Montagna, in Emilia-Romagna il taglio dell'Irap è legge -3-

red/Rus

Roma, 27 lug. (askanews) - "Tutti parlano di ridurre le tasse, la Regione lo fa- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l'assessore alle Attività produttive, Palma Costi-. Lo fa nei comuni montani, sulla imposta Irap, regionale, con una legge che prevede di agire con contributi e non con la semplice e immediata riduzione dell'aliquota Irap, come avremmo voluto fare riducendo anche burocrazia e procedure. Questo perché il Governo non ha accettato la modifica della norma nazionale che regola la materia, che ci avrebbe permesso di agire alla fonte, semplificando la vita sia alle imprese che alla pubblica amministrazione, né all'Emilia-Romagna è stata ancora concessa la maggiore autonomia che abbiamo chiesto nel rispetto della Costituzione, che ci darebbe maggiore spazio d'azione per una maggiore efficienza anche in questo ambito. Abbiamo comunque reso concreta una misura senza precedenti, con la quale riconosceremo alle attività economiche, agli esercenti e ai lavoratori autonomi delle aree montane un contributo commisurato all'Irap per ridurre lo svantaggio competitivo che c'è nell'operare in montagna. Il provvedimento riguarda potenzialmente quasi 12.000 imprese e lavoratori autonomi di tutti i settori economici. Questa è la strada giusta: i conti in ordine della Regione- chiudono Bonaccini e Costi- ci permettono questo provvedimento, che rendiamo strutturale stanziando i fondi per almeno tre anni. E continueremo ad agire perché la montagna venga scelta e non abbandonata, visto che stiamo istituendo anche il fondo da 10 milioni di euro per contributi a fondo perduto fino a 30mila euro per giovani coppie che vorranno comprare o ristrutturare casa in Appennino: per noi la montagna è una priorità".