Mons. Galantino: 9,3 milioni in tasse a Italia su immobili Apsa

Ska

Città del Vaticano, 2 mar. (askanews) - L'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa) versa ogni anno all'Italia 9,3 milioni di imposte per i propri immobili. Lo rende noto integralmente la riflessione scritta dal vescovo presidente il presidente, mons. Nunzio Galantino.

In un articolo sul numero di marzo del mensile "Vita pastorale" riportato dall'Osservatore Romano l'arcivescovo contesta il " mito della Chiesa che non paga le tasse sugli immobili" e siega il meccanismo fiscale.

"Come ulteriore contributo alla chiarezza e per focalizzare il discorso su dati certi", prosegue Galantino, "riporto le tasse pagate nel 2019 in Italia dall'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (Apsa), l'ente vaticano che gestisce gli immobili intestati direttamente alla Santa Sede: 5.750.000 euro di Imu e 354.000 euro di Tasi, versati per oltre il novanta per cento al comune di Roma, dove gli immobili si trovano. Se aggiungiamo 3.200.000 euro di Ires, arriviamo a un totale di oltre 9.300.000 euro. Non proprio una bazzecola, tenuto conto che queste somme si riferiscono soltanto alla parte di beni amministrati dall'Apsa. A queste somme va aggiunto quanto, con gli stessi criteri, pagano la Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli (Propaganda Fide), il Vicariato di Roma, la Cei, gli Ordini e le Congregazioni religiose".

Secondo Galantino, "chi continua a ripetere che 'il Vaticano ha evaso 5 miliardi di Imu allo Stato' non offre nessun dato che permetta di verificare l'attendibilità dell'affermazione".

"Circolano su Internet e sui giornali i numeri più disparati circa le proprietà della Chiesa", scrive il presidente dell'Apsa. "C'è, addirittura, chi afferma che in Italia un immobile su quattro apparterrebbe al Vaticano o a enti religiosi! Si tratta, evidentemente, di dati fantasiosi e del tutto irrealistici, alimentati dalla leggenda delle immense ricchezze accumulate nel tempo dalla Chiesa cattolica. Di fatto, la maggior parte dei suoi immobili sono chiese, che non rendono nulla e per i quali bisogna, invece, sostenere elevati costi di manutenzione".