Mondo Rai / Appuntamenti e novità

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In pole position, su tutte le piattaforme:domani, dopo il rinvio di un anno causato dalla pandemia, l’Europeo prenderà il via, con gli Azzurri, allo Stadio Olimpico di Roma, opposti alla Turchia nella gara inaugurale del torneo. La Rai detiene i diritti esclusivi free-to-air dell’intera manifestazione, e proporrà ai telespettatori italiani 27 partite, tutte su Rai1 (20 in prima serata, 7 nel pomeriggio) e su Rai4k, al canale 210 della piattaforma Tivùsat, tutte in altissima definizione in 4K: per godere della migliore visione possibile di un evento live. Alle 16 gare del primo turno si aggiungeranno quattro ottavi di finale, i quattro quarti di finale, le due semifinali e la finale, in programma domenica 11 luglio. Alberto Rimedio e Antonio Di Gennaro racconteranno le partite dell’Italia, con gli interventi da bordocampo e le interviste di Alessandro Antinelli, Aurelio Capaldi e Andrea Riscassi, e una postazione supplementare di commento con Enrico Varriale e Claudio Marchisio: le altre coppie di telecronisti saranno quelle formate da Luca De Capitani e Manuel Pasqual, Stefano Bizzotto e Katia Serra, Dario Di Gennaro e Andrea Agostinelli, Giacomo Capuano e Bruno Giordano. Non mancheranno le rubriche quotidiane di approfondimento, sempre su Rai1, a cominciare da Notti Europee, in onda dall’Auditorium Rai del Foro Italico ogni sera al termine delle partite, con Marco Lollobrigida e Danielle Madam, la campionessa italiana di getto del peso, e con Alessandro “Spillo” Altobelli, Ana Aquiles, Domenico Marocchino, e Gianfranco Teotino come opinionisti. Tutte le partite saranno precedute da un presentation studio, in onda sempre dall’Auditorium del Foro Italico, con Paola Ferrari, Milena Bertolini, Marco Tardelli e Luca Toni, che si alterneranno anche nella presentazione dei match del pomeriggio, affidata a Sabrina Gandolfi. Su Rai2, infine, Dribbling Europei, in onda ogni giorno alle 13.30, con Simona Rolandi e in studio, a rotazione, Fulvio Collovati, Sebino Nela, Eraldo Pecci, Guglielmo Stendardo e Gianluca Zambrotta, oltre a Marco Civoli e Massimo De Luca. Tutte le partite, con gli approfondimenti, le interviste esclusive dal ritiro della Nazionale, e molti contenuti originali saranno disponibili su RaiPlay, anche con un'offerta dedicata in altissima definizione, in 4K.

La rassegna continentale, su RaiPlay, avrà anche volto e voce dei The Jackal, con Europei a casa The Jackal: un ritrovo di amici, il classico appuntamento in occasione delle partite importanti, con chi segue il calcio, chi non ne capisce nulla, chi viene solo per stare in compagnia, con un occhio alla partita e uno ai social, a cominciare dalle tre partite del primo turno degli Azzurri (11, 16 e 20 giugno). Su Radio1 e Radio1 Sport (il canale radiofonico digitale), invece, Euro2020 diventerà Tutto l’Europeo minuto per minuto, con le radiocronache in diretta di tutte le partite e le voci di Francesco Repice e Daniele Fortuna per i match dell’Italia, e Massimo Barchiesi, Giuseppe Bisantis, Manuel Codignoni, Sebastiano Franco, Massimiliano Graziani, Cristiano Piccinelli, Giovanni Scaramuzzino per tutte le altre. Ogni incontro sarà preceduto da una introduzione di mezz’ora e da altri trenta minuti di interviste e commenti nell’immediato post partita.L’Europeo firmato Rai, in realtà è già cominciato, con le quattro puntate di Sogno Azzurro, la mini-serie esclusiva, realizzata dalla Direzione Nuovi Formati Rai in collaborazione con la Federcalcio, in onda da lunedì 7 a giovedì 10 giugno. Con “Sogno Azzurro”, per la prima volta nella lunga e vincente storia della Nazionale, il pubblico potrà avere l’occasione di entrare a Coverciano, nella “casa” degli Azzurri, seguire i calciatori dal loro arrivo alle riunioni tra staff e squadra, durante gli allenamenti e nei momenti di relax, viaggiare con loro durante le trasferte, “vivere” al loro fianco negli spogliatoi prima della partita, in campo e sugli spalti e nel dopogara, scoprire le persone che concorrono al raggiungimento dei risultati sportivi, attraversare i temi ed i valori dello sport: dai rapporti umani al coraggio, dalla paura al riscatto. Un viaggio di dieci mesi, iniziato a settembre 2020 e che proseguirà fino alla vigilia della gara inaugurale dell’Europeo.

