Mons. Russo (Cei): non sottovalutare i discorsi di odio nel mondo

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Roma, 7 gen. (askanews) - "Qualsiasi persona dotata di buon senso e di apertura verso l'altro non può non essere preoccupata per l'acuirsi di tutte le forme di odio". Lo afferma il segretario generale della Cei, mons. Stefano Russo in un'intervista al Sir. "Il susseguirsi di eventi così drammatici sta annientando il senso stesso dell'umanità. E qui non si tratta di credo religioso. A essere messo in discussione è il concetto di umano. Chi sei tu per me? Chi è il mio fratello? Ma più in profondità: chi sono io? Ciò che mi preoccupa è la sottovalutazione che molto spesso si dà ai discorsi di odio e a tutte le forme di malvagità più o meno celate. Sono preoccupato dal male che serpeggia nelle nostre società. Sono preoccupato per le ferite e le lacerazioni che ogni attentato lascia dietro di sé. Sono drammi infiniti di cui forse non c'è grande coscienza. La commozione momentanea svanisce, la preoccupazione rimane. E, forse, è giunto il momento per un grande movimento planetario per bandire qualsiasi forma di odio. Ecco, mi auguro che il nuovo anno porti l'input per questo cambiamento mondiale".