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La vita e la lunga e brillante carriera del regista italiano che ha saputo conquistare un posto prestigioso nel panorama artistico mondiale: è il documentario “Zeffirelli, una vita da regista” in onda domani alle 19.25 su Rai5. Pur avendo ottenuto premi e riconoscimenti a livello internazionale nel cinema, è in teatro, e soprattutto nella regia d’opera, che Franco Zeffirelli ha dato e ottenuto il massimo, lavorando con le più brillanti stelle del firmamento musicale, come Maria Callas, Joan Sutherland e molti altri. In questo documentario, il figlio Pippo e gli amici di una vita, tra i quali Joan Plowright e Robert Powell, celebre interprete di Cristo nello sceneggiato Gesù di Nazareth, raccontano l'ascesa, i trionfi e le ruvidità del grande artista scomparso nel giugno 2019 a 96 anni.

Con le sue imprese e i suoi fallimenti, Umberto Nobile ha scritto alcune delle pagine più avvincenti e controverse della storia dell’aeronautica e dell’esplorazione italiana. Pagine ripercorse dalla professoressa Isabella Insolvibile e da Paolo Mieli a “Passato e presente” in onda domani alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Nel 1926 il primo volo sul Polo Nord col dirigibile Norge, da lui progettato, ne fa una celebrità che il regime fascista sfrutta a proprio vantaggio. La seconda impresa al Polo, invece, si conclude tragicamente. I forti venti spingono il dirigibile Italia a schiantarsi contro il pack e poi lo trascinano via, con a bordo ancora 6 membri dell’equipaggio, che non verranno mai più ritrovati. Anche molti dei tentativi di soccorso per salvare i superstiti rimasti sul ghiaccio, dentro la famosa “tenda rossa”, hanno esito mortale. Nobile si salva, ma, perso il favore di Mussolini, diventa oggetto delle indagini di una commissione d’inchiesta che, nel 1929, lo dichiara colpevole dell’accaduto. Nobile lascia l’Aeronautica e si trasferisce prima in Unione Sovietica e poi negli Stati Uniti, dove insegna ingegneria. Rientrato in Italia dopo la guerra, diventa deputato nelle file del Pci e continua a battersi per ottenere il ribaltamento delle accuse a suo carico, soprattutto la più odiosa: quella di aver abbandonato i suoi uomini sul ghiaccio, salvandosi per primo.

Tony Webster, divorziato e ormai in pensione, conduce una vita solitaria e relativamente tranquilla. Un giorno viene a sapere che la madre della ragazza con cui stava ai tempi dell'università, Veronica, gli ha lasciato, nelle sue volontà testamentarie, il diario tenuto dal suo migliore amico dell'epoca, che si era messo con Veronica dopo che lei e Tony si erano lasciati. E’ la storia che Ritesh Batra racconta nel film “L’altra metà della storia”, con Jim Broadbent, Charlotte Rampling, Harriet Walter, Michelle Dockery, Matthew Goode, in onda domani alle 21.15 su Rai5, senza interruzioni pubblicitarie e disponibile in lingua originale. Il tentativo di recuperare il diario, ora nelle mani di una Veronica più anziana, ma egualmente enigmatica, lo costringe a rivisitare i suoi ricordi degli anni giovanili. Scavando sempre più in profondità nel suo passato, iniziano a riaffiorare tutti i dettagli di quel periodo: il primo amore, il cuore infranto, gli inganni, i rimpianti, il senso di colpa... Tony sarà in grado di trovare il coraggio di affrontare la verità e di assumersi la responsabilità delle devastanti conseguenze dei gesti che ha compiuto tanti anni prima? Il film è tratto dal romanzo "Il senso di una fine" di Julian Barnes.

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