Mons. Perego: chi usa religione per altri fini la tradisce -2-

Pat-Lme

Ferrara, 4 ott. (askanews) - "Il pericolo è che si faccia passare come cristiano ciò che è solo un uso di ciò che è dei simboli o delle esperienze cristiane", ha spiegato mons. Perego, ricordando nel suo intervento l'impegno nei secoli della Chiesa cattolica nel dialogo con l'islam ha esperienza: nei paesi islamici "abbiamo dialogato e siamo anche morti; chi è andato con le armi non c'è più da secoli; la vera vittoria è avvenuta con il dialogo e il confronto. Dove c'è questo si sta rinnovando anche la società stessa".

"Il lavoro con le nuove generazioni - ha proseguito l'ex direttore di Migrantes - deve andare in questo senso: lo scambio di ciò che è migliore. L'attenzione alla libertà religiosa e attenzione ai segni di questa libertà religiosa è un aspetto importante". Infatti "chi mette o toglie i segni religiosi politicamente e ideologicamente non fa che tradire l'esperienza della fede. Non si può piegare ideologicamente nessun simbolo e quando è stato piegato abbiamo visto che sono stati usati solo per fare del male e non del bene".

"Attenti a non confondere il pensiero e l'azione della Chiesa da ciò che qualcuno strumentalizza o utilizza in qualsiasi direzione - ha concluso mons. Perego -. Chi negli anni 30 ha usato 'Dio è con noi' e abbiamo visto chi ha usato la Santa Russia per combattere chi era ateo convinto e poi ha massacrato i cristiani Chi usa la religione per altri fini non fa che tradire la religione stessa".