Monsignor Mogavero: “Vangelo comunista, leghisti non sono cattolici”

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Monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, in Sicilia, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui parla del rapporto tra chiesa e politica. Inevitabile parlare di Salvini, visto che Monsignor Mogavero aveva criticato la sua politica contro gli sbarchi (il vescovo siciliano è stato membro della commissione migrazioni della Cei).

Mogavero dice che incontrerebbe il leader leghista molto volentieri, ricordando come a suo tempo aveva dato disponibilità ad un dialogo anche con Gheddafi. Però, continua Mogavero, non è convinto che Salvini lasci aperti troppi margini di confronto. E aggiunge: “Non penso che il popolo di Salvini sia il popolo cattolico. Anche se è fatto di cattolici. Non basta brandire rosari e croci per definirsi cattolici”.

Monsignor Mogavero, l’intervista

L’intreccio tra politica e religione continua e si fa sempre più fitto. Alla domanda se, secondo lui, i cattolici non dovrebbero impegnarsi in politica, Monsignor Mogavero risponde in modo affermativo, ma secondo lui dovrebbero portare la testimonianza della coerenza dei valori evangelici nella loro vita. “Il Papa è di sinistra?” gli chiede l’intervistatore. Il vescovo risponde così: “Il Papa non fa politica, predica il Vangelo. E se fa questa scelta assoluta per i poveri non dice nulla di nuovo. È stata in qualche modo l’ideologia comunista a copiare”.

Infine, un pensiero su quanto detto dal Cardinal Ruini, il quale aveva dichiarato, sempre intervistato dal Corriere, di non auspicare la fondazione di un nuovo partito cattolico. Mogavero si dice assolutamente d’accordo: “Portiamo ancora addosso i segni di quando dovevamo essere un unico partito”. E la Dc? “Il periodo dei padri fondatori è fuori discussione” risponde “ma i figli e i nipoti non è che siano stati di così specchiata coerenza”.