Monopattini elettrici, 2mila in arrivo: le regole dello sharing

Monopattini elettrici, 2mila in arrivo: le regole dello sharing

In questo periodo storico in cui preservare l’ambiente sta diventando l’obiettivo centrale di ogni città stanno prendendo sempre più piede i mezzi di trasporto ecologici. Tra questi spiccano i numerosi monopattini elettrici, che da Agosto 2019 non potevano più girare a Milano. Ora ne arriveranno almeno 2 mila che saranno utilizzabili grazie ai servizi di sharing che dovranno però rispettare alcune regole.

Monopattini elettrici: le regole dello sharing

A Ottobre 2019 il Comune di Milano aveva pubblicato un bando che metteva in palio il servizio di sharing per i monopattini. Ad aggiudicarsi la vittoria sono state tre aziende, Wind Mobility, Bit Mobility e Helbiz Italia, che metteranno a disposizione 750 mezzi di trasporto a testa. Palazzo Marino ha fatto sapere tramite a una nota che “Verrà fatta una verifica sui veicoli che saranno messi in strada. Essi devono effettivamente corrispondere alle caratteristiche che l’Amministrazione aveva disposto nel bando”. Nel pratico dovranno essere muniti di una sorta di targa, luci e limitatori di velocità. Inoltre gli utenti dovranno seguire delle precise regole, soprattutto per quanto riguarda la sosta. Essa deve essere effettuata nei luoghi dedicata o a lato della strada, sempre nel rispetto delle norme stradali.

“Abbiamo costruito un sistema di regole chiare e stiamo ultimando la posa della cartellonistica in strada. Quindi siamo pronti ad avviare la sperimentazione dei monopattini”, ha comunicato Marco Granelli, assessore alla Mobilità e ai Lavori Pubblici. Quindi, ci saranno delle zone accessibili ed altre no, che saranno però segnalate da cartelli e indicazioni.

Le critiche alla regolamentazione

Le novità non sono bastate però a soddisfare tutti i cittadini. Sono state numerose le critiche, soprattutto da parte dei “Genitori Antismog” sull’omonimo gruppo Facebook.

Attraverso un critico post nei confronti di Marco Granelli hanno mostrato le perplessità per quanto riguarda le limitazioni date dalle zone accessibili. Hanno fatto presente come sia difficile trovare zone che abbiano tutte le caratteristiche necessarie per essere percorsi dai monopattini elettrici. Le strade in questione dovrebbero essere ciclabili oppure avere il limite di velocità posto a 30 chilometri orari. In più ci tengono a ricordare il pavè e i tram, entrambi molto diffusi nel centro della città. “Provate e immaginare un qualsiasi percorso da fare rispettando questo assurdo regolamento: bisognerebbe continuare a scendere e portare a spalla il monopattino fino a quando una delle condizioni non si ripresenta”. A fine post hanno voluto ricordare le vittime che hanno perso la vita a causa di mancata regolamentazione di questa nuova frontiera dei trasporti.