Monica Passeri, star italiana del wrestling negli Usa

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Image from askanews web site
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Roma, 20 ott. (askanews) - E' cresciuta inseguendo un sogno, scrive La Voce di New York. Voleva diventare la prima italiana nel circuito americano della lotta professionistica e c'è riuscita. Monica Passeri, 29 anni compiuti un mese fa, nel 2016 è entrata nel World Wrestling Entertainment: la federazione che schiera i super assi del quadrato. E' l'unica donna made in Italy. Bionda, fisico scolpito, coraggiosa. Miss Monica - il suo nome di battaglia - è una pin-up che usa cervello e muscoli. Tutto quel che ha ottenuto se l'è guadagnato con la tenacia. E tanto cuore.

Ha un soprannome?

"The Italian bombshell. Rivendico le mie origini e salgo sul ring in pantaloncini e top sventolando il tricolore. Urlo verso gli spalti: Italians do it better. Mi carico. Quando lo speaker annuncia Miss Monica from the Abruzzi è una baraonda".

Le vogliono bene?

"Mi apprezzano. Il Midwest adora il personaggio che rappresento. Sono l'italiana che sfida il resto del mondo e così stimolo il loro patriottismo. Sono l'avversario che rispettano per l'audacia e la sfrontatezza".

E' molto amata dagli emigranti?

"Per gli italo-americani sono la nipotina di Bruno Sammartino, il più grande campione nella storia del wrestling. Un'icona oltreoceano, uno sconosciuto in Italia. Nato come me in un paesino abruzzese: da Pizzoferrato a Pittsburgh, dalla roccia alla città dell'acciaio. La materia di cui sono fatti i lottatori".

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