La proposta cinematografica di Rai2 per domani alle 21.20 è il thriller mozzafiato, in prima visione assoluta, “Stai lontana da mia figlia”, di Anthony C. Ferrante con AIex McKenna, Joey Rae Blair, Adam Huss, Juliana Dever. Ryan e Nina sono sposati e hanno una figlia, Lisa. Nina però è un’alcolista, e una sera, dopo aver litigato con Ryan che l’accusa di mentire e di non voler smettere, i due si separano. Anni dopo Ryan si fidanza con Kristen e i due sono in procinto di sposarsi. Nina però inizia a seguire la figlia con l’intento di riprendersela. Oltre che da Nina, però, la coppia è minacciata anche da Matt, ex fidanzato di Kristen, che ha l’obiettivo di riconquistarla.

Domani alle 21.20 Rai3 trasmetterà il terzo film della saga dedicata alla Principessa Sissi, “Destino di un’imperatrice”, diretto da Ernst Marischka con Romy Schneider e Karlheinz Bohm. La duchessa Elisabetta ha sposato l’imperatore Francesco Giuseppe: recatasi in Ungheria, la giovanissima imperatrice riesce, con molto tatto, a placare i rancori degli elementi rivoluzionari. Elisabetta però si ammala ed è costretta, per volere del medico, a partire verso climi caldi. Il suo fascino ha quasi un potere politico nei confronti degli oppositori, che le riconoscono stima e rispetto. Ecco perchè una sua indisposizione può rivelarsi molto dannosa per l’Austria…

“The Jackal” tornano su RaiPlay. Il gruppo di videomaker napoletani sarà infatti protagonista di “Europei a casa The Jackal”, prodotto in esclusiva per la piattaforma digitale Rai, in cui Ciro, Fabio, Aurora, Fru, Claudia e Simone racconteranno con ironia le partite di calcio che vedranno impegnate la Nazionale italiana e le altre 23 squadre. Si inizierà domani alle 21, con il debutto dell’Italia agli Europei contro la Turchia, per poi proseguire mercoledì 16 giugno alle 21 (Italia-Svizzera) e domenica 20 giugno alle 18 per Italia-Galles. Sette appuntamenti durante i quali i “The Jackal” seguiranno gli Azzurri guidati da Roberto Mancini e le altre partite di cartello nelle successive fasi del torneo. Il tutto con l’ironia e la leggerezza che contraddistinguono il gruppo comico napoletano che commenterà ogni match come un classico appuntamento tra amici, insieme davanti alla tv per sostenere la propria squadra del cuore. C'è chi segue il calcio, chi non ne capisce nulla ma crede di essere un esperto, chi invece vuole solo stare in compagnia. Con un occhio alla partita e uno ai social, i “The Jackal” accoglieranno attorno al loro divano, di volta in volta, amici e ospiti VIP sempre nuovi, senza risparmiare commenti e reazioni davanti alle azioni di gioco più emozionanti. “Per noi il ritorno dei The Jackal in esclusiva su RaiPlay è una vera festa – commenta Elena Capparelli, direttore di RaiPlay. Regalare al nostro pubblico un racconto leggero e ironico su un evento così atteso come gli Europei di calcio, è un altro modo per fare il tifo per i nostri atleti e festeggiare tutti insieme questo lento riavvicinamento alla normalità”. Il programma andrà in diretta dal Centro di Produzione Rai di Napoli.

La quinta puntata di “Belve”, in onda domani alle 22.55 su Rai2, farà conoscere al grande pubblico il vissuto di una donna amata da moltissimi fan e conosciuta da tutti, Anna Tatangelo, mentre per la prima “quota azzurra” del programma sarà ospite di Francesca Fagnani il Direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio. Anna Tatangelo vuol provare a farsi chiamare d'ora in avanti solo Anna. La sua seconda giovinezza, come la chiama lei, riparte da qui, solo dal suo nome. Perché il passato è un'eredità preziosa, ma non basta più a definirla. E dopo il successo che l'ha travolta sin da quando aveva 15 anni, e il lungo rapporto con Gigi d'Alessio, la Tatangelo si scopre una donna giovane e ambiziosa, a cui le definizioni di un tempo stanno troppo strette. Marco Travaglio, invece, è la penna più affilata del giornalismo italiano, una vera belva della cronaca giudiziaria e politica. Dalle inchieste su Berlusconi, alla ricostruzione degli scandali di Mani Pulite, dal boom del rottamatore Renzi a quello delle stelle di Grillo, Travaglio c’è, racconta, spulcia e non perdona mai nulla a nessuno. Perché dimenticare, per lui, è un peccato criminale.

