Mondo Rai/Appuntamenti e novità

(Adnkronos) - Domani Rai1 ripropone, in prima serata, una delle edizioni più apprezzate ed amate dal pubblico del grande show della danza di Roberto Bolle, "Danza con me" – prodotto da Rai1 in collaborazione con Ballandi e Artedanza srl – quella che ha aperto l’anno 2022. Una puntata che si è distinta per un tratto particolarmente spumeggiante e positivo come a voler celebrare il ritorno alla vita in tutte le sue forme, con camei e partecipazioni inedite e originali di molti artisti speciali, provenienti dal mondo della musica e del cinema, della danza e della cultura, della letteratura e della televisione stessa. Nella gioia condivisa di essere tornati a fare quello che ci è mancato per tanto, troppo tempo. Alla conduzione un’artista molto amata dal pubblico, Serana Rossi, accompagnata dall’ironia di Lillo, ricongiunto – o almeno così crede lui – al suo primo amore, la danza. Ospite d’eccezione della serata John Malkovich, insieme al duo di perfomers Igudesman e Joo. Nel campo della musica si spazia da Ornella Vanoni a Colapesce e Dimartino, da Boosta e Frida Bollani Magoni a Beatrice Rana, fino ad Alessandro Quarta. E poi ancora Margherita Buy, Micaela Ramazzotti, Benedetta Porcaroli, Sabrina Impacciatore e Diana Del Bufalo in un’edita performance corale. Jasmine Trinca e Alessandro Borghi, invece, dipingeranno, insieme con Bolle e la prima Ballerina della Scala Virna Toppi, l’amore nel tempo e il tempo dell’amore. Ma è anche l’edizione della bellissima esibizione di Roberto Bolle con le Farfalle olimpiche e dell’ironia di Valerio Lundini, degli interventi narrativi di scrittori come Nicola Lagioia e Silvia Avallone e di personaggi amati del mondo della tv e del cinema come Franca Leosini e l’irresistibile Carla Signoris, che racconteranno aneddoti e storie della danza e non solo. E poi, naturalmente, la grande danza di Roberto Bolle, con grandi interpreti e un mix di pezzi contemporanei di grandi coreografi come Borderlands di Wayne Mc Gregor o realizzati ad hoc per il programma come il sensuale Acqua di Mauro Bigonzetti, fino ai grandi classici sempre amatissimi dal pubblico come Giselle, L’Histoire de Manon e poi ancora il sensuale tango di Alma Porteña e l’abbraccio di Zorba il Greco, solo per citare alcuni dei brani interpretati. Un’annotazione particolare merita il pezzo sulle note di Respect, interpretato per la prima volta da Serena Rossi accompagnata dalla danza mescolata al linguaggio dei segni della Silent Beat, e un’allegra rivisitazione quasi in versione “musicarello” di “Sono Bugiarda” con uno scatenato Lillo in competizione con Bolle per conquistarsi l’amore della bella del gruppo.

È possibile immaginare una società senza combustibili fossili? Le energie rinnovabili saranno sufficienti a sostituirli? Il nucleare è una valida alternativa? L’auto elettrica inquina? Chi blocca la transizione energetica? Interrogativi al centro dell’ultimo appuntamento con “Sapiens – un solo pianeta”, in onda domani alle 21.20 su Rai 3. Il modello di sviluppo economico, sociale e culturale dei Sapiens, è spinto, sostenuto e regolato, dall’energia: accendere una luce, riscaldare la casa o conservare un cibo, andare al lavoro, andare in vacanza, rilassarsi al mare o in campagna, sfogliando internet sul nostro telefono o tablet richiede energia. Tanta energia. Tutto ciò che si usa, tutto ciò che si fa, ogni cosa ha bisogno di energia. L’intero modello di sviluppo economico, sociale e culturale dei Sapiens, è da ripensare abbandonando l’attuale stato di dipendenza dalle fonti non rinnovabili, in favore di un più efficiente e meno inquinante mix di energie pulite e rinnovabili. Questo il tema che chiude il nuovo ciclo di puntate di Sapiens, un accorato appello di Mario Tozzi a rivedere la sete di energia che a partire dalla rivoluzione industriale è stata sempre crescente immettendo, con la continua estrazione e combustione di petrolio, carbone e gas, enormi quantità di Co2 nell’atmosfera. Da sempre grande sostenitore della transizione energetica Mario Tozzi lancia il suo atto d’accusa contro chi, pur sapendo, non si è fermato per contrastare in tempo utile gli effetti negativi della combustione degli idrocarburi sul Pianeta. Tra le gigantesche pale del Parco Eolico di San Marco dei Cavoti, Sapiens racconterà nel dettaglio opportunità, criticità e prospettive delle fonti rinnovabili di energia: sole, vento, acqua ma anche nucleare e geotermia. Attraverso filmati documentaristici Sapiens ripercorrerà due eventi fondamentali nella storia delle fonti energetiche: la sfida sull’elettricità tra i geniali Thomas Edison e Nikola Tesla, e il drammatico incidente dell’11 marzo 2011, che portò al disastro nucleare, alla centrale di Fukushima.

