Mondo Rai /Appuntamenti e Novità

(Adnkronos) - Domani, in diretta in prima serata su Rai 1 e su Radio 2 da Piazza del Plebiscito a Napoli “Uno come te - Trent’anni insieme”, il concerto-evento che celebra i primi 30 anni di musica e di grandi successi di Gigi D’Alessio. Il grande artista partenopeo ripercorrerà per l’occasione la sua emozionante carriera musicale e televisiva attraverso le sue canzoni. Ad accompagnarlo in questo viaggio un’orchestra d’eccezione diretta dal Maestro Adriano Pennino e tantissimi ospiti straordinari, da amici e colleghi, come Amadeus, Alessandra Amoroso, Fiorello, Vanessa Incontrada, Achille Lauro, Lda, Fiorella Mannoia, Vincenzo Salemme, Eros Ramazzotti, Alessandro Siani, Mara Venier, Andrea Delogu, Stefano De Martino, Maurizio Casagrande, Clementino, Luchè, Massimo Alberti, Francesco Merola, Rosario Miraggio, Geolier, Lele Blade, Mv Killa, Samurai Jay, Enzo Dong, Vale Lambo, Franco Ricciardi e Ivan Granatino. Con il supporto di Rai per il Sociale, nel corso della diretta dell’evento sarà promossa la raccolta fondi straordinaria con il numero solidale 45592, lanciata dalla Fondazione Santobono-Pausilipon di Napoli, per accogliere e curare i bambini affetti da patologie gravi provenienti dall’Ucraina. Su Radio 2 intanto, Carolina De Domenico ed Elena Di Cioccio, saranno pronte a intercettare in diretta gli artisti intervenuti per festeggiare D'Alessio, con interviste, pettegolezzi ed il racconto del Back stage di Piazza Plebiscito. Nel luogo simbolo della sua città, scaldato dal grande abbraccio del pubblico, Gigi emozionerà e coinvolgerà i suoi fan con tutto il suo amore, alternando note e parole, raccontando le fasi della sua vita e carriera, dai suoi primi passi in musica, alle sue cinque partecipazioni al Festival di Sanremo, fino ad arrivare al successo ottenuto in America e Sud America, ricordando gli incontri più importanti e anche i momenti più "difficili", professionali e non, della sua vita.

Maurizio Costanzo e Pino Strabioli tornano, domani alle 23.15 su Rai 3, a raccontare in modo inconsueto e sorprendente i grandi protagonisti dello spettacolo italiano del Novecento in “Io li conoscevo bene”. Strabioli, raffinato conoscitore di teatro e di spettacolo, stimolerà i ricordi personali e inediti di Costanzo, che quei grandi personaggi ha “conosciuto bene” e ha frequentato a lungo. Una conversazione appassionante, con ospiti e testimonianze di prima mano, arricchita da preziosi filmati, con l’immancabile contributo dell’archivio di Rai Teche. Nella sesta puntata si ripercorrono le vicende umane e professionali dell’indimenticabile Federico Fellini.

"A Tg2 Italia", la rubrica di attualità in diretta su Rai 2 dalle 10.10 alle 11 e condotta da Marzia Roncacci, nella puntata di domani dopo un aggiornamento con gli inviati sul conflitto in Ucraina e i tentativi diplomatici, si parlerà delle conseguenze economiche di guerra, sanzioni e inflazione e sui pesanti rincari nella logistica e trasporti. In studio, il giornalista del Sole 24 Ore Dino Pesole e in collegamento l’imprenditore Federico Albini. In chiusura di puntata la consueta rubrica “Settegiorni”, sui fatti, gli anniversari e le curiosità dal mondo della settimana appena trascorsa.

La Commissione europea ha tenuto un dibattito di orientamento sulle richieste di adesione all'Ue inoltrate da Ucraina, Moldavia e Georgia nei mesi scorsi. L'obiettivo è quello di finalizzare il dossier in vista dell'adozione, venerdì prossimo, dell'opinione da parte del collegio dei commissari sulla conformità dei tre Paesi ai criteri di adesione UE. Il riconoscimento dello status di ‘paese candidato’ per l’Ucraina potrebbe arrivare già durante il vertice di leader europei del 23 e 24 prossimi. Il tema della candidatura di Kiev sarà anche al centro del viaggio del premier italiano Mario Draghi, del presidente francese Emmanuel Macron e del cancelliere tedesco Olaf Scholz, diretti nella capitale per una missione di grande valore politico e simbolico: un faccia a faccia con Volodymyr Zelensky, con la volontà di esprimere compattezza a livello europeo e indicare, magari, anche una linea che non ricalchi necessariamente quella statunitense. Domani alle 11 a Radio3 Mondo su Rai Radio 3, Anna Maria Giordano ne parlerà con Antonio Villafranca, direttore degli studi dell'ISPI e co-responsabile del Centro Europa e governance globale.

