Mondo Rai/appuntamenti e novità

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Il perdurare della crisi sanitaria, alla quale si accompagna lo spettro della paralisi economica, con le ripercussioni sulle fasce più deboli della nostra popolazione ma anche sul nostro sistema politico e l’impatto che tutto questo avrà anche nei rapporti con l’Unione Europea. Saranno questi alcuni degli argomenti di “Resistere”, lo Speciale del Tg1 in onda in prima serata domani, alle 21.30 su Rai1. Ospiti di Elisa Ansaldo, oltre al Ministro della Salute, Roberto Speranza, il professor Massimo Andreoni, virologo del Policlinico Tor Vergata e direttore scientifico della società italiana di malattie infettive e il dottor Paolo D’Ancona, epidemiologo dell’Istituto Superiore di Sanità. Nel corso della trasmissione, collegamenti in diretta con le zone più colpite dall’emergenza, in particolare la città di Bergamo. 

Nuovi casi da risolvere per il dottor Shaun, negli episodi di “The Good Doctor” in onda domani su Rai2 alle 21.20, “Un cuore spezzato” e “Mutazioni”. Nel primo Glassman cerca di aiutare Shaun a superare il suo periodo di crisi, alimentato anche dai suoi problemi con Carly. Intanto, Claire vive una profonda delusione. Nel successivo episodio, Shaun, Morgan e Audrey si occupano di un atleta di 25 anni. L'aiuto di Carly si rivela fondamentale. Melendez, Claire e Alex, invece, sono alle prese con due ragazzi di 16 anni. 

Tornano le quattro amiche più glamour e amate d’America: domani su Rai Movie alle 21.20 andrà in onda Sex and the City, il film nato dalla fortunatissima serie tv ispirata al best seller di Candace Bushnell. Carrie programma le nozze con Mr. Big, Charlotte ha adottato la piccola Lily, Miranda si barcamena tra lavoro e famiglia e Samantha ha raggiunto cinque anni di monogamia. Ma Sarah Jessica Parker, Kim Cattrall, Cynthia Nixon, Kristin Davis sono pronte a rivoluzionare tutto. Film brillante e dialoghi memorabili. 

Quella che viviamo è “la crisi peggiore del dopoguerra”, ha affermato il presidente del Consiglio Conte. E all’emergenza sanitaria ed economica e, in generale, al dramma che ha sconvolto le nostre vite, è dedicato lo speciale di “Frontiere - Diario di una pandemia” condotto da Franco Di Mare, in onda domani alle 23.20 su Rai1. 

Sarà dedicato ai leoni, e in particolare a Charm, potente leonessa, l’episodio di “Dinastie”, la serie di documentari firmati BBC Earth, in onda domani alle 15.30, su Rai2. Charm può diventare la leader più potente nella storia del suo territorio, in Kenya, ma se i suoi cuccioli non riescono a raggiungere l'età adulta, la sua linea di sangue dinastica andrà persa. Dato che i maschi adulti hanno abbandonato la famiglia, non solo deve cacciare per nutrire i giovani, ma anche difenderli dalle iene che predano, dagli enormi branchi di bufali e persino da gli altri leoni. 

Esattamente 250 anni fa, il 27 marzo 1770, Giovan Battista Tiepolo moriva, a Madrid. Un pittore che forse più di ogni altro, nella nostra storia, ha celebrato i diritti della fantasia e il trionfo della luce. L'ultimo grande artista del Barocco, raccontato dal documentario di Tomaso Montanari “Gli abissi di Tiepolo”, che il programma di Rai Cultura “Art Night” propone in prima visione domani alle 21.15 su Rai5. Un viaggio in immagini che va dal suo primo lavoro, a Massanzago (Padova) all’ultimo capolavoro italiano della sua maturità, la volta del salone di Villa Pisani a Stra, passando per l’incanto del colore dei suoi affreschi nel Palazzo patriarcale di Udine e per la leggerezza danzante delle sale di Palazzo Labia a Venezia che vivono della stessa luce delle acque del Canal Grande. Il delirio di Tiepolo, il suo abisso di luce ferma il corso della storia, lo contraddice, lo esorcizza, lo smentisce: e ancor’oggi ci accoglie in un eterno presente. Forse per questo, come disse un testimone suo contemporaneo: "Il Tiepolo si può denominare il vero mago della pittura, dappoiché le sue pitture sono una vera magia". 

Perché l’essere umano è pazzo per l’oro? E come mai il freddo ha il potere di trasformare gli uomini in barbari, scatena guerre e crea il concetto di razza? Interrogativi al centro di “Big history. Tutto è connesso”, in onda domani alle 22.30 su Rai Storia. E' la scienza a spiegare come il nostro metallo preferito spinga gli uomini per oceani e continenti, e come il modo in cui l'oro è utilizzato nei due emisferi porti anche allo scontro di civiltà. Obiettivo, inoltre, sul freddo che per migliaia di anni ha condizionato il destino della nostra specie, cambiando il nostro corpo, la nostra pelle, e anche i metalli che usiamo per combattere le nostre guerre. Quando finalmente l'uomo è riuscito a controllare il freddo, ha dominato il pianeta. 

Le Gualchiere di Remole erano un importante opificio medievale posto sulla riva sinistra dell’Arno e strutturato in modo da sfruttare al massimo la forza motrice generata dalle sue acque. Ma fu proprio la stessa forza del fiume - che durante la tragica alluvione del ’66 inondò i mulini, le torri e l’intero borgo - a determinare l’inizio del decadimento dell’opificio che per secoli aveva consentito una florida economia e foraggiato l’arte fiorentina. I racconti di uno scultore, che oggi ha trovato nelle Gualchiere la sede ideale per creare le sue opere, e le memorie dell’ultima abitante di questo borgo plurisecolare, sono al centro di “I grandi dimenticati” con la regia di Matteo Bruno, aka “Cane Secco”, in onda domani alle 22.00 su Rai Storia. 

E’ uno dei massimi prosatori del Novecento italiano. La sua lingua è viscerale e precisa, ricchissima di termini colti, tecnici, dialettali, arcaici, popolari. Scrittore, poeta e ingegnere, Carlo Emilio Gadda ha partecipato alla Grande Guerra e la sua vicenda personale è strettamente legata alla sua opera letteraria. Un percorso che giunge a una precisa filosofia: l’attenzione maniacale e nevrotica nei confronti del disordine del mondo, delle infinite relazioni tra le cose, del caos, del gomitolo, di questo “barocco naturale” che è la vita in cui ciascun ente, dall’uomo al gorgonzola, finisce con l’essere inesorabilmente vittima e carnefice. Uno scrittore e un pensiero al centro di “I grandi della letteratura italiana” che Rai Cultura propone domani alle 15.20 su Rai3. A raccontarne la vita, insieme a Edoardo Camurri, i critici Marco Belpoliti, Giulio Ferroni e la scrittrice Daniela Ranieri. A fare da sfondo al programma, il Museo Ettore Guatelli di Ozzano Taro, a Collecchio, in provincia di Parma: un luogo formidabile dove Ettore Guatelli, maestro elementare, collezionista visionario e intellettuale autodidatta, ha accumulato e ossessivamente disposto, in un lavoro durato tutta una vita, migliaia di oggetti della civiltà contadina. Visitare questa vertigine è un modo per penetrare dentro uno dei più grandi cervelli del secolo scorso, quello di Carlo Emilio Gadda.