I movimenti degli stormi di rondini, dei banchi di pesci e quelli del mutare della natura: un moto perpetuo che ha ispirato la folta compagnia di acrobati XY, tra le più acclamate in Francia e nel mondo, per dare vita a “Möbius”. È lo spettacolo al centro del secondo appuntamento con il ciclo “Quando il circo diventa teatro”, in onda domani alle 21.15 su Rai 5. Con la complicità di Rachid Ourandame, 19 performer in scena inscrivono la pratica del “portès acrobatico” all’interno di una coreografia vorticosa, fatta di bagliori improvvisi e voli spericolati, di nubi e torri di corpi e del loro vertiginoso disfarsi. Al crocevia tra danza e acrobazia, sogno e gravità, l’inaugurazione della trentaseiesima edizione del Romaeuropa Festival 2021 è una festa, un salto nel vuoto dove la forza e la fragilità della condizione umana si sovrappongono al fascino misterioso e imperscrutabile dei rituali della natura. Produzione: Cie XY Lo spettacolo è stato registrato alla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica nel settembre 2021 nell'ambito di Romaeuropa Festival 2021, con la regia televisiva di Marco Odetto.

Anche quest’anno, come da tradizione, Rai1 apre le porte al Premio Bellisario, giunto alla sua trentaquattresima edizione. Istituito nel 1989 da Lella Golfo, che a tutt’oggi è l’anima del Premio, l’importante riconoscimento è dedicato a tutte quelle donne che, attraverso la loro tenacia, Io spirito di sacrificio, le capacità manageriali, la competenza, uniti a un talento indiscutibile, hanno dato un impulso culturale al nostro Paese, consentendone crescita e sviluppo a livello nazionale e internazionale. I settori nei quali le donne hanno dato prova di eccellere sono svariati e vanno dall’impresa al management, alle istituzioni, alla scienza, all’economia, al sociale, alla cultura, all’informazione, fino allo spettacolo e allo sport. Sono oltre 500 le donne che, nel corso degli anni, hanno ricevuto quello che è diventato l’Oscar delle donne: imprenditrici, manager, professioniste, ricercatrici, donne delle istituzioni e della sanità, giornaliste, attrici e registe, stiliste e attiviste e neolaureate in discipline scientifico-tecnologiche. La serata in onda domani alle 23.30, oltre alla consegna dei premi da parte dei rappresentanti delle Istituzioni e dei volti popolari della Rai, offrirà momenti di spettacolo con Arisa, Noemi e di evasione con l’attrice Barbara Foria che reciterà un monologo dedicato alle donne. E poi il racconto della recente visita di Lella Golfo nei territori dell’Ucraina. Ad aprire l’evento proprio un balletto che la ballerina ucraina Anastasia Kuzmina ha appositamente creato in onore del suo Paese. Padrona di casa sarà, anche quest’anno, Laura Chimenti, volto noto del Tg1.

Nino Manfredi interpreta Francesco Bartolomucci, carabiniere a cavallo: appartenendo all’Arma, non può sposare la fidanzata Letizia prima che siano trascorsi 15 anni di servizio. Decide di convolare a nozze di nascosto, pena l’immediato trasferimento. Insieme all’amico brigadiere Tarquinio sarà coinvolto in numerose peripezie: riusciranno a districarsi e a risolvere l’ingarbugliata situazione? Pellicola del 1961 diretta da Carlo Lizzani, “Il carabiniere a cavallo” è proposta domani alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “Cinema Italia”.

