Mons. Sevcuk: possibilità di sposarsi non aumenta vocazioni preti

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Città del Vaticano, 11 set. (askanews) - "Lo stato familiare non favorisce l'aumento delle vocazioni al sacerdozio: questa è la nostra esperienza". Sollecitato nel corso di una conferenza stampa in Vaticano sul tema dei "preti sposati", a poche settimane da un sinodo sull'Amazzonia che potrebbe aprire all'ordinazione dei "viri probati", Sua Beatitudine Svjatoslav Sevcuk, arcivescovo cattolico ucraino, ha fornito l'esempio della sua Chiesa. "In Ucraina abbiamo molte vocazioni, in altri paesi come Canada e Stati Uniti no", ha raccontato Sevcuk, che ha presieduto un sinodo della Chiesa greco-cattolica ucraina che si è svolta nei giorni scorsi a Roma. "Non posso dare una ricetta, ma non ci sono soluzioni semplici per problemi complessi", ha detto Sua Beatitudine, sottolineando che, sposati ("uxorati") o meno, i sacerdoti devono concepire la propria vocazione non come un "mestiere" ma come una "chiamata del Signore a servire", questo, secondo l'arcivescovo, è "lessenziale" e tutto il resto vi deve essere "sottomesso".