Mondragone, minorenni “comprati” per pochi euro: tre arresti

Arresti a Mondragone

Per anni a Mondragone si erano approfittati di ragazzini immigrati che si vendevano per birra o sigarette. Ora uno di loro è in carcere e due sono finiti agli arresti domiciliari.

Prostituzione minorile: tre arresti a Mondragone

Era una situazione che andava avanti da moltissimo tempo. Dei minorenni immigrati, soprattutto bulgari e nordafricani, si vendevano in cambio di pochi euro. Degli uomini li “compravano” e offrivano loro birra e sigarette in cambio di sesso. Il traffico si consumava sul lungomare della cittadina campana e poi in affittacamere che offrivano prezzi agevolati facilitando gli incontri tra clienti e ragazzini.

Non solo dunque lo sfruttamento di via Domiziana, dove da anni donne nigeriane e dell’Est si prostituiscono, ma anche lo scempio di ragazzini bulgari sfruttati tra il mare e le campagne.

Il mercato è andato avanti indisturbato e alla luce del sole fino a quando il quotidiano Avvenire non ha contribuito a dare il via alle inchieste. La trasmissione Storie Italiane aveva anche ripreso in diretta un ragazzino che, alle 10 di mattina, era stato adescato da una persona ed era salito sulla sua macchina, presumibilmente per avere un rapporto sessuale. Individuata la targa, le forze dell’ordine avevano individuato l’uomo.

Le indagini dei Carabinieri di Mondragone hanno consentito di individuare clienti accusati di abuso sessuale su minori. Da molto tempo erano scattate le richieste di arresto, e finalmente ieri tre di queste hanno visto realizzazione. Come già si sospettava, sono coinvolte anche persone non del luogo, a dimostrazione che si trattava di un mercato tutt’altro che occasionale. In carcere è infatti finito un uomo di Formia (Latina), mentre altre due persone sono agli arresti domiciliari.