Mondo Rai/Appuntamenti e novità

(Adnkronos) - Avete una decisione da prendere e non sapete quale sia la scelta giusta? Non sapete se accettare o rifiutare una proposta di matrimonio o un nuovo lavoro? Indecisi sul nome da dare a vostro figlio? Da martedì 30 agosto alle 22.50 su Rai 2 arriva “Help – Ho un dubbio”, il nuovo programma condotto da Caterina Balivo che aiuta le persone a prendere una decisione rispetto a dubbi piccoli o grandi che riguardano la propria vita. Adattamento del format anglosassone “What should I do?”, prodotto in Italia da Fremantle, “Help - Ho un dubbio” vede come protagonista un concorrente di qualsiasi età - ma anche una coppia o un gruppo di amici - che esprimerà il proprio dubbio sul palco, davanti al pubblico. Ciascun componente del pubblico guidato da Caterina Balivo, in studio, dovrà votare tramite un telecomando con sole due opzioni e decidere per quale due propende. La votazione avverrà più volte durante il racconto a mano a mano che la storia del concorrente verrà spiegata con ulteriori dettagli: il pubblico, infatti, potrà cambiare opinione fino a quando Caterina Balivo decreterà il momento dell’ultima votazione. A supporto del racconto del concorrente ci saranno videomessaggi di amici, conoscenti e parenti interessati a spingere una decisione in particolare e il conduttore inviterà il pubblico a commentare e votare per trovare una soluzione al dubbio proposto. Alcuni protagonisti, inoltre, si esibiranno in performance per dimostrare al pubblico di avere abbastanza talento per cambiare vita. Il risultato dell’ultima votazione sancirà la decisione che il concorrente dovrà rispettare. Nelle puntate successive il pubblico assisterà agli sviluppi delle storie e delle decisioni prese. La regia del programma - sempre disponibile on demand su RaiPlay - è di Sergio Colabona.

Nel pieno della campagna elettorale, da martedì 30 agosto alle 21.25 su Rai 3 torna #cartabianca, il programma condotto da Bianca Berlinguer, pronto ad affrontare i temi caldi del confronto politico che accompagnerà il pubblico fino alle imminenti elezioni di settembre. Nel corso della stagione, #cartabianca affronterà come di consueto tutti i temi legati all’attualità, alla politica e al sociale, con dibattiti in studio alla presenza di ospiti rappresentativi della politica italiana ed estera, delle questioni stringenti legate all’attualità del paese, del mondo della cultura e dello spettacolo.

Nel dicembre del 1980, dopo cinque anni di silenzio stampa e di assenza dalle scene, John Lennon trascorre un fine settimana in compagnia del giornalista della Bbc John Peebles, al quale confida la sua visione artistica, la sua nuova vita a New York, il suo attivismo per i diritti civili e la pace, il suo amore per Yoko Ono e la fine dei Beatles. Mentre Peebles sorvola l’Atlantico con l’audio delle sei ore di intervista, John Lennon viene ucciso da un folle. L’intervista diventerà, così, il necrologio più celebre della storia del rock, nonché l’ultima, tangibile testimonianza di John Lennon. Il documentario “L’ultimo weekend di John Lennon”, in onda martedì 30 agosto alle 23.15 su Rai 5, fa rivivere quell’incontro ed è scandito dalla voce di John Lennon e dal suo stato d’animo in quelle che sono state le sue ultime 48 ore di vita. L’audio originale, rigorosamente sottotitolato, si accompagna a materiale di repertorio inedito, testimonianze di esperti e amici.

Le strategie utilizzate dalle famiglie reali d'Europa fino alla Seconda guerra mondiale di fronte a partiti nazionalisti sempre più potenti. Unite da legami familiari, sono stati testimoni dell'ascesa al potere del fascismo e del nazismo e si sono trovati, volontariamente e involontariamente, al centro delle trame politiche di Hitler. Lo racconta il secondo episodio “Reali in guerra”, in onda martedì 30 agosto alle 22.10 su Rai Storia. Al centro del programma, i rapporti ambigui e difficili delle varie famiglie con questi regimi.

