Mondo Rai/appuntamenti e novità

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Nuovo appassionante appuntamento con la serie tv "DOC – Nelle tue mani", con Luca Argentero, Matilde Gioli, Gianmarco Saurino, Sara Lazzaro e Giovanni Scifoni, in onda in prima visione domani alle 21.25 su Rai1. Nell’episodio “Veleni” Andrea si trova nell'occhio del ciclone nel momento in cui un ex specializzando lo accusa di aver falsificato i dati di una sperimentazione farmaceutica: incapace di difendersi a causa dell'amnesia, cerca conferme nelle persone che gli sono vicine. Nel frattempo, Lorenzo deve combattere per far inserire Chiara nella lista dei trapianti e Agnese ha un improvviso malore.

La proposta di Rai3 per domani, alle 21.20, è il film in prima visione tv “Stronger – Io sono il più forte”, con Jake Gyllenhaal, Tatiana Maslany, Miranda Richardson. La pellicola del 2017 racconta l'appassionante storia di Jeff Bauman, un uomo comune, diventato un simbolo di speranza e di forza non solo per la sua città ma per il mondo intero in seguito al noto attentato della maratona di Boston. Il 27enne Jeff era alla maratona per provare a riconquistare l'amore della sua ex-ragazza Erin. È lì al traguardo ad aspettarla quando le bombe esplodono, provocandogli la perdita di entrambe le gambe. Dopo aver ripreso conoscenza in ospedale, Jeff aiuterà la polizia ad identificare uno degli attentatori, ma la sua battaglia personale è soltanto all'inizio…

"Fantasia per fagotto su vari pensieri del Trovatore del Maestro Giuseppe Verdi" di Francesco Cappa: è la pagina provata dal Maestro Riccardo Muti e dal solista David McGill, per quasi vent’anni primo fagotto alla Chicago Symphony Orchestra, nel nuovo appuntamento con “Muti-McGill: Prove e Concerto”, che Rai Cultura propone domani alle 21.15 su Rai5. Il maestro Muti e l'Orchestra Cherubini provano anche Sinfonia da "Giovanna d’Arco" e Sinfonia da "La battaglia di Legnano” di Giuseppe Verdi.

Da sempre crocevia tra Oriente e Occidente, sull'antica Via della Seta, offre uno stuzzicante mix tra l’antico e il moderno. Janina Ramirez e Alastair Sooke vanno alla scoperta di Baku, capitale dell’Azerbaijan, paese ex Urss che si affaccia sul Mar Caspio nel nuovo episodio della serie “Città segrete” in onda domani alle 20.30 su Rai5. Qui la vita culturale è ancora strettamente controllata, ma la città sta incominciando a guardare verso Ovest, desiderosa di trasformarsi in una destinazione turistica. I profitti del petrolio in Azerbajian hanno trasformato la capitale alla fine del 19° secolo e di nuovo alla fine del 20°. Insieme alle tracce ancora presenti del dominio sovietico, l’episodio mostra una sorprendente contrapposizione nell’arte e nell’architettura. Alastair visita il primo museo al mondo interamente dedicato ai tappeti, mentre Janina va alla scoperta di uno straordinario esempio di arte rupestre alla periferia della città. Protagonisti anche lo splendido Heydar Aliyev Center, un monumentale complesso culturale progettato dall’architetto Zaha Hadid, e il Yanar Dag, la spettacolare altura perennemente in fiamme.

Nella puntata di “Elisir”, il programma di medicina condotto da Michele Mirabella e Benedetta Rinaldi, in onda domani alle 11.00 su Rai3, il professor Antonio Gasbarrini, direttore di gastroenterologia al policlinico Gemelli di Roma, parlerà di epatiti, infiammazioni del fegato che possono essere acute o croniche.Nella seconda parte il professor Walter Calcatelli, Primario di Oculistica presso l’Ospedale Fatebenefratelli di Roma, spiegherà, invece, come far fronte alla sindrome dell’occhio secco. Infine, nella terza parte del programma, si parlerà di uno strumento presente nelle nostre cucine: il microonde. Spiegherà come usarlo il professor Antonello Paparella, ordinario di microbiologia dell’Università degli studi di Teramo.

