Mondo Rai/Appuntamenti e novità

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Vanessa Scalera lascia i panni di Imma Tataranni per indossare quelli di Lea Garofalo, domani alle 21.25 su Rai1, nel film tv di Mario Tullio Giordana “Lea” con Linda Caridi, Alessio Praticò e la partecipazione straordinaria di Giulia Lazzarini. Lea nasce a Petilia Policastro, feudo della ‘ndrangheta in provincia di Crotone, una terra in cui nascere donna vuol dire non essere libera. Il suo destino è segnato: il fratello, Floriano, è il capocosca locale, il compagno, Carlo, gestisce per conto della famiglia spaccio e usura a Milano. Ma Lea, per dare a sua figlia Denise un futuro di libertà, lancia una sfida inaccettabile alle regole criminali. Il 24 novembre 2009 Lea scompare. Denise non è che una ragazzina, potrebbe credere a quello che le racconta il padre: Lea se n’è andata, l’ha lasciata sola. Ma anche Denise non ci sta...

Torna “Il Collegio”, domani alle 21.20 su Rai2, per la quarta puntata stagionale, dopo la pausa di una settimana per le Atp Finals di tennis. Il docu-reality realizzato da Rai2 in collaborazione con Banijay Italia - giunto alla sua sesta edizione - quest’anno è ambientato nei favolosi anni ’70. In cortile il Preside è pronto per il tradizionale discorso d’inizio settimana che si preannuncia ricca di sorprese e si concluderà con la consegna delle pagelle di metà corso. Per cominciare, gli studenti - divisi in due squadre - saranno impegnati in una partita di calcio e daranno vita a un vero e proprio "derby" del Collegio. Sarà poi la volta di cimentarsi in uno shooting fotografico: divisi in quattro gruppi, gli allievi dovranno creare lo scatto perfetto. La competizione si sposterà poi sul piano canoro-danzante: il concorso vedrà una coppia distinguersi sulle altre, e i vincitori potranno riscuotere il meritato premio. I ragazzi, infine, parteciperanno a un nuovo corso: il progetto cinema. Ma fra tutte queste attività ci sarà anche tempo per le bravate: con il favore delle tenebre i più ribelli troveranno, ancora una volta, il coraggio di provare a trasgredire le regole. Riusciranno a sfuggire agli occhi vigili di professori e sorveglianti? Alcuni collegiali, poi, mostreranno lati nascosti e sofferti di sé, e non mancheranno le incomprensioni, perché è sempre molto difficile, in un gruppo, trovare un accordo e pensarla tutti allo stesso modo. Ad accomunare tutti, tuttavia, sarà l’ansia per le interrogazioni e per i voti delle prossime pagelle: l'obiettivo sarà conquistare la sufficienza e la fatidica cravatta rossa.

Si chiama Bpco, Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva ed è una malattia polmonare progressiva. E' possibile curarla? Come? Lo spiegherà il professor Sergio Harari, Direttore della Pneumologia all’Ospedale S. Giuseppe Multimedica di Milano e ordinario di Medicina Interna all’Università di Milano nella puntata di Elisir in onda domani alle 10.40 su Rai3. Nello spazio nutrizione si scopriranno le numerose virtù dei cavoli con la professoressa Silvia Migliaccio, nutrizionista all’Università del Foro Italico di Roma. Il “mi dica dottore” sarà dedicato invece a tutti i benefici della vitamina D: ne parlerà il professor Giancarlo Isaia, docente di Geriatria Università di Torino e presidente dell’Accademia di Medicina di Torino. Infine la dottoressa Carla Bruschelli, medico di famiglia, darà consigli su come affrontare il freddo invernale, partendo dalla "maglia della salute".

