Mondo Rai/ Appuntamenti e novità

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È uno dei film più amati dal pubblico del grande e piccolo schermo. “Pretty woman”, con Richard Gere e Julia Roberts, è proposto domani alle 21.25 su Rai1. Dietro l’aspetto affascinante, Edward Lewis nasconde un’abilità straordinaria e senza scrupoli nel campo della finanza. Una sera, a Hollywood, conosce casualmente Vivian Ward, una prostituta. Lei ha bisogno di soldi e lui di una donna che lo accompagni nei suoi pranzi di lavoro. È un rapporto puramente commerciale, ma il cuore di Edward comincia piano piano a sciogliersi. La regia è di Garry Marshall. Nel cast anche Hector Elizondo, Laura Sangiacomo, Ralph Bellamy.

Giampaolo Morelli torna nei panni del poliziotto più pasticcione e anomalo del piccolo schermo, nell’attesissima ottava stagione de "L’Ispettore Coliandro. Il ritorno 4", serie tv in 4 serate, in onda prima visione su Rai2 da domani con il primo appuntamento dal titolo “Fantasma”. Nuovi casi. Stessa città: Bologna. Stesso “fiuto” nelle indagini, ma anche la medesima inclinazione naturale a cacciarsi nei guai. Il tempo cambia tutto, ma non l’inossidabile ispettore Coliandro. La serie - una coproduzione Rai Fiction-Garbo Produzioni - è ideata da Carlo Lucarelli e scritta dallo stesso Lucarelli con Giampiero Rigosi. I produttori creativi sono i Manetti Bros, che firmano la regia insieme a Milena Cocozza. Nel cast, insieme a Giampaolo Morelli, anche Paolo Sassanelli (Gamberini), Caterina Silva (Bertaccini), Max Bruno (Borromini), Veronika Logan (la Longhi), Alessandro Rossi (De Zan), Benedetta Cimatti (la Buffarini), Luisella Notari (la Paffoni), Francesco Zenzola (Lorusso) e Mahmood Muhammad Tahir (Amid). Il box set de “L’Ispettore Coliandro. Il ritorno 4”, proposto in anteprima l’8 settembre scorso da RaiPlay, è disponibile sulla piattaforma digitale.

Un parroco coinvolto in una storia di sesso, droga e soldi rubati. Una vicenda raccontata da “Chi l'ha visto?”, in onda domani alle 21.20 su Rai 3. In primo piano anche gli aggiornamenti su Denise Pipitone e sugli indagati per la sua scomparsa. “Mi trattano come se fossi una lavapavimenti”, scrive al fidanzato Sara Pedri, la giovane ginecologa di Trento: la trasmissione va avanti con la sua inchiesta su questo caso. E come sempre gli appelli, le richieste di aiuto e le segnalazioni di persone in difficoltà.

Prodotto da Steven Spielberg e Robert Zemeckis, lo spettacolare film per tutta la famiglia “Real Steel”, in onda domani alle 21.20 su Rai4 (canale 21), si addentra nelle atmosfere fanta-futuristiche dei combattimenti agonistici tra robot. Diretta da Shawn Levy, regista di “Una notte al museo” e “Free Guy – Eroe per gioco” nonché produttore della serie “Stranger Things”, la pellicola mostra l’ex Wolverine Hugh Jackman nei panni di un disilluso ex pugile ormai “manager” negli incontri clandestini tra robot. Quando l’uomo si trova contro il suo volere a fare da padre a un ragazzino, riscoprirà la passione per gli incontri di box “allenando” Atom, un robot combattente e modello ormai desueto recuperato dallo sfascio. “Real Steel” è ispirato al racconto “Acciaio” di Richard Matheson e si presenta come un risuscito connubio tra “Rocky” e gli “anime” degli anni ’80. È, inoltre, stato candidato agli Oscar 2012 nella categoria degli effetti speciali.

È universalmente considerato il disco simbolo del grunge, ultimo vero album spartiacque nella storia del rock. A 30 anni dalla sua pubblicazione nel 1991, “Nevermind” dei Nirvana è al centro del documentario in onda domani alle 23.35 su Rai5. Il disco ancora oggi conserva intatta la forza travolgente e lirica che portò al successo internazionale il tormentato Kurt Cobain e il suo gruppo. Al primo ascolto David Fricke, critico musicale e già direttore editoriale della rivista Rolling Stone, disse: “Non è il suono del passato. Non è il suono del futuro. È semplicemente magnifico.” Attraverso filmati inediti della band sul palco e in sala d’incisione, la narrazione di Dave Grohl (batteria), Krist Novoselic (basso) e Butch Vig (produzione), “Nevermind” film traccia la genesi dell’album. Grazie ai master originali si possono ascoltare le incisioni su tracce separate per comprendere appieno la visione di Kurt Cobain. I meriti puramente musicali dei Nirvana sono spesso sottovalutati dalla riduzione di Kurt Cobain a idolo generazionale, e l’opera della band messa in ombra dal tragico suicidio del suo leader.