Andrea Schivo non era ebreo, ma ha perso la vita per aver aiutato gli ebrei detenuti nel carcere di San Vittore, dove lavorava come guardia carceraria. A lui è dedicato il nuovo appuntamento con “Pietre d’inciampo” in onda in prima visione domani alle 20.45 su Rai Storia. Nato nel 1895 a Villanova d’Albenga, in Liguria, Andrea partecipa alla Prima Guerra Mondiale, durante la quale viene colpito da un proiettile. Come risarcimento per quel colpo di pistola, ottiene dallo Stato italiano un lavoro come guardia carceraria. Si trasferisce quindi a Milano, dove presta servizio nel carcere di San Vittore, carcere che nel 1943, in seguito all’occupazione nazista, si riempie di uomini, donne e bambini ebrei. Andrea Schivo cerca di alleviare le condizioni di questi prigionieri, portando da casa uova, marmellata, frutta, pollo cucinato dalla moglie. Tutto quanto poteva essere utile. Un giorno del ’44, però, i tedeschi trovano un ossicino di pollo in una cella del quinto raggio occupata da una famiglia di ebrei che, sottoposti a tortura, confessano il nome dell'agente che ha introdotto per loro in carcere del cibo di nascosto: si tratta di Andrea Schivo. Subito arrestato e rinchiuso nello stesso carcere in cui lavorava, Andrea viene trasferito dopo pochi giorni nel lager di Bolzano e poi nel campo di concentramento di Flossenbürg, in Germania, dove muore il 29 gennaio 1945, due giorni dopo la liberazione di Auschwitz. L'episodio riemerge nel 1998, con la pubblicazione di un documento d'archivio del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano: si tratta della testimonianza di diciannove agenti di custodia contenente i particolari sull'arresto di Schivo.

Un ritratto completo di Vittorio Giardino, uno dei maestri del fumetto d’autore contemporaneo, italiano ed europeo. È il documentario di Lorenzo Ciofi “Le circostanze. I romanzi disegnati di Vittorio Giardino” in onda giovedì 12 novembre alle 19.30 su Rai5. Grazie a un accesso esclusivo al lavoro di Giardino, il documentario porta per la prima volta sullo schermo le tavole originali dei suoi fumetti, i cui testi sono stati adattati dall’autore appositamente per il film. L’arte di Vittorio Giardino viene ripercorsa attraverso la sua trentennale produzione immersa nella storia del Novecento, a partire da un qui e ora: il lavoro dell’artista sulle tavole che comporranno la sua opera conclusiva. Dal suo studio sulle colline bolognesi, dove vive e lavora, Vittorio Giardino racconta le avventure di due dei protagonisti delle sue storie, Max Fridman e Jonas Fink. Il primo è una spia che attraversa l’Europa degli anni Trenta e Quaranta fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale, e in particolar modo la Guerra di Spagna, districandosi tra spionaggio, legami amorosi e debiti di amicizia. Jonas Fink è, invece, un giovane ebreo nella Cecoslovacchia sovietica che vive infanzia e adolescenza dietro la cortina di ferro, fino a diventare adulto al tempo della caduta del Muro di Berlino. Dallo studio di Giardino irrompono le immagini dell’archivio storico. La Guerra civile spagnola: bombardamenti, soldati, marce e macerie. Praga 1968: carri armati e folla di dimostranti. Dal repertorio alle tavole disegnate originali, portate sullo schermo a nuova vita. I dialoghi, adattati appositamente per il film dallo stesso Giardino, sono interpretati da attori e sonorizzati e i personaggi di fantasia entrano, così, nella storia. Il film segue poi il viaggio di Giardino alla riscoperta dei luoghi e dei tempi che hanno costituito l’ossatura e le ambientazioni dei suoi racconti: dalla Barcellona un tempo teatro della Guerra civile a una Praga che ha ormai dimenticato il Muro, facendo base a Bologna, città natale dell’autore. Insieme a esperti di storia e di fumetto, intervistati in set che richiamano le ambientazioni dei libri di Giardino, inoltre, si approfondiscono gli aspetti chiave del suo lavoro: la linea chiara, la costruzione dell’intreccio, il metodo, la documentazione storiografica, il rigore iconografico.

Le difese del regno dei Franchi, organizzate da Carlo Magno, si rivelano molto efficaci per impedire ai Vichinghi di risalire i grandi fiumi e di avanzare nell’entroterra, ma la situazione di stallo che si viene a creare è anche di grande stimolo per lo sviluppo di relazioni commerciali tra i Vichinghi e le popolazioni della costa inglese e continentale. Lo racconta il professor Alessandro Barbero nel nuovo appuntamento con la serie dedicata ai Vichinghi, in onda in prima visione domani alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “a.C.d.C”. La situazione nel regno dei Franchi cambia dopo la morte di Carlo Magno quando le divisioni interne lasciano spazio all’avanzata dei Vichinghi. Fino a che, nell’845, una grande flotta assedia Parigi e si ritira solo dopo il pagamento di un riscatto.

Su RadioLive, domani alle 12.00, la puntata di “Frame” ospita il progetto musicale multietnico de L'Orchestra di Piazza Vittorio. Gianluca Polverari e Monica Bartocci intervistano uno degli artefici di questa realtà: Leandro Piccioni che presenta la più recente pubblicazione discografica di questa formazione ossia "Il flauto magico di Piazza Vittorio - Original soundtrack", la colonna sonora dell'omonimo film che ha vinto anche l'ultima edizione del David di Donatello. Ispirato dalla celebre opera di Mozart, questo titolo è stato prima un applaudito spettacolo teatrale, un musical che poi è stato trasposto su pellicola con alcune differenze nelle composizioni e nei nomi degli artisti coinvolti rispetto all'opera realizzata su palco. “Frame” si ascolta al link www.radiolive.rai.it, oppure su RaiPlay Radio e su tutti i device digitali.