Prosegue su Rai4 (canale 21 del digitale terrestre) il percorso all’interno della moderna saga prequel de “Il Pianeta delle Scimmie”: domani alle 21.20 va in onda “Apes Revolution - Il Pianeta delle Scimmie”. Matt Reeves, autore del prossimo film sul Cavaliere Oscuro “The Batman”, ambienta questo suo sequel alcuni anni dopo i fatti de “L’alba del Pianeta delle Scimmie”, quando il virus delle scimmie si è ormai diffuso, rendendo i primati più intelligenti e uccidendo gli esseri umani. Ora il Nord America è diviso e mentre le scimmie, guidate da Cesare, hanno fondato una comunità nelle zone boschive, gli umani sopravvissuti occupano segretamente alcuni avamposti sparsi tra le rovine della vecchia civiltà. Malcom, Ellie e suo figlio Alexander sono convinti che tra uomini e scimmie possa esserci coesistenza pacifica, ma il belligerante Dreyfus, capo di un’unità di resistenza armata, vuole muovere guerra contro Cesare. Un grandissimo cast, che comprende Gary Oldman, Keri Russell e Jason Clarke, oltre ad Andy Serkis che dona movenze a Cesare, dà vita a un intenso dramma avventuroso che mescola con successo azione e fantascienza riflettendo sulla natura stessa dell’essere umano e l’incapacità di tenere salda la cooperazione tra diversi popoli. “Apes Revolution - Il Pianeta delle Scimmie” è stato un grande successo al box office, incassando più di 710 milioni di dollari in tutto il mondo e ricevendo una nomination agli Oscar per i migliori effetti speciali. A seguire, una nuova puntata di “Wonderland” il magazine di Rai4 che questa settimana incontra il regista specializzato in cinema horror Eli Roth, grande esperto di cinema italiano di genere qui alle prese con il mito di Joe D’amato, leggendario regista di cult come “Antropophagus” e la saga di “Emanuelle Nera”. Poi un'intervista a Pier Maria Bocchi, direttore della sezione del Torino Film Festival “Le stanze di Rol”, e la 14^ edizione dell’Amarcort Film Festival.

Washington, 1865. Abramo Lincoln è stato assassinato per mano John Wilkes Booth. Sette uomini e una donna, Mary Surratt, proprietaria della pensione dove l'assassino si riuniva con gli altri cospiratori, vengono arrestati con l'accusa di aver messo in atto un complotto per uccidere il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario di Stato. Una pagina di storia americana che Robert Redford rilegge nel suo film “The Conspirator”, in onda domani alle 21.15 su Rai5, senza interruzioni pubblicitarie. Tra gli interpreti, James McAvoy, Robin Wright, Kevin Kline, Evan Rachel Wood, Justin Long, Alexis Bledel. Nel processo ai cospiratori, la difesa di Mary Surratt, considerata nemica della nazione, verrà presa dal giovane avvocato Fredrick Aiken, un valoroso ex soldato, convinto che la donna sia innocente e che sia stata usata come capro espiatorio, per arrivare a uno dei veri cospiratori, il figlio John.

Cosa ha consacrato Leonardo Da Vinci, negli ultimi secoli, come uno degli scienziati e degli artisti più importanti della storia dell’umanità? Interrogativi al centro della seconda parte del doc “Leonardo da Vinci. L’ultimo ritratto”, in onda domani alle 22.10 su Rai Storia. Su Leonardo è stato detto e scritto di tutto: un genio, un mito, un anticipatore, il più grande artista di tutti i tempi, il precursore della scienza moderna, l'uomo “universale”. Il documentario offre un ritratto dell’uomo grazie agli interventi di studiosi che hanno dedicato la loro carriera a decifrare la complessità del mosaico che costituisce la vita e l’opera di Leonardo. Il racconto è “calato nel tempo” di Leonardo, tra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500, quando il mondo si stava “allargando”, grazie alla scoperta dell’America, e il sapere “ampliando”. Era l’epoca della teoria copernicana sul moto celeste, della Riforma e della caduta di Costantinopoli.

