Mondo Rai/Appuntamenti e novità

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Dai primi giorni della guerra Iran-Iraq nel 1980 alla sconfitta di Daesh nel 2017: una serie di documentari che raccontano la storia di quarant'anni di conflitti che hanno portato l'Iraq al caos. È “Iraq, distruzione di una nazione”, in onda da domani alle 21.10 su Rai Storia, introdotta e contestualizzata dalla professoressa Marcella Emiliani. Una storia irachena tanto quanto americana e francese dove si mescolano interessi diplomatici, economici e militari, raccontata da chi l'ha vissuta, a Washington, a Parigi o in Iraq. Un'immersione di oltre 40 anni che ha cambiato il mondo. Nei primi giorni del 1980, Saddam Hussein, allora considerato un modernista dalle nazioni occidentali, si impegna in una guerra totale contro il suo vicino Iran. L'Europa e gli Stati Uniti vedono il Rais come uno scudo contro l'oscurantismo islamista dei Mullah. Dieci anni dopo, convinto che le grandi potenze glielo lasceranno fare, Saddam Hussein invade il Kuwait. Americani, britannici e francesi accettano di punire l'Iraq, senza realmente cercare una soluzione diplomatica. La guerra del Golfo, iniziata nel gennaio 1991, è tanto rapida quanto devastante: gli iracheni, sotto un diluvio di fuoco, vedono le loro infrastrutture rase al suolo. Muoiono 100.000 soldati e almeno 60.000 civili. Segue un embargo di dodici anni, che farà pagare al popolo iracheno la megalomania del suo presidente.

A partire dall’inizio degli anni Venti fino alla metà degli anni Trenta, un nucleo consistente di comunisti italiani giunge in Russia, il paese del socialismo al potere, per frequentare le scuole di Mosca e Pietrogrado dove si formano i “rivoluzionari di professione”. Gli italiani nelle scuole del Comintern sono al centro di “Passato e Presente”, in onda domani alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia. In studio, con Paolo Mieli, la professoressa Fiamma Lussana. Nei corsi organizzati dal Comintern per gli allievi delle diverse sezioni nazionali si studiano materie come “leninismo”, “storia del movimento operaio internazionale”, lingua francese e biologia. In particolare, l’obiettivo principale dei corsi per i comunisti italiani è formare quadri da impiegare in Italia per il lavoro clandestino contro il fascismo: esperti di teoria rivoluzionaria, ma anche di organizzazione militare. Da queste scuole usciranno molti dei volontari che combatteranno prima in Spagna, nel 1936, contro i franchisti e, successivamente, nelle file della Resistenza in Italia.

Nel giorno dell’anniversario della morte, avvenuta il 31 agosto 1997, Rai Documentari porta in prima serata “D. Time - Il tempo di Lady D.”, una coproduzione internazionale sulla vita della principessa Diana. Il documentario, in onda su Rai1 domani alle 21.25, ha come voce narrante la conduttrice del Tg1 Laura Chimenti per un racconto della vita di Diana Spencer e dei trent’anni che l’hanno vista protagonista della scena internazionale. Interprete unica del suo tempo, capace di comprendere lo spirito degli ultimi trent’anni del XX secolo, Diana ha contribuito ad ispirare cambiamenti sociali, passando da timida sposa alle prime esperienze nella casa reale inglese a consorte del principe ereditario impegnata nel sociale insieme alle star di Hollywood e del pop anni '80, fino a diventare la "Principessa del popolo", emblema pubblico di un nuovo candore emotivo durante i mutevoli anni ’90 della Gran Bretagna sotto i New Labour. Il documentario include filmati d'archivio straordinari e inediti della vita di Lady D., insieme a scene iconiche dei cambiamenti culturali, sociali, economici che Diana ha vissuto negli anni '80 e '90.

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