Monica Bellucci: "Agli esordi venivo dalla moda, ricordo giudizi feroci: avevano ragione, dovevo migliorare"

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- (Photo: CHRISTOPHE SIMON via AFP via Getty Images)
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“Il rapporto con i media? È cambiato nel tempo. All’inizio ero solo una che veniva dalla moda al cinema. Avevo un’immagine predefinita, ci si aspettavano cose che non ero ancora in grado di dare. Ho avuto giudizi feroci, ma avevano ragione, avevo molto da migliorare”. A parlare sulle pagine di Repubblica è l’attrice Monica Bellucci.

L’artista è la Divina a teatro in “Maria Callas, Lettere e memorie” di Tom Volf: dopo aver calcato i palcoscenici di Parigi, Spoleto, ora inizia la tournée italiana (il 21 a Milano, il 23 a Roma, 26 e 27 a Venezia). Parlando della cantante, Bellucci dice:

“Era una star mondiale, ma anche una donna che soffriva, come tutte. Nel 2023 ricorre il centenario, ma per me è attuale. Ha fatto di se stessa una donna bellissima, che nessuno poteva prendere in giro. Forte nelle scelte, coraggiosa rispetto ai tempi: ha divorziato quando in Italia era vietato, anche se lui si era preso tutto. Ha sacrificato infanzia e gioventù per la carriera, poi con Onassis ha scoperto la propria femminilità e ha voluto viverla pienamente”.

“Maria Callas si sentiva straniera ovunque andasse, New York, Grecia, Italia, Francia. Parlava tutte le lingue con un accento, questo suo essere estranea ovunque lo capisco. Quando viaggi molto ti senti libera. ma anche persa”, dice la 57enne Monica Bellucci che, parlando dell’esperienza del teatro, confessa che non avrebbe potuto iniziarlo prima:

“Ho una timidezza pazzesca, anche se non sembra. Oggi ho l’esperienza di trent’anni di cinema. Avevo già avuto proposte, stavolta ho detto: lo faccio”.

A chi le domanda se sacrificato qualcosa all’inizio della carriera Bellucci risponde:

“No. Io ho vissuto la vita che mi sono scelta. Nei pro e nei contro. Da giovane volevo andarmene dalla provincia... l cinema era un mondo impenetrabile. Nella vita le cose succedono, per caso, poi con lo studio sviluppi le qualità... A 57 anni come decido i progetti? Scelgo ciò per cui vale la pena di alzarsi alle cinque di mattina felice e lo insegno alle mie figlie”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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