All'inizio del XX secolo le nazioni europee ingaggiano una vera e propria gara per raggiungere il Polo Sud. Le narrazioni delle esplorazioni polari hanno una dimensione epica dall'impatto straordinario sull'immaginazione occidentale. Sono le mitologiche imprese di Scott, Amundsen, Shackleton. Stregato da quelle storie fu anche l’esploratore Giovanni Ajmone-Cat, che nel 1969 e nel 1973 raggiunse due volte l'Antartide in barca a vela, diventando il primo italiano a compiere questa impresa. Pur conservando il suo fascino di terra estrema, oggi l'Antartide è diventato uno dei simboli del cambiamento climatico e non solo. Partendo dal documentario "Dal Tirreno all'Antartide " di Chiara Morellato, che racconta dello straordinario viaggio di Ajmone-Cat, Edoardo Camurri a “I mondi di ieri”, in onda domani alle 21.10 su Rai Storia, si confronta con il professor Franco Farinelli, geografo dell'Università di Bologna, e Chiara Montanari, Expedition Leader di ben cinque missioni in Antartide.

Michael Portillo attraversa l’Oceano Atlantico per un viaggio in treno alla scoperta di California, New England e Canada orientale, lungo gli itinerari proposti da due edizioni di fine Ottocento della Guida Appleton’s. È la terza stagione di “Prossima fermata America”, domani alle 20.15 su Rai 5. La prima tappa di Michael Portillo parte dal Nevada per arrivare alla Napa Valley e ai suoi vigneti. Dall'oro e l'argento delle miniere scoperte a metà dell'Ottocento fino alla valle al centro di una preziosa produzione vinicola, Michael Portillo scopre le ricchezze del Selvaggio Ovest.

Alla fine del XIX secolo, un giovane bolognese di madre irlandese, con la passione per il mare e per l’elettrotecnica, ha una straordinaria intuizione: sfruttando le onde elettromagnetiche da poco studiate da Hertz, si può arrivare a trasmettere un segnale a distanza, senza bisogno di cavi. Questo geniale autodidatta è Guglielmo Marconi. Un personaggio raccontato da Paolo Mieli e dal professor Lucio Villari a “Passato e Presente”, in onda domani alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia. Trovato sostegno nel Regno Unito, Marconi investe tutti i suoi risparmi nel progetto e, nel 1901, dimostra al mondo di avere ragione, inviando il primo segnale radio transatlantico, dalla Cornovaglia al Canada. In pochi anni, grazie alle sue apparecchiature, chi s’imbarca per traversare l’Oceano avrà finalmente una possibilità di salvezza, in caso di naufragio. Celebrato in tutto il mondo, Marconi non smette di sperimentare, aprendo la strada alla radiofonia e alla telefonia. Mette a punto anche un sistema di trasmissione a onde corte, fino a immaginare l’uso del radar e la radio-navigazione cieca. Con il suo intuito e il suo coraggio traghetta il mondo dall’epoca delle macchine a quella delle comunicazioni, disegnando il nostro presente e il nostro futuro.

