Mons. Galantino: deleterio e poco accorto investimento a Londra

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Città del Vaticano, 18 nov. (askanews) - "Gran parte della materia riguardante il palazzo di Londra e le eventuali responsabilità a essa legate sono all'attenzione del Promotore di giustizia vaticano. Di sicuro si è trattato di un investimento poco o per niente accorto dal punto di vista economico-fnanziario, con una ricaduta reputazionale per la Chiesa davvero deleteria": è il giudizio che mons. Nunzio Galantino, presidente dell'Amministrazione del patrimonio della sede apostolica (Apsa) affida a Faiglia Cristiana in merito all'acquisto, all'epoca in cui Sostituto agli Afari generali della Segreteria di Stato era Angelo Becciu, di un immobile a Sloane avenue nella capitale inglese. "I titoli dei giornali, per esigenze di brevità o per attirare l'attenzione, ricorrono a espressioni fuorvianti", precisa Galantino. "In questo caso, l'Amministrazione della Segreteria di Stato aveva responsabilità nella gestione di diversi fondi: quelli ricevuti per finalità ben definite, l'Obolo di San Pietro, destinato alla carità del Papa o alle esigenze della Curia romana. A questi va aggiunto un fondo di riserva della Segreteria di Stato e il fondo discrezionale del Santo Padre. Le perdite dell'investimento di Londra sono state sopportate dal fondo di riserva e non dall'Obolo di San Pietro o da quello a disposizione del Santo Padre".