Monopattini, Bernardo: Sala faccia rispettare norme vigenti

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Milano, 7 set. (askanews) - "Il tempo è ampiamente scaduto, e il lento iter parlamentare che dovrebbe portare a regole più rigide sull'utilizzo dei monopattini non può fungere da paravento: il sindaco uscente di Milano faccia rispettare rigorosamente le regole nazionali già in vigore: casco obbligatorio per i minorenni, divieto di salire in due sul mezzo e di utilizzarlo sul marciapiede e contromano, segnalatore acustico, velocità massima di 25 chilometri orari". Lo ha scritto in una nota il candidato sindaco di Milano per il centrodestra, Luca Bernardo, in relazione alla proposta di Legge promossa dalla Regione Lombardia al Parlamento sull'uso dei monopattini elettrici.

"La sicurezza e la salute degli adulti e dei ragazzi, parlo da candidato sindaco, da medico e da padre, non possono venire continuamente procrastinati al solo fine di non scontentare alcune categorie. Gli interessi elettorali non devono precedere la tutela dei cittadini, degli stessi utilizzatori dei monopattini così come dei pedoni, degli automobilisti, dei motociclisti, dei ciclisti. La Regione Lombardia propone al governo di vietare l'uso dei monopattini ai minori di 18 anni, è una delle soluzioni in campo, io ho fatto notare che ad esempio i 14 enni col patentito possono guidare il motorino, e il dialogo tra istituzioni porterà sicuramente alla soluzione migliore".

"Già oggi i sindaci - ha però sottolineato Bernardo -, tramite un utilizzo mirato della Polizia Locale, alla quale andrà sempre il mio ringraziamento, possono fare molto. Lo ha già fatto il sindaco di Genova Marco Bucci. Lo ha fatto di recente il collega di Sesto San Giovanni. Sono allineati anche alcuni sindaci di centrosinistra. Qualora venissi eletto, oltre all'uso obbligatorio del casco per tutti, introdurrò subito l'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile e imporrò alle società di noleggio di usare sistemi di controllo da remoto che blocchino il mezzo quando vengono violate le norme quali il superamento del limite di velocità consentito in certe aree o la circolazione sui marciapiedi".

"La diagnosi del problema è già stata fatta, non c'è altra sperimentazione che tenga. Milano è stata trasformata nella capitale italiana dei monopattini: nessuna criminalizzazione del mezzo, che anzi può essere utile se utilizzato nel rispetto delle regole. Ma laddove non arriva il comportamento responsabile degli utilizzatori, un'amministrazione deve intervenire per fermare quello che purtroppo è ben presto diventato un 'liberi tutti'" ha concluso.

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