Palazzo Ardinghelli, magnifico esempio di architettura barocca, nel cuore de L’Aquila, ospita la sede aquilana del MAXXI. Un insediamento che si inserisce in pieno nella storia secolare della città raccontato dal doc scritto da Silvia De Felice e Giuseppe Sansonna, con la regia di Giuseppe Sansonna che apre la serata di “Art Night”, in onda domani alle 21.15 su Rai 5. L’Aquila, da sempre, ha attirato e lasciato germogliare in sé esperienze artistiche di alto livello. Tra Cinque, Sei e Settecento veniva definita la piccola Arcadia, meta dei grandi pittori della scuola napoletana. Negli ultimi decenni del Novecento, invece, venne chiamata il Parnaso, perché l’Accademia di Belle Arti locale e il teatro cittadino diventarono un polo attrattivo per artisti e teatranti del calibro di Piero Sadun, Joseph Beuys, Carmelo Bene, Sylvano Bussotti, Gino Marotta, Gigi Proietti, Alida Valli, Antonio Calenda, e tantissimi altri. Il grande pittore aquilano Marcello Mariani, apprezzato in tutto il mondo, era inseparabile dalla sua L'Aquila, da lui ribattezzata la piccola Salisburgo. Dopo il terremoto del 2009, seppe rivitalizzare le macerie, trasformandole in opere, in preziosi frammenti di memoria. Testimoniando che l’arte, attraverso la bellezza, può medicare con amore le ferite di una città martoriata. Un principio condiviso dal progetto Off Site Art, nato per convocare gli artisti di tutto il mondo, a coprire con grandi opere le impalcature delle ricostruzione. Lo spazio del Maxxi a L’Aquila apre un nuovo capitolo, confermando la secolare vocazione artistica della città, e proiettandola verso un futuro internazionale. La serata prosegue con il documentario “Life on Mart. Il paesaggio contemporaneo”, di Katia Bernardi, una produzione originale EiE film, realizzata in collaborazione con Rai Cultura e con il contributo di Trentino Film Commission. Un’astronave aliena atterrata esattamente al centro della Valle dell’Adige, incorniciata tra le vette innevate del Trentino. Così si presenta ai visitatori la stupefacente struttura del MART di Rovereto, una cupola in vetro e acciaio concepita dall’archistar internazionale Mario Botta, costruita sulle stesse dimensioni di quella del Pantheon di Roma, tra i primi e più importanti musei di arte contemporanea del nostro Paese. Questa astronave oggi è parte viva del territorio in grado di dialogare con l’ambiente e la società che la circondano. Un museo che non è solo un’astronave, dunque, ma piuttosto un paesaggio contemporaneo.

Sono passati cinquanta anni dal caso di spionaggio più famoso della storia degli Stati Uniti: l’effrazione nella sede del comitato elettorale democratico a Washington il 17 giugno del 1972 ad opera di agenti segreti ed ex collaboratori dell’FBI con lo scopo di nascondere microspie in vista delle elezioni presidenziali. Rai Teche proporrà due lunghi speciale proprio a cinque decenni di distanza sul caso diventato celebre perché, grazie al lavoro instancabile di due giornalisti del "Washington Post", i futuri premi Pulitzer Bob Woodward e Carl Bernstein, quello che era stato derubricato come un furto comune si rivelò uno scandalo capace di travolgere l’amministrazione Nixon. Le pedine, grazie agli articoli dei due cronisti, caddero una ad una, ma il presidente, rieletto nel novembre del 1972 mentre già infuriava la polemica, continuava a professarsi estraneo ai fatti. L’opinione pubblica si divise ma, davanti alle confessioni di suoi stretti collaboratori, anche Nixon fu costretto nel 1974 a dare le dimissioni. Per approfondire uno degli scandali politici più noti del Novecento e che ha ispirato capolavori al cinema come "Tutti gli uomini del presidente" e serie tv, Rai teche domani proporrà contenuti dedicati nella pubblicazione intitolata “Scandalo Watergate” (www.raiplay.it/programmi/scandalowatergate). Il primo sarà "Stasera", settimanale di attualità del 1973, ricostruisce i fatti con interviste ai protagonisti a 10 mesi da quella fatidica notte in cui cinque uomini si erano introdotti nella sede del Comitato nazionale democratico a Washington. Il secondo "Tg2 Spazio Sette- Nixon: dieci anni dopo il Watergate" proporrà una straordinaria intervista a Nixon che, oltre a riflettere sullo scandalo che l’ha travolto anni prima, disegna un quadro geopolitico di una lucidità e attualità impressionanti e che include Stati Uniti, Unione Sovietica, Cina e Europa. Un grande uomo politico che ha commesso gravissimi errori, ma che, parafrasando il suo libro "Leaders", aspetta di essere giudicato dalla Storia che rende giganti gli uomini considerati mediocri e dei mediocri gli uomini che in vita sembravano giganti.

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