Mons. Morandi (Vaticano): nessuna apertura alle unioni gay

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Città del Vaticano, 20 dic. (askanews) - Non c'è "nessuna 'apertura' alle unioni tra persone dello stesso sesso" nel documento "Chi è l'uomo?" pubblicato recentemente dalla Pontificia Commissione Biblica: lo spiega il segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, mons. Giacomo Morandi.

"Da qualche tempo, in particolare nella cultura occidentale, si sono manifestate voci di dissenso rispetto all'approccio antropologico della Scrittura, così come viene compreso e trasmesso dalla Chiesa nei suoi aspetti normativi; tutto ciò è giudicato spesso come il semplice riflesso di una mentalità arcaica, storicamente condizionata", afferma mons. Morandi in un'intervista a Vatican News. "Sappiamo che diverse affermazioni bibliche, in ambito cosmologico, biologico e sociologico, sono state via via ritenute sorpassate con il progressivo affermarsi delle scienze naturali e umane. In tal senso, alcuni affermano che una nuova e più adeguata comprensione della persona umana imporrebbe una radicale riserva sull'esclusiva valorizzazione dell'unione eterosessuale, a favore di un'analoga accoglienza della omosessualità e delle unioni omosessuali quale legittima e degna espressione dell'essere umano. Di più - si argomenta talvolta - la Bibbia poco o nulla dice su questo tipo di relazioni, che non dovrebbero perciò più essere considerate illecite dal punto di vista morale. Si tratta di un approccio ideologico e parziale all'antropologia. In realtà, il documento al n. 185 afferma testualmente: 'L'istituzione matrimoniale, costituita dal rapporto stabile tra marito e moglie, viene costantemente presentata come evidente e normativa in tutta la tradizione biblica. Non vi sono esempi di 'unione' legalmente riconosciuta tra persone dello stesso sesso'. Pertanto non esiste nessuna 'apertura' alle unioni tra persone dello stesso sesso, come da alcuni viene erroneamente preteso".(Segue)