Mondo Rai/appuntamenti e novità

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Terzo appuntamento, domani alle 21.20, su Rai2, con la nuova stagione di Pechino Express - Le stagioni dell’Oriente, l’adventure game, prodotto da Rai2 in collaborazione con Banijay Italia. Dopo i colpi di scena della scorsa settimana, con la seconda puntata conclusasi con l’abbandono della gara da parte di Asia Argento a causa di un infortunio al ginocchio e la formazione della nuova coppia de i Sopravvissuti (Vera Gemma e Gennaro Lillio), Costantino della Gherardesca guiderà i concorrenti attraverso le assolate strade dell’estate thailandese, nella terza tappa del viaggio 2020. Le coppie lasceranno Hua Hin alla volta delle cascate di Sai Yok Noi, parte di un insieme di rapide che si trova all’interno del Parco Nazionale Sai Yok d’incomparabile bellezza. Da qui il percorso li porterà verso Bangkok, tappa finale della terza puntata. Per raggiungere la capitale, i viaggiatori dovranno percorrere 532 km: gli incontri con gli abitanti, la scoperta di culture e cibi così lontani dalle loro abitudini saranno gli ingredienti della nuova tappa del format di Rai2. Al termine della puntata, poi, andrà in onda Achille Lauro Express, ovvero il racconto del viaggio di una delle coppie più iconiche della sesta edizione del programma di Rai2, quella formata da Achille Lauro e dal suo inseparabile compagno di viaggio, Boss Doms. Era il 2017 quando Costantino della Gherardesca rivelava ai “companeros” la coppia de "I compositori": dalle Filippine, partenza del loro viaggio, arrivarono fino alla finale in Giappone, conquistando la medaglia di bronzo. Amici di vecchia data, Achille Lauro e Boss Doms sono passati, in appena tre anni, dall’essere giovani musicisti agli albori della loro carriera a innovativi talenti della musica italiana, protagonisti per due anni consecutivi sul palco dell’Ariston di Sanremo.  

La storia e il presente della fantascienza in Cina sono al centro della nuova puntata di Wonderland, in onda su Rai4 domani, come sempre in seconda serata alle 23.30. Il magazine di Rai4 ha incontrato Xia Jia e Zhang Ran, due giovani autori premiati e tradotti in tutto il mondo e recentemente pubblicati anche in Italia. In un momento certamente drammatico per la superpotenza asiatica, la new wave fantascientifica cinese si propone come autorevole avanguardia di dialogo culturale con l’Occidente, su temi di interesse globale: il rapporto fra natura e tecnologia, fra tradizione e modernità, fra individuo e collettività. Gotico Catodico, la rubrica dedicata agli sceneggiati gotico-soprannaturali della Rai, rende omaggio a Flavio Bucci, raccontando gli episodi di Nella città vampira. Drammi gotici, serie antologica del 1978, voluta e interpretata dall’attore da poco scomparso. Lo spazio Cult del magazine questa settimana è dedicato a Narcos: Mexico, la serie nata dal successo di Narcos che racconta la nascita e l’espansione del narcotraffico in Messico negli anni ’80, a partire dal Cartello di Guadalajara. La prima stagione di Narcos: Mexico sarà trasmessa in prima visione su Rai4, da sabato 29 febbraio in prima serata. Spostandoci sul versante Pop, questa settimana troviamo La Gomera - L’isola dei fischi, eccentrico thriller presentato al Festival di Cannes dello scorso anno e visto anche all’ultimo Torino Film Festival. Ambientato tra le Canarie e la Romania, il film sarà raccontato dallo stesso regista Corneliu Porumboiu. Come sempre, le due categorie “pop” e “cult” caratterizzano anche la Wonder Parade, la classifica che chiude ogni puntata segnalando i dieci titoli top della settimana.  

Gli Impressionisti, pur non fornendo una raffigurazione particolarmente dettagliata dei loro contemporanei, della loro quotidianità e del loro abbigliamento, hanno esaltato la moda come mai nessun altro movimento artistico prima di loro, rendendola parte caratterizzante delle loro opere. Lo svela il docufilm “Quando l’impressionismo inventò la moda”, che Rai Cultura propone domani alle 19.20 su Rai5. Nel lungometraggio i curatori della mostra omonima che ha avuto luogo al Musée d’Orsay, e alcuni noti storici e stilisti, come Karl Lagerfeld, illustrano i capolavori dell’Impressionismo e spiegano come e perché furono determinanti nel promuovere la modernità e il Modernismo. Gli artisti di questo movimento consideravano il ritratto, alla pari della fotografia che si affacciava in quel periodo, come l'istantanea dell’uomo nella realtà a cavallo tra il 19° e 20° secolo, ma anche la raffigurazione di un abbigliamento che stava subendo un'incontestabile trasformazione. È così che gli impressionisti, narrando la contemporaneità nei loro capolavori, hanno raccontato uomini e donne nel loro ambiente quotidiano, regalandoci un'idea delle mode e delle abitudini del tempo. 