Quarto appuntamento, su Rai3, con “Da quel giorno”, un programma che parla di luce dopo il buio, di salvezza e di rinascita proprio quando tutto sembrava irrimediabilmente perduto. Quattro storie di sopravvissuti, soccorritori, testimoni o semplici passanti che si sono trovati in mezzo ad un evento drammatico che ha per sempre cambiato la loro vita. Spesso, inaspettatamente, in meglio. Al centro della puntata in onda domani alle 23.15 la storia di Michele, 40 anni, un informatico forense. Un uomo di successo, con due bei figli da crescere e una vita tutta proiettata nel futuro. È a una piccola festa patronale in provincia di Brescia con i suoi figli, quando inizia a sentirsi male. Sembra solo un po’ di febbre, ma preferisce lasciarli a dormire dalla loro mamma. Non si sente tranquillo. È il 20 febbraio del 2020 e in Italia si inizia a parlare di Coronavirus. Da quel giorno la vita di Michele – come quella di tanti altri – è cambiata. La febbre di Michele sale e in quelle stesse ore viene confermato il paziente zero a Codogno… In quel momento nessuno può prevedere che una pandemia starà per travolgere il mondo intero e il nostro Paese. Michele non sa di aver già contratto il virus. Lo scoprirà qualche giorno dopo quando un’ambulanza lo porterà d’urgenza in ospedale. Il livello di ossigeno nel sangue è bassissimo. Michele, giovane e con una salute di ferro, finirà in terapia intensiva. Non sa ancora quanto dovrà combattere per tornare alla vita. Non sa se riuscirà a riabbracciare i suoi figli. La storia di Michele si intreccia a quella di un giovane infermiere impegnato in prima linea e a quella di una ragazza, Ester, che rischia di perdere il padre. “Da quel giorno” è un programma di Silvio Testi scritto da Sara Lorenzini e Marcello Conte e prodotto da Triangle Production per Rai3

Crosby, Stills & Nash – e talvolta Neil Young – e un quartiere losangelino di colline ed eucalipti che negli anni Sessanta diventa epicentro di un vero e proprio terremoto musicale: Laurel Canyon. Un luogo e una storia musicale raccontati dal documentario “Crosby, Stills, Nash & le leggende di Laurel Canyon” che Rai Cultura propone domani alle 23.55 su Rai5. In primo piano, la creatività musicale e poetica che ha contraddistinto il gruppo di musicisti vissuti in questo quartiere di Los Angeles. Nelle colline di Laurel Canyon si respirava un fermento cosmico: tutti sono “vicini di casa” e “fratelli”, non solo Crosby, Stills e Nash, ma anche Joni Mitchell, Frank Zappa, Jim Morrison, i Mamas & Papas, i futuri Eagles, Peter Fonda, Stephen Spielberg e tanti altri ancora. CS&N, lasciandosi alle spalle i Buffalo Springfield, i Byrds e gli Hollies, qui si trovano insieme come per incanto. Nasce così, nell’atmosfera amorevole e cool di Laurel Canyon, la super-band più amata della West Coast: a un party a casa di Joni Mitchell (Stills sostiene che si svolse a casa di Cass Elliot) appare evidente che la loro chimica vocale è un treno che viaggia sul binario del destino, di quelli che arriveranno a destinazione, senza fermate intermedie.

Angiolina Jolie, Jennifer Lopez, Rosamund Pike, Bella Thorne, Rooney Mara, Emily Blunt, Jessica Chastain, Blake Lively. Sono solo alcune delle protagoniste del nuovo ciclo di film “Dream team”, proposto da domani a domenica 11 luglio alle 21.20 su Rai4 (canale 21). Ogni giorno della settimana sarà dedicato a un genere: si parte con il venerdì dedicato all’azione mozzafiato; sabato è il giorno dei pop thriller; la domenica è da brividi con alcuni supernatural thriller di grande qualità; il lunedì è dedicato al fantastico dark; il martedì si tinge di giallo con delitti e passioni; il mercoledì vede thriller europei di classe. La programmazione prende avvio, dunque, con l’action domani con “Daughter of the Wolf – La figlia del lupo” in cui la campionessa di MMA Gina Carano è una madre, ex marine, alla ricerca del figlio rapito. Nei venerdì successivi in onda “The Villainess – Professione assassina” con Kim Ok-bin, “Proud Mary” con Taraji P. Hanson, e infine, “Salt”, con Angelina Jolie.

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale l’Italia rimane neutrale, anche se l’opinione pubblica si divide fin da subito tra coloro che ritengono la scelta del governo corretta e coloro che, invece, vorrebbero un intervento immediato nel conflitto, magari a fronte di una restituzione, da parte dell’Austria, di Trento e Trieste. Un periodo al centro di “A 100 anni dalla grande guerra” - la serie prodotta da Rai Storia, presentata da Paolo Mieli, con la conduzione di Carlo Lucarelli e la consulenza storica di Antonio Gibelli e Mario Isnenghi – in onda domani alle 22.10 su Rai Storia. Dopo la battaglia della Marna, la situazione precipita e lo spirito nazionalista si rafforza chiedendo a gran voce il passaggio dalla neutralità all'intervento. Radicali, repubblicani, una parte del movimento operaio e i nazionalisti fanno fronte comune, appoggiati da quasi tutti gli intellettuali, chiedendo l'intervento immediato nel conflitto. Il 26 aprile 1915 a Londra viene firmato un patto segreto secondo cui il governo italiano si impegna a mobilitare gli eserciti entro un mese: l'Italia entra in guerra a fianco dell'Intesa.

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