Monitoraggio Iss: Rt schizza a 1,26, variante Delta dominante in Italia

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I dati contenuti nella bozza di monitoraggio settimanale dell'Iss- Ministero della Salute sull'andamento dei contagi parla chiaro: l'indice Rt, rispetto alla scorsa settimana schizza e la variante Delta è sempre più prevalente nel nostro paese.

Secondo i numeri presenti nel documento, che verrà preso in esame dalla cabina di regia in queste ore, l'indice di trasmissibilità oltrepassa la soglia 1, attestandosi di fatto a 1,26, cioè una persona con il virus oramai ne contagia più di un'altra. La scorsa settimana l'Rt era a 0,91 e oggi a far preoccupare non è solo il dato nazionale. Ad aumentare decisamente è l'indice in Sardegna, dove il valore ha raggiunto i 2,24, contro l'1,12 della scorsa settimana. Tra le regioni con Rt più alto ci sono Veneto (1,67), le Marche (1,46) e la Liguria (1,45). Tra le regioni che hanno invece i valori di Rt più bassi sono Molise, dove l'indice questa settimana è pari a zero, e la Basilicata (0,81).

La bozza del documento sottolinea poi un forte aumento dell'incidenza, che questa settimana passa a 41 casi per 100 mila abitanti contro i 19 casi della settimana precedente.

La circolazione della variante Delta, come detto, è in aumento ed è ormai prevalente. Questa variante sta portando ad un aumento dei casi in altri paesi con alta copertura vaccinale, pertanto sottolinea l'Iss, è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi.

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Monitoraggio, 19 regioni a rischio moderato

Stando ai dati elaborati nella bozza del monitoraggio settimanale dell'Iss- Ministero della Salute sono 19 le regioni e province autonome classificate a rischio moderato e due (Basilicata e Valle D'Aosta) a rischio basso secondo questa settimana. 

Quindici regioni e province autonome riportano allerte di resilienza. Il quadro generale della trasmissione dell'infezione da virus SARS-CoV-2, rileva il monitoraggio, torna a peggiorare nel Paese.

Terapie intensive, occupazione stabile al 2%

Nessuna regione e Provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Secondo i dati del monitoraggio il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile al 2%, con un lieve aumento nel numero di persone ricoverate che passa da 157 (dato del 13 luglio) a 165 (numeri aggiornati al 20 luglio). Il tasso in aree mediche a livello nazionale rimane al 2%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in lieve aumento: 1.128 (13/07/2021) a 1.194 (20/07/2021).

Nella bozza è poi contenuto un consiglio da parte di Iss e Ministero della Salute sulla campagna vaccinale. I due istituti hanno infatti sottolineato la necessità di raggiungere un'elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti con maggior trasmissibilità. Sulla base delle previsioni ECDC della presenza di focolai causati dalla variante delta in Italia e delle attuali coperture vaccinali, è opportuno mantenere elevata l'attenzione e rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale.

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