La storia vera della pattinatrice statunitense Tonya Harding e della rivalità con la compagna di squadra Nancy Kerrigan, destinata a trasformarsi in uno dei più grandi e drammatici scandali della storia sportiva a stelle e strisce. La racconta – partendo dalla difficile infanzia della Harding – il regista Craig Gillespie in “Tonya”, in onda martedì 30 agosto alle 21.15 su Rai 5. Nel cast, Margot Robbie, Sebastian Stan, Allison Janney, Paul Walter Hauser, Julianne Nicholson. Per la sua interpretazione della madre di Tonya Harding, l’attrice Allison Janney ha vinto il premio Oscar e il Golden Globe nel 2018 come miglior attrice non protagonista.

La nascita e la diffusione del capitalismo europeo in tutto il mondo: lo racconta – rispondendo anche alle domande dei telespettatori – il professor Alessandro Barbero in “Storia del Mondo” in onda martedì 30 agosto alle 21.10 per “a.C.d.C.”. Un viaggio che comincia da Cristoforo Colombo che scopre l’America mentre cerca di raggiungere la Cina navigando verso Occidente e prosegue con la colonizzazione del “Nuovo Mondo”. Obiettivo, poi, sull'Europa sconquassata dalle guerre di religione e sulll’ascesa, in Russia, dello zar Ivan “il terribile”, mentre olandesi e inglesi cominciano a compiere affari eclatanti, fondando le prime società a responsabilità limitata e la prima borsa valori del mondo.

Il viaggio di Michael Portillo lungo gli itinerari ferroviari suggeriti dalla Guida Appleton's continua in Massachussetts, Rhode Island e Connecticut in “Prossima fermata America”, in onda martedì 30 agosto alle 20.25 su Rai 5. Nella puntata, Portillo fa tappa in alcune affascinanti cittadine un tempo al centro dell'industria baleniera e oggi meta di turismo di lusso, come Hyannis, Nantucket e Cape Cod.

Nel 1943 l'esercito tedesco, con l'inganno, svuota alcuni depositi segreti nella campagna toscana portando via circa 50 casse: contengono alcune delle opere più preziose del nostro patrimonio, che i funzionari delle Gallerie degli Uffizi di Firenze avevano nascosto per evitare i danni dei bombardamenti. Una storia ricostruita da “Fiori su tela” di Emanuela Avallone e Silvia De Felice, con la regia di Monica Madrisan, in onda martedì 30 agosto alle 19.30 su Rai5. Nel 1945 l'esercito alleato recupera le opere in Val Passiria e le riporta a Firenze. Tutte tranne nove opere, di cui si perdono le tracce. Tra questi il “Vaso di fiori” di Jan Van Huysum, un dipinto di eccezionale valore storico ed artistico. Il documentario ricostruisce le indagini complesse, il delicato dialogo di diplomazia internazionale, momenti di stallo e colpi di scena. Ne parlano il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, il Tenente Colonnello Lanfranco Disibio, che ha guidato gli ultimi anni dell'indagine come comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Firenze; l'Ambasciatore d'Italia a Berlino Luigi Mattiolo; la curatrice del Museo Passiria Judith Schwarz; e la storica Isabella Insolvibile.

Quando l’Impero ottomano esce sconfitto dalla Prima guerra mondiale, le potenze vincitrici cercano di spartirsi i suoi immensi territori. I greci, forti dell’alleanza con i paesi vincitori, ne approfittano per realizzare il sogno di una grande Grecia, espansa a oriente. Nel maggio 1919 truppe elleniche occupano Smirne - fiorente porto commerciale nella costa ovest dell’Anatolia abitato da una nutrita comunità greca - oltre a un vasto territorio nell’entroterra. Pagine di storia rilette dal professor Gastone Breccia e da Paolo Mieli a “Passato e Presente, in onda martedì 30 agosto alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Nel frattempo, però, dalle ceneri dell’Impero ottomano è nato il movimento nazionalista turco che, sotto la guida di Mustafa Kemal, il futuro Ataturk, conduce una lotta per l’indipendenza della Turchia. Sconfitti anche i greci, il 13 settembre 1922 l’esercito turco entra vittorioso a Smirne, mettendo a ferro e fuoco la città. Trentamila cristiani, soprattutto greci e armeni, muoiono nell’incendio o annegano nel tentativo di salvarsi. Nel 1923 il Trattato di Losanna definisce i nuovi confini della regione, assegnando l’Anatolia e la Tracia orientale alla nuova Turchia di Ataturk e sancisce lo “scambio di popolazioni” tra i due paesi. Oltre un milione e mezzo di greci ortodossi, nati e cresciuti in Anatolia, saranno costretti a trasferirsi in Grecia, mentre 400 mila turchi musulmani dovranno fare il viaggio nella direzione opposta.