In occasione degli 80 anni di Paul McCartney, Rai 5 celebra il bassista dei Beatles con il documentario “Beatles and India”, in onda in onda domani alle 22.20. La ricostruzione del celebre soggiorno di John, Paul, George e Ringo nel subcontinente indiano, dove trovarono ricchissimi stimoli creativi e spirituali. Nel 1968 i Beatles - insieme ad un entourage di mogli, amici e collaboratori – si ritirarono nell’ashram himalayano del Maharishi Mahesh Yogi, dove in poche settimane scrissero gran parte delle tracce contenute nel White Album. Il documentario contiene rari filmati d’archivio, registrazioni e fotografie, testimonianze e commenti di esperti, oltre a riprese effettuate in tutta l’India.

Il 19 marzo 1994 veniva assassinato dalla camorra Don Giuseppe Diana, per tutti don Peppe, colpito al volto con 5 colpi di pistola dentro la sagrestia della chiesa di Casal di Principe mentre si preparava per celebrare messa. A quasi 30 anni da quel brutale omicidio, le parole e gli ideali di don Peppe si sono trasformati in un movimento di resistenza e di lotta alla camorra e a tutte le mafie. Domani in "Al di là dei sogni", la puntata monografica di Blob, in onda alle 20.00 su Rai 3, la rinascita di un territorio e di una comunità attraverso le parole di Simmaco Perillo, fondatore della NCO, la “Nuova Cooperazione Organizzata”, una cooperativa di agricoltori che ha costruito le proprie attività nei terreni confiscati alla camorra, dove lavorano donne e uomini che sono riusciti a sfuggire dalla morsa dell’organizzazione criminale e alla realtà carceraria. Testimonianze forti di persone che provengono dalle comunità di recupero per tossicodipendenti o dagli ospedali psichiatrici giudiziari e che oggi cercano il reinserimento nella società grazie all’aiuto e al lavoro del personale della fattoria. “Al di là dei Sogni”, di Perillo e della moglie Paola, è un viaggio tra i territori di Don Peppe nella campagna casertana, in compagnia di Flavio Insinna, da anni al fianco di Simmaco in questa battaglia per la legalità e per la promozione di una realtà oggi virtuosa ed esemplare.

Torna un nuovo appuntamento di “Lineablu”, che domani alle 14 su Rai 1 porta i telespettatori a navigare nelle meravigliose acque della Sardegna. Insieme a Donatella Bianchi, si andrà alla scoperta del golfo di Orosei, sul versante orientale dell’isola. Questo, grazie ai profondi canyon sottomarini, è il paradiso dei cetacei. La trasmissione racconterà un incontro eccezionale, quello con i grampi, cetacei molto rari e difficile da avvistare. A Cala Gonone, tra grotte e acque turchesi, per raccontare la storia del terribile sommergibile Safari, terrore delle navi tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale. Poi le spiagge incantevoli, come Cala Luna, e le caratteristiche geologiche uniche di questa costa caratterizzata, oltre che dai canyon sottomarini, anche da grotte scavate da fiumi e risorgive. Donatella Bianchi incontrerà anche il più anziano pescatore di Cala Gonone, memoria storica dell’arrivo, a remi, dei pescatori di Ponza. Come ogni sabato, ad accompagnare Donatella Bianchi nel suo viaggio, ci sarà Fabio Gallo questa volta a Nazarè, in Portogallo, con il grande surfista Alessandro Marcianò e le sue onde giganti

“Prima Fila”, il settimanale per incontrare e capire il mondo dello spettacolo e della cultura di Rai Radio 1, aprirà la puntata di domani alle 12.30, condotta da Antonio D’Olivo, parlando di “Hill of Vision”, film biografico sul Premio Nobel per la medicina Mario Capecchi: una storia vera, di coraggio, resistenza e alla fine, di successo, raccontata dal regista Roberto Faenza, intervistato da Baba Richerme. Poi, il “Cremonini Stadi 2022”, il tour in giro per l’Italia dell’artista bolognese: uno show imponente, dove grazie alla tecnologia si assisterà anche a un duetto virtuale con Lucio Dalla. Un viaggio che si chiuderà con il grande raduno di Imola, come racconta Marcella Sullo. Infine, il libro del Premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz, “Misurare ciò che conta", che spiega come sia possibile aggiornare i criteri con i quali si descrive la situazione di un paese, e costruire una società più giusta, più sana e più felice: lo ha intervistato Anna Longo.

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