Mondo Rai/Appuntamenti e novità

(Adnkronos) - 'Tutti in piedi' è il film commedia in onda domani alle 21.25 su Rai 1, per la regia di Franck Dubosc, con Franck Dubosc, Alexandra Lamy, Caroline Anglade, Claude Brasseur. La trama: Jocelyn, imprenditore di successo, è un instancabile viveur, bugiardo incorreggibile, costantemente alla ricerca di nuove conquiste femminili. Per ottenere il favore della bella Julie, terapista per disabili, finge di essere costretto sulla sedia a rotelle. Ma la sua “preda” ha una sorella davvero paraplegica, così li fa conoscere e le cose non saranno più come prima per Jocelyn…

Le quattro auto di cui si parlerà nella puntata di Autocollection, in onda domani alle 10.15 su Rai 2, sono la Jaguar E-Type, la Mercedes Pagoda, la Fiat 600 e la Ferrari 348. È il terzo appuntamento con il programma condotto da Veronica Dal Bosco e Maria Dal Monte e dedicato alle auto d’epoca. La Jaguar E-Type è la vettura personale di Diabolik e Eva Kant, una vettura rivoluzionaria per progettazione, caratteristiche di guida e di estetica. La Mercedes Pagoda è l’auto di rottura di casa Mercedes, una potente due posti, dalle linee che ricordano quelle dei templi orientali da cui deriva il suo soprannome. La Fiat 600 è stata il simbolo della motorizzazione di massa negli anni del boom, una vera e propria leggenda, una scommessa. A lei spettò l’arduo compito di sostituire la prima macchina italiana, la Topolino. Infine la Ferrari 348: è stata l’ultimo modello dell’era Enzo Ferrari ed è soprannominata "la piccola Testarossa", prodotta in soli 8.844 esemplari. Disegnata da Leonardo Fioravanti, contraddistinta dai fari anteriori a scomparsa e dalle fiancate laterali a lamelle mutuate dalla Ferrari Testarossa. Un esperto di auto farà la valutazione sul restauro, sul valore commerciale e il costo di gestione delle auto, svelando trucchi e consigli per la manutenzione. Presente in puntata anche un meccanico, che attraverso un’attenta ispezione ai motori, ne verificherà lo stato, indicando gli interventi di cui l’auto necessita, condizione questa imprescindibile per la valutazione e la stima dell’auto d’epoca. Infine, per soddisfare a pieno le esigenze degli appassionati, la descrizione di ogni auto terminerà con la prova su strada effettuata da René Arnoux, grande pilota francese della Formula 1 dalla metà degli anni ’70 fino a tutti gli ’80.

Le incursioni di Mario Tozzi nel passato, presente e futuro della vita dei Sapiens proseguono con la seconda puntata di “Sapiens – un solo pianeta” in onda domani alle 21.45 su Rai 3. Perché siamo invasi dai gabbiani anche se viviamo lontani dal mare? Che ci fanno i cinghiali a spasso nelle nostre città? Topi e piccioni sono gli animali del futuro? È vero che le imperfezioni e gli errori sono alla base dell’evoluzione? Come nasce una specie? Chi era Charles Darwin? Un geologo, un biologo o un filosofo? E come ha cambiato il ruolo dei sapiens nel mondo? Gli oggetti e gli strumenti si evolvono come gli organismi viventi? A queste e ad altre domande Mario Tozzi proverà a dare una risposta attraverso l’approccio del metodo scientifico che da sempre contraddistingue il suo lavoro di ricercatore-divulgatore. Parallelamente ad un documentario biografico dedicato a Charles Darwin che accompagnerà la narrazione dell’intera puntata, Sapiens racconterà come nacque la teoria dell’evoluzione che rivoluzionò il pensiero scientifico e filosofico dell’epoca, divenendo fondamento - ancora attuale - delle scienze della vita e della comprensione del ruolo di tutti i viventi. Nel corso della serata emergerà in modo chiaro che la “natura” non si trova solo nelle foreste, nei campi o nelle valli, ma anche nelle città dove ormai si concentra la gran parte degli uomini: si adattano benissimo ai nuovi habitat di origine antropica. Ottenebrati dal nostro egoismo e da un’idea di presunta superiorità nei confronti degli altri esseri viventi, stiamo perdendo, forse senza saperlo, ambienti eccezionali, provocando la scomparsa di organismi meravigliosi capaci di specializzazioni sorprendenti. Il volo di un uccello, i colori di un pavone o gli occhi di un leone, sono il risultato di milioni di anni di evoluzione, di adattamenti straordinari e stupefacenti, analizzati e studiati dal più importante biologo di tutti i tempi. Che, però, era soprattutto un geologo e un filosofo.

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