Mondo Rai/appuntamenti e novità

(Adnkronos) - Nella puntata di domani, alle 14 su Rai 1, Lineablu approda sulla costa oristanese. In questo viaggio nella Sardegna Occidentale Donatella Bianchi accompagnerà gli spettatori alla scoperta del sistema degli stagni che caratterizza il territorio della Sardegna centrale e rappresenta una delle principali fonti di economia. Nel mare del Sinis con i pescatori e gli esperti dell’AMP alla scoperta di uno dei relitti di epoca romana più importanti della Sardegna. La Nave oneraria romana di Mal di Ventre naufragata nel I secolo a.C con lo straordinario carico di 999 lingotti di piombo, nel racconto di Ignazio Sanna della Sovrintendenza dei Beni Archeologici e del prof. Attilio Mastino. Si navigherò poi lo Stagno di Santa Giusta a bordo dei fassones, le antiche imbarcazioni che hanno caratterizzato le attività di pesca delle zone umide. E poi ancora storia, geologia, natura saranno al centro di un racconto finalizzato a scoprire le ricchezze di questo territorio che nel XIV secolo vide a capo del Giudicato di Arborea una delle figure femminili più importanti della storia della Sardegna: Eleonora d’Arborea. Una figura emblematica che oggi vive nella memoria del popolo sardo tra mito e realtà. Il racconto continua poi tra le dune della Tenuta di San Rossore dove Fabio Gallo, insieme ai ricercatori dell'Università di Pisa, ha seguito i passi di "ANYmal", cane-robot impegnato nel monitoraggio per la tutela ambientale.

“Tg2 weekend”, la rubrica di cultura e spettacolo del Tg2, in onda domani alle 13.30 su Rai 2, dedica parte della puntata alla Mostra del Cinema di Venezia. Con le inviate Carola Carulli e Adele Ammendola, i protagonisti di Venezia79, con anteprime, interviste, film imperdibili e racconti di una mostra mai così internazionale. Celebrities, Red Carpet, backstage e artisti che hanno dimostrato una grande voglia di far ripartire il sogno del cinema. E ancora, interviste a Penelope Cruz e alla madrina del festival Rocio Munoz Morales che racconterà le sue giornate, dietro le quinte.

Dal granaio d’Italia, in Puglia, alle mele dell’Alto Adige, c’è un seme che sta germinando, ed è quello della “resistenza”. La resistenza a una globalizzazione e privatizzazione dei frutti della terra che ha cancellato il 75% di tutte le varietà vegetali del nostro territorio, che aveva la biodiversità più invidiata al mondo. "Il seme della resistenza" è il titolo del secondo appuntamento di "Indovina chi viene a cena", il programma di Sabrina Giannini in onda domani alle 21.20 su Rai3: un viaggio nella resistenza agricola e nel riscatto di un vero “made in Italy” che recupera i nostri sapori perduti a causa della selezione genetica, che combatte una guerra per la sovranità alimentare e un equo compenso ad agricoltori, molitori, produttori di pasta e pane. Obiettivo ritrovare quella dignità agricola oggi sottomessa a regole di mercato, a brevetti e contratti vincolanti. E poi lìimpegno di produttori di grano e panificatori che impiegano soltanto grani antichi, a fatica recuperati, coltivatori contrari alle monocolture delle mele e all’uso di pesticidi… Un movimento sempre più vicino ai consumatori, che hanno compreso il valore nutrizionale di un’agricoltura tradizionale e genuina, a a volte sono anche confusi. Come ad esempio nel caso della pasta, dove la regola che debba essere di grano italiano ed essiccata lentamente e a bassa temperatura per poter aver il marchio “made in Italy” viene spesso aggirata. Esiste un modo per sapere con chiarezza qual è la vera pasta italiana?

Nell’ambito del ciclo di film in prima visione proposti in occasione di Venezia 79 su diversi canali Rai, domani alle 21.10 su Rai Movie andrà in onda “Assandria”, per la regia di Salvatore Mereu, con Gavino Ledda, Anna König, Marco Zucca, prodotto da Viacolvento con Rai Cinema. La pioggia torrenziale ha appena finito di spegnere il fuoco che ha distrutto in una notte sola Assandira, l’agriturismo di Costantino in mezzo al bosco. Ma la pioggia non ha spento il dolore, il rimorso bruciante per il figlio che Costantino non è riuscito a salvare e che è morto tra le fiamme. Presentato fuori concorso alla 77ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Sempre sabato, alle 22.45 su Rai Storia è la volta del doc “I am the revolution”, di Benedetta Argentieri. In mezzo alla guerra e al fondamentalismo, sono cresciute donne leader che comandano eserciti, organizzano la fuoriuscita delle altre donne dalla schiavitù, guidano forze politiche laiche e progressiste, andando villaggio per villaggio a sfidare i talebani. Queste donne praticano la democrazia più avanzata che possiamo immaginare nei contesti meno favorevoli possibili. Queste donne testimoniano la rivoluzione necessaria ovunque. L’autrice, Benedetta Argentieri, regista e giornalista indipendente, da sempre impegnata sul tema della condizione femminile nei paesi jihadisti, quest'anno percorrerà il Red Carpet della 79ª mostra d’arte cinematografica di Venezia con il suo nuovo documentario “The Matchmaker”, presentato fuori concorso.