Un viaggio tra volti leggendari e generi che raccontano il passato e il presente della tv e che mostrano come la televisione si sia intrecciata alla storia del Paese, prima come testimone dei grandi avvenimenti, poi come protagonista essa stessa dei cambiamenti sociali e culturali. Sono la tv italiana e la Rai in particolare le protagoniste della nuova serie “Storie della Tv” - sei puntate di Alessandro Chiappetta ed Enrico Salvatori scritte con Stefano Di Gioacchino e con la consulenza e la partecipazione di Aldo Grasso - in onda da domani alle 21.10 su Rai Storia. Da Sanremo a Enzo Tortora, l’inventore dei format; dai “viaggiatori” del piccolo schermo al Mattatore; da Raimondo Vianello al mondo delle primedonne: ogni puntata - introdotta dalle parole di alcune delle più celebri annunciatrici della storia della Rai, in un ideale filo conduttore del tempo che passa – ospita anche gli interventi di alcuni “testimoni”, come Pippo Baudo e Renzo Arbore (sempre presenti), e di altri protagonisti del piccolo schermo: registi, cantanti, attori, esperti di tv. Si comincia con lo spettacolo degli spettacoli: il Festival di Sanremo, il rito nazionalpopolare che - fin da quando regnavano la Regina Nilla Pizzi e il Reuccio Claudio Villa - coinvolge, volenti o nolenti, tutti gli italiani. A parlarne sono Iva Zanicchi, Vito Molinari (regista dei primi due Festival televisivi, 1955 e '56) Eddy Anselmi (autore di una storia del Festival) ed Ettore Geri (amico e ammiratore di Villa). Il secondo protagonista è Enzo Tortora, ricordato – tra gli altri - da Enza Sampò, Lino Patruno e Bruno Voglino: un uomo passato alla storia per il clamoroso errore giudiziario di cui fu vittima, ma prima e soprattutto un grandissimo presentatore e autore, che con la sua cultura e la sua ironia ha lasciato un segno indelebile in 30 anni di televisione italiana. Si passa poi alla tv dei “viaggiatori del piccolo schermo”: Mario Soldati, Ugo Zatterin e Virgilio Sabel. Sono loro che la Rai mete in campo tra il 1957 e il ‘64 per percorrere in lungo e in largo la penisola, per documentare, con cineprese e microfoni, un Paese da poco uscito dalla dittatura e dalla guerra. Ne parlano Marco Bertozzi (storico del documentario italiano) Wolfango Soldati, Marco Zatterin e Antonia Berto Smith (figlia dello scrittore Giuseppe, amico e collaboratore di Sabel). In “Storie della Tv” – la cui regia è firmata da Matteo Berdini - anche altri due grandi nomi: Vittorio Gasmann, che nel 1959 con "Il mattatore" inventò la contaminazione dei generi e il programma “contenitore"; e Raimondo Vianello, la fantasia al potere, una delle colonne portanti del varietà italiano e del suo stile garbato. A ricordare il primo sono Paola Gassman, Giancarlo Scarchilli e Valeria Fabrizi, mentre il ricordo di Vianello è affidato a Vito Molinari, Carla Vistarini, Massimo Giuliani e Iva Zanicchi. Si chiude al femminile con le primedonne della Tv, da Delia Scala a Stefania Rotolo, raccontate da Bruno Voglino, Vito Molinari, Enza Sampò e Lidia Ravera. La prima diventa la rappresentante di una presenza femminile diversa dal canone classico della soubrette paillettes e lustrini, mentre la seconda – all’avvento del colore – si propone come una giovane donna libera e determinata, una ragazza degli anni Settanta.  