Dal 1941 al 1945, la Gran Bretagna conduce una battaglia segreta dietro le linee tedesche, in Francia. Al centro di questa battaglia c’è una donna, Vera Atkins, agente dello Special Operations Executive. È lei la protagonista di “La guerra segreta”, in onda domani alle 22.25 su Rai Storia. Abile, meticolosa e motivata. Atkins è la spia perfetta: gestisce una forza tutta femminile di agenti segreti inglesi che, attraverso il sabotaggio e la resistenza, creano scompiglio dietro le linee nemiche. Quando, alla fine della guerra, molte di loro non tornano, Vera Atkins intraprende una missione per trovarle. E ci riesce, diventando così un’eroina nazionale.

Su Rai Radio Live, domani, alle 12 e poi alle 19, “Non solo performing arts”, il programma di Monica Bartocci dedicato alla creatività contemporanea, racconterà la 21a edizione di "Attraversamenti Multipli", il festival multidisciplinare dedicato alle arti performative contemporanee, in programma dal 17 al 26 settembre nel quartiere romano del Quadraro. Per saperne di più, Monica Bartocci ha incontrato il direttore artistico Alessandra Ferrario, Roberto Latini attore, autore e regista presente al festival con lo spettacolo “In exitu” e il coreografo Salvo Lombardo della compagnia Chiasma, in scena con Let my body be!. Nella seconda parte della puntata si parlerà invece, della 6a edizione di “Ibrida”, Festival Internazionale delle Arti intermediali, che si svolgerà a Forlì dal 24 al 26 settembre con il titolo “Accelerazione intermediale”. Un’edizione (post) pandemica che tradurrà in proposta culturale e artistica – tra videoarte, performance art e musica elettronica - l’accelerazione digitale che tutti abbiamo vissuto nei mesi scorsi. Come spiegheranno Francesca Leoni condirettrice artistica della manifestazione, insieme al regista e video artista Davide Mastrangelo. "Non solo performing arts" si ascolta al link www.raiplayradio.it/radiolive/ e su RaiPlay Radio e su tutti i device digitali.

Parlare di soldi con la stessa disinvoltura che hanno gli uomini: è questo, per Michela Murgia, uno degli ultimi tabù da violare nella condizione femminile. Nella puntata di “Quante Storie” in onda domani alle 12.45 su Rai3, la scrittrice, ospite di Giorgio Zanchini insieme a Chiara Tagliaferri, torna a raccontare una serie di figure femminili che rappresentano bene, nell'immaginario delle due autrici, la figura mitologica di Morgana: una carrellata di personaggi forti, da Angela Merkel a Nadia Comaneci, da J.K. Rowling fino a Oprah Winfrey.

La bacchetta di Fabio Luisi, il pianoforte dell’enfant prodige russo Alexander Malofeev e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai: sono i protagonisti del concerto - registrato lo scorso 6 maggio all'Auditorium Rai Toscanini di Torino – che Rai Cultura propone domani alle 21.15 su Rai5. Prossimo Direttore principale della NHK Symphony Orchestra di Tokyo e Direttore emerito dell’Orchestra Rai, Luisi è tornato sul podio di quest’ultima proprio nel concerto che ha segnato il ritorno del pubblico all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino dopo la chiusura dei teatri causata dall’emergenza sanitaria. Genovese, ricopre incarichi prestigiosi presso l’Opera di Zurigo, l’Orchestra della Radio Danese e la Dallas Symphony Orchestra, ai quali - dal settembre 2022 - si aggiungerà l’impegno a Tokyo. È stato Direttore Musicale Generale della Staatskapelle e della Sächsische Staatsoper di Dresda, Direttore Principale del Metropolitan di New York, del Maggio Fiorentino e dei Wiener Symphoniker. Insieme a lui l’enfant prodige russo del pianoforte Alexander Malofeev, balzato agli onori delle cronache nel 2014 per aver vinto a soli tredici anni il Primo Premio al Concorso Internazionale Čajkovskij per giovani musicisti di Mosca. Nonostante la giovanissima età, vanta già importanti riconoscimenti e una folgorante carriera da solista, partita dal Bol’šoj di Mosca e dal Mariinskij di San Pietroburgo. In occasione del suo ritorno con l’Orchestra Rai dopo i concerti del 2018 e 2019, interpreta il Concerto n. 1 in mi bemolle maggiore per pianoforte e orchestra di Franz Liszt. Abbozzato nel 1830 e rivisto più volte nel corso dei seguenti vent’anni, fu eseguito per la prima volta dall’autore stesso a Weimar nel febbraio del 1855, sotto la direzione di Hector Berlioz. Fabio Luisi chiude la serata con la Sinfonia n. 6 in si minore op. 74 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, detta “Patetica”: pagina estrema del compositore russo, che diresse egli stesso nell’ottobre del 1893 a San Pietroburgo, nove giorni prima di morire in circostanze misteriose. Dedicata al nipote Vladimir Davydov, la partitura è il testamento spirituale dell’autore, e racchiude tutto il suo pessimismo, scaturito dal continuo conflitto con il mondo esterno, sempre più esasperato negli ultimi anni della sua vita.

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