un sacerdote che ha fatto dell'educazione dei giovani nelle carceri uno dei suoi scopi di vita, la testimonianza di don Gennaro Pagano, il Cappellano dell'istituto penale minorile di Nisida che con il suo centro "Regina Pacis" ha creato una Cittadella dell'inclusione in risposta all'emergenza educativa del territorio e al rischio di esclusione sociale di coloro che vivono ai margini. Mercoledì 24 giugno, in occasione dell'intitolazione dei giardini di Piazza Statuto a Ezio Bosso, si celebrerà il ricordo del musicista scomparso un mese fa con Oscar Giammarinaro, uno degli Statuto, la band dove suonava Bosso. 

Si chiama “corona” e, in musica, è il segno simbolo della libertà, dell’improvvisazione, dell’attesa, come se arrestasse il ritmo e sospendesse il tempo. Un effetto dal grande potere evocativo spiegato dalla pianista Beatrice Rana a “#maestri”, il programma di Rai Cultura condotto da Edoardo Camurri in onda domani alle 15.20 su Rai3, nell’ambito dell’accordo Rai – ministero dell’Istruzione per #lascuolanonsiferma. Beatrice Rana svela, inoltre, la forza della musica attraverso le esperienze personali vissute da compositori come Olivier Messiaen, Sergej Prokofiev e Dmitri Šostakòvič durante la Seconda Guerra Mondiale. A “#maestri” anche la lezione di Franco Farinelli che analizza il globo terrestre, una sfera che non è tale, e racconta come gli uomini, da Tolomeo in poi, siano riusciti a disegnarne la geografia sulle mappe, a due dimensioni invece che a tre. 

Appuntamento con “Pezzi Unici”, la crime story ambientata a Firenze che abbraccia racconto generazionale, dramma sociale e giallo, da domani alle 21.20 su Rai Premium (canale 25 del digitale terrestre). Vanni, interpretato da Sergio Castellitto, è un artigiano fiorentino, un uomo tutto d’un pezzo, vecchio stampo, che nell’arte dell’intaglio e del restauro non ha eguali. Come padre però ha fallito. Lorenzo, il suo unico figlio, si è perso nella droga ed è morto. Un corso di artigianato nella sua bottega può aiutare cinque ragazzi problematici a realizzare i loro sogni e per Vanni può essere un’occasione per superare il senso di colpa nei confronti della morte del figlio. Diretto da Cinzia Th Torrini, la serie vede nel cast Giorgio Panariello, Irene Ferri e i cinque Pezzi Unici interpretati da giovani attori esordienti. 

Nella puntata di “Tutta Salute”, in onda domani alle 11.05, su Rai3, si parlerà di sinusite con il professor Gaetano Paludetti, Direttore della Clinica Otorinolaringoiatrica del Policlinico Agostino Gemelli di Roma, che sarà ospite in studio di Michele Mirabella e Pier Luigi Spada, mentre la professoressa Elisabetta Bernardi, nutrizionista all’Università di Bari, spiegherà come inserire nella nostra dieta i fiori commestibili, e non solo i classici fiori di zucca, ricchi di principi utili all’organismo umano. Invece la professore Elisabetta Costantini, direttrice della Struttura Complessa della Clinica Urologica ad Indirizzo Andrologico all’Università di Perugia, dirà qual è il modo giusto per curare la cistite, un problema sempre più diffuso anche tra gli uomini. Infine, Dario Manfellotto, Direttore di Medicina Interna all’Ospedale Fatebenefratelli di Roma, ospite di Carlotta Mantovan, farà chiarezza su come sarà l’ospedale del futuro. Anche a causa della pandemia, infatti, sono molti i cambiamenti avvenuti all’interno delle strutture sanitarie.