Anna Kuliscioff e Filippo Turati si conoscono a Napoli nel 1885 e iniziano un rapporto sentimentale e un sodalizio politico che durerà tutta la vita. La Kuliscioff ha un ruolo rilevante nel passaggio di Turati alle idee socialiste ed entrambi sono protagonisti del processo che porta alla nascita, nel 1892, del Partito dei lavoratori italiani, che diventa, un anno dopo, Partito socialista. Turati ne guida l’ala riformista e, durante il periodo giolittiano, offre l’appoggio socialista ai governi liberal-democratici. A “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda domani alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, il professor Paolo Mattera e Paolo Mieli ripercorrono le vite di Turati e di Anna Kuliscioff. Sono anni in cui vengono approvate diverse riforme di carattere sociale, che migliorano le condizioni di vita delle classi lavoratrici. Tra queste, la legge per la tutela del lavoro femminile e minorile, elaborata dalla stessa Kuliscioff. Nel primo decennio del Novecento, inoltre, i due sono protagonisti di un acceso dibattito sul suffragio universale e sul voto alle donne. 

Lo storico dell’arte Gus Casely-Hayford intraprende un lungo viaggio attraverso il Regno Unito alla ricerca dei paesaggi che hanno ispirato alcuni dei più grandi pittori moderni e contemporanei inglesi. Punto di partenza, la Tate Britain. È la serie “Museo con vista. Viaggio nei luoghi della Tate Britain”, in onda da domani alle 20.10 su Rai5. Prima tappa del viaggio è la Cornovaglia, alla ricerca dei paesaggi marini del pittore/pescatore Alfred Wallis. Gus Casely-Hayford sarà accompagnato dall’attrice inglese Miriam Margolyes. 

Una dichiarazione ONU del 2018 invoca il rispetto dei diritti dei contadini. Delle tutele da riservare ai lavoratori della terra si parlerà domani, domani a "Fuori Tg", lo spazio quotidiano di approfondimento del Tg3 a cura di Mariella Venditti, con la Ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, visto che l’agricoltura è il primo settore a soffrire gli effetti dei cambiamenti climatici.In onda alle 12.25, su Rai3. Tra gli ospiti anche Guido Milana del Comitato Europeo delle Regioni e Stefano Francia, presidente dell’Associazione Giovani Imprenditori Agricoli di CIA-Agricoltori Italiani. Conduce Maria Rosaria De Medici. 

La storia della seconda rivoluzione industriale e dell'applicazione delle scoperte scientifiche al mondo dell'industria. Se nella prima rivoluzione industriale, i protagonisti della grande fuga dalla miseria erano stati soprattutto gli imprenditori, nella seconda, a partire dal 1870, sono gli scienziati e gli inventori a dare nuovo impulso allo sviluppo economico mettendo a disposizione dell'industria le loro scoperte. Lo racconta l’appuntamento con “Storia dell’economia”, in onda domani alle 22.10 su Rai Storia. Tra il 1870 e i primi del '900 vengono prodotti oggetti d'uso domestico, strumenti e macchine che sarebbero poi entrati nella nostra vita quotidiana: dal grammofono all'ascensore, dai pneumatici alla macchina da scrivere, passando per il telefono, il tram elettrico fino alla bicicletta e all'automobile. Tra gli intervistati Pierluigi Ciocca, Emanuele Felice, Gianni Toniolo, Giovanni Vecchi. 

Tre storie di donne alle prese con la realtà israeliana raccontate dalla coppia di scrittori Etgar Keret e Shira Geffen (marito e moglie nella vita) che per la prima volta siedono dietro la macchina da presa. È il film “Meduse” - con Sarah Adler, Nikol Leidman, Gera Sandler, Noa Knoller, Ma-nenita De Latorre - che Rai Cultura propone domani alle 21.15 su Rai5 senza interruzioni pubblicitarie e anche in lingua originale. A Tel Aviv si incrociano le storie di varie persone che cercano di cambiare la loro vita, ricominciando ad amare o riuscendo a ricordare o a dimenticare qualcuno o qualcosa. Keren si rompe una gamba durante il suo ricevimento di nozze ed è costretta a cancellare la sua luna di miele nel Mar dei Caraibi. Nello stesso momento, Batya incontra sulla spiaggia una bambina che inizia a seguirla quasi fosse la sua ombra. La donna la prende sotto la sua ala protettrice e da quel momento la sua vita cambia radicalmente. Joy, invece, è una donna filippina che lavora come cameriera nella casa di una donna anziana e severa. Senza volerlo, Joy riesce a far sì che la donna riesca a riavvicinarsi a sua figlia, con cui ha smesso di parlare da anni. Caméra d'Or alla 46ma Semaine internationale de la Critique (Cannes 2007), dove si è aggiudicato anche il premio Sacd.