Mons. Sevcuk: il Papa in Ucraina farebbe tacere le armi

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Città del Vaticano, 11 set. (askanews) - Una visita del Papa in Ucraina "potrebbe far cessare le armi". Lo ha detto Sua Beatitudine Svjatoslav Sevcuk, arcivescovo cattolico ucraino, nel corso di una conferenza stampa alla Sala Marconi del Vaticano, in occasione del sinodo della Chiesa greco-cattolica ucraina che si è svolta nei giorni scorsi a Roma.

"Ogni volta che incontriamo il Santo Padre gli ricordiamo che l'Ucraina lo aspetta, e glielo abbiamo detto anche questa volta", ha detto Sevcuk. "Ovviamente è importante prendere inconsiderazione la sensibilità della Chiesa più grande che c'è nel paese, il patriarcato di Mosca", ha precisato l'arcivescovo, sottolineando che anche con il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, hanno parlato di questo desiderio e sono ora impegnati a "fare il possibile perché si creino le condizioni perché questa visita diventi possibile, ma - ha aggiunto con una punta di humor - una data ancora non c'è!".

L'arcivescovo Sevcuk ha poi sottolineato che in Ucraina ci sono problemi - relativi alla "catastrofe umanitaria" della guerra e alla "catastrofe ecologica" che da essa discenda - che incrociano "tre tipi di sensibilità del Papa, per i poveri, per l'ecologia e per la pace" e "ci danno la speranza che un giorno lo vedremo in Ucraina": "Fermare l'aggressione della Russia non è facile", ha detto Sevcuk, ma "una visita del Papa potrebbe far cessare le armi".