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La guerra di Crimea, che vede contrapposta la Russia dello zar Nicola I e gli eserciti alleati di Turchia, Francia e Inghilterra, è il più grande conflitto internazionale dopo le guerre napoleoniche ed è considerata la prima guerra moderna: è la prima che viene documentata da un inviato e da un fotografo; la prima che impiega armi da fuoco efficaci, a canna rigata; la prima che usufruisce di un corpo di infermiere per assistere i feriti. La guerra di Crimea sarà ripercorsa dal professor Adriano Roccucci e da Paolo Mieli a “Passato e Presente”, in onda domani alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. In risposta a un tentativo di espansione russa a spese dell’Impero ottomano, gli alleati accerchiano l’esercito dello zar a Sebastopoli, sul Mar Nero, dove è ormeggiata la flotta russa. Decimati dal colera, iniziano un assedio logorante che durerà più di un anno. Anche il piccolo Piemonte entra in guerra, alla fine dell’inverno, per assicurare forze fresche agli eserciti alleati stremati. Cavour potrà così sedere al tavolo della pace e perorare la causa dell’indipendenza italiana in un consesso internazionale, stringendo un’importante alleanza con la Francia. Il prezzo della sconfitta russa sarà di quasi un milione di morti e darà all’Europa un assaggio di ciò che l’attende con la Prima Guerra Mondiale.

L’infanzia e la giovinezza di Dante, la sua formazione, la vita fiorentina e l'ingresso in politica, sino al dramma dell’esilio, che coinciderà con la scrittura della sua immortale opera letteraria. Tappe ripercorse dal professor Alessandro Barbero in “Alighieri Durante, detto Dante. Vita e avventure di un uomo del Medioevo”, in onda domani alle 21.10 su Rai Storia. Un viaggio indietro nel tempo, di sette secoli, per scoprire la vita di colui che è riconosciuto universalmente come il padre della lingua italiana: Dante Alighieri, l’autore di uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale, la Divina Commedia, che ancora oggi continua a essere materia di studio per gli studenti delle scuole, di ricerca in ambito universitario, e fonte di ispirazione per artisti, registi, scrittori, musicisti, in tutto il pianeta. Il racconto si propone di ricostruire la “carta d’identità” di Durante Alighieri, detto Dante, attraverso le fonti disponibili agli storici: i documenti, le minute notarili, i certificati di nascita, i contratti di compravendita e, naturalmente, le “cronache” del tempo, che gli autori hanno immaginato di “far rivivere”, affidandole ad attori contemporanei che interpreteranno i cronisti di allora. Così, alla narrazione di Barbero e alle immagini dei luoghi danteschi, si alterneranno le voci, e “i volti” di Filippo e Giovanni Villani; Giovanni Boccaccio; Leonardo Bruni; il notaio Jacopo di Pandolfino; e Dino Compagni.

La Corea, che un tempo era un antico regno tra le montagne, oggi, è una penisola spaccata tra nord e sud dalla guerra. Due paesi divisi da più di 65 anni dalla DMZ, la Zona Demilitarizzata. Una terra isolata dal mondo esterno e libera da ogni interferenza umana, che è diventata un paradiso per la fauna selvatica. Lo racconta il nuovo episodio della serie “Wild Corea”, in onda domani alle 14.50 su Rai5.

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