La scienza imbocca a volte percorsi imprevedibili: spesso sono gli errori a produrre loro malgrado un salto in avanti nella comprensione del reale. Lo racconta, a Partire dalle riflessioni del giornalista scientifico e saggista Pietro Greco, il nuovo appuntamento con “Storie della scienza”, il programma condotto da Telmo Pievani, in onda domani alle 21.00 su Rai Scuola. Gli esempi in questo campo sono numerosi, e i protagonisti di queste storie sono spesso molto celebri, come Cartesio, Lamarck e persino Einstein. Con la partecipazione di Paolo Pecere, storico della Filosofia ed Epistemologo, Università Roma Tre; Matteo Cerri, neurofisiologo, Università di Bologna; Barbara Continenza, storica della Scienza e delle Tecniche, Università di Roma Tor Vergata; Elena Canadelli, storica della Scienza, Università di Padova; Adele La Rana, storica della Fisica, Università di Verona; Tullia Sbarrato, astrofisica, Università Milano Bicocca.

“Le stava addosso sempre. Ovunque c’era Sara c’era lui. E questo dal primo giorno…E non si può parlare di amore, amore malato, amore morboso, amore geloso. Perché la parola amore non può essere accostata alla parola assassino.” Maurizia Quattrone, vice questore aggiunto della Polizia di Stato, è la voce narrante della nuova puntata di Ossi di Seppia, dal titolo ‘Quello che ricordiamo’, disponibile su RaiPlay per raccontare l’omicidio di Sara Di Pietrantonio. Quattrone fu tra le prime ad arrivare sul luogo del delitto nella notte fra il 28 e il 29 maggio del 2016, nel quartiere della Magliana a Roma. In quella notte Sara, a soli ventidue anni, è stata uccisa e poi bruciata dall’ex fidanzato. E’ stata la mamma a trovare il corpo di Sara e lei, ascoltata in Questura dalla Polizia, ha fatto per prima il nome di Vincenzo Paduano, allora ventisettenne. Per lui, nei mesi scorsi, la Suprema Corte di Cassazione ha emesso la condanna più severa, il carcere a vita, ritenendolo colpevole dei reati di omicidio pluriaggravato e stalking. E’ un sabato sera come tanti altri. Sara sta tornando a casa, ma non sa che il suo ex fidanzato la sta pedinando. Il ragazzo, una guardia giurata, è morbosamente geloso e non accetta di essere stato lasciato. Ha programmato quella macabra fine portando con sé l’alcool per appiccare il fuoco e ucciderla. Mentre Sara percorre via della Magliana viene speronata da un’auto ed è costretta a fermarsi. Da quell’auto scende proprio Vincenzo Paduano che sale nella sua macchina. I due presumibilmente discutono. Lui le versa addosso il liquido infiammabile. Sara scende dall’auto, si sbraccia, cerca di sfuggire al suo destino. Ma nessuno si ferma. Vincenzo la raggiunge e si scaglia su di lei con una violenza inaudita. Sara perde i sensi e lui la accatasta sotto alcune foglie, al bordo della strada, e le dà fuoco. In questura, agli agenti, Paduano confessa l’omicidio solo dopo estenuanti ore di interrogatorio, di fronte a prove schiaccianti.

Per rendere omaggio al regista e cantautore Paolo Pietrangeli, scomparso oggi, Rai Cultura propone una sua intervista realizzata sul set del film "Porci con le ali" - ritratto della generazione degli anni 70 e sua opera prima cinematografica, tratta dal libro "di culto" di Lidia Ravera e Marco Lombardo Radice - in onda domani alle 11.55 e alle 18.45 su Rai Storia, dopo una prima messa in onda oggi, lunedì 22 novembre, alle 20.20 e alle 22.50 sempre su Rai Storia. L'intervista di Pietrangeli è estratta dalla puntata di "Video Sera" del 1977 "Silenzio si spara: il cinema siamo noi ", nel quale gli autori Francesco Bartolini e Claudio Barbati interpellano i giovani registi del cinema italiano. Pietrangeli, esordiente regista trentenne nell'Italia del '77, in particolare, risponde alla domanda sul cinema “giovane” e ispirato alla letteratura di contestazione, accusato di tradire i suoi contenuti.

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