Protagonisti di “Ribelli” - il nuovo programma condotto da Emma D’Aquino, in onda su Rai 3 da domani intorno alle 15 - saranno coloro che in vari campi hanno rotto gli schemi precostituiti, invertito la rotta, avuto il coraggio di affrontare ostacoli, rischi e sfide. Uomini e donne che si sono ribellati alle convenzioni e al sistema a costo di grandi sofferenze e solitudini, facendo leva solo sulla loro forza d’animo, talento e coraggio. I ribelli raccontati nel programma sono persone che hanno lasciato il segno: Papa Giovanni Paolo I, il testimone di giustizia Tommaso Buscetta, il campione sportivo Pietro Mennea e la giornalista Oriana Fallaci. Uomini e donne contro tutti e contro tutto pur di seguire le loro idee e i loro valori, mettendo a repentaglio la loro carriera, esponendosi a rischi e a critiche accese, suscitando amore e odio. La prima puntata sarà dedicata a Papa Giovanni Paolo I. In occasione della sua beatificazione, il 4 settembre a San Pietro, “Ribelli”, nella puntata in onda il 10 settembre, racconterà Albino Luciani, soprannominato il Papa del sorriso, già da vescovo di Vittorio Veneto prima e da patriarca di Venezia dopo. Una figura che colpì per la sua vicinanza agli ultimi, perché "Cristo era dalla loro parte". I suoi modi semplici e genuini ruppero gli schemi e fecero discutere.Il suo pontificato durò solo 34 giorni, Papa Luciani morì all'improvviso il 28 settembre del 1978 lasciando il mondo sotto shock. La versione ufficiale, data da Radio Vaticana, parlò di morte per infarto miocardico acuto, ma intorno alla sua morte si sollevarono perplessità. Ma perché Papa Luciani è considerato un papa ribelle? "Ribelli" è un programma di Carlotta Bernabei e di Roberto Balducci, Matteo Di Calisto e Paolo Alati. A cura di Francesca Giovannetti, produttore esecutivo Cristina Carunchio, regia di Carlotta Bernabei.

Quattro contrabbassi in Sicilia, in un meraviglioso giardino ad Acireale, con un programma che va dai classici più classici fino al rock dei giorni nostri. Il tutto con ironia. E’ il programma che The Bass Gang propone per “I Concerti di Villa Pennisi in Musica”, in onda domani alle 19.35 su Rai 5.

La Mostra del Cinema di Venezia: le curiosità e i pronostici in attesa della finale. Domani alle 12.30, “Prima Fila”, il settimanale culturale di Radio1, racconterà Venezia79 con gli inviati, Baba Richerme e Antonio D’Olivo. Con loro, il commento e le curiosità di un’edizione che ha visto ben cinque film italiani in corsa per il Leone d’Oro, e molti altri presentati nelle altre sezioni. Poi, il Festivaletteratura di Mantova: l'edizione 2022 riporta nella città dei Gonzaga i libri e i loro autori, nell'incontro con il pubblico che da 26 anni caratterizza l'ormai tradizionale kermesse letteraria. Il racconto dell’ inviata Paola D'Angelo. Infine con Anna Longo, una visita a Villa Montesca di Città di Castello, per il “Montessori Day”. Nella cittadina umbra sarà inaugurata infatti, la prima statua dedicata a Maria Montessori che con il suo metodo, agli inizi del Novecento, rivoluzionò la didattica, per trasformare la scuola in una “casa dei bambini”.

Le coloratissime ceramiche di Deruta saranno al centro della prossima puntata de ‘I Mestieri di Mirko’, in onda domani su Rai 2 alle 9.50. Questa volta, Mirko sarà ospite di Chiara che, con la sua famiglia, produce ceramiche dal 1500 e con lei cercherà di imparare il lavoro di ceramista. Abilità, delicatezza e precisione sono le qualità richieste per questa professione che a Deruta, in provincia di Perugia, si tramanda di generazione in generazione. L'obiettivo dichiarato è far riuscire ad imparare a Mirko Matteucci qualcosa in questa avventura da apprendista.

Si può restaurare una pellicola cinematografica? E’ possibile eliminare danni e imperfezioni senza snaturare l’aspetto originale di un film? Lo racconta Alberto Angela dalla cineteca di Bologna, dove sono stati realizzati molti restauri che hanno lasciato il segno, nell’appuntamento con “Passaggio a nord ovest”, in onda domani alle 15 su Rai 1, da una delle più importanti cineteche europee, Tra i 70.000 titoli restaurati, ci sono grandi film come “Roma città aperta” di Roberto Rossellini, “La dolce vita” di Federico Fellini, “Il gattopardo” di Luchino Visconti o “C’era una volta in America” di Sergio Leone. Obiettivo, inoltre, su Mumbai che, con i suoi 18 milioni di abitanti, è la più importante metropoli dell’India e la prima città al mondo per densità di popolazione. La sua stazione centrale, che risale all’’800, è situata in centro, vicino al porto. Questo imponente scalo ferroviario non collega solo il cuore di Mumbai alle periferie, ma anche a tutte le principali città indiane. E ancora, spazio alla musica per scoprire quando e come è nata la musica e se è comparso prima il linguaggio o prima la musica. Studiosi di ogni parte del mondo, storici, archeologi, musicologi e paleontologi cercano di dare delle risposte attraverso studi condotti analizzando gli strumenti musicali più antichi portati alla luce nei siti dell'uomo del Neolitico, ma anche con ricerche all'avanguardia sulle risposte del cervello agli stimoli musicali. Si chiude dai Paesi Bassi, precisamente da Rotterdam, dove, nel 2014, viene inaugurato il Markthal, un grande mercato coperto che è anche un insolito palazzo residenziale ad arco, con centinaia di appartamenti. Costruito in 5 anni di lavori, sfidando il terreno paludoso su cui sorge la città olandese, si caratterizza anche per le enormi vetrate alle due estremità e il gigantesco murale che ricopre le pareti interne.