Mons. Perego: chi usa religione per altri fini la tradisce

Pat-Lme

Ferrara, 4 ott. (askanews) - C'è un pericolo nel rapporto tra Stato e Chiesa, tra religione e laicità: è quello di "far passare come cristiano ciò che invece è semplicemente un uso dei simboli o delle esperienze cristiane". E' l'avvertimento del vescovo di Ferrara, mons. Gian Carlo Perego, secondo il quale "chi usa la religione per altri fini non fa che tradire la religione stessa".

"Chi usa l'esperienza di contrapposizione a una religione ritenendo di difendere un principio cristiano ed ecclesiale falsa quella che è verità della Chiesa oggi e il principio ecclesiale, un principio del dialogo interculturale e interreligioso" ha spiegato mons. Perego all'incontro 'Il sacro e il profano Crocifisso, rosario e presepe: perché la politica riscopre i simboli religiosi' organizzato al festival Internazionale a Ferrara. Il valore dell'"inculturazione della fede" - dall'esperienza dei primi apostoli fino ad oggi - è quella di "ridire continuamente la fede sulla base di nuove esperienze culturali. Per questo cambiamo i catechismi e i modi di celebrare. Il pericolo oggi è che si faccia passare come cristiano ciò che invece è semplicemente un uso dei simboli o delle esperienze cristiane". (segue)