Montagna, l'esperto: contro valanghe pianificazione e preparazione

Cro-Mpd

Roma, 31 dic. (askanews) - Dall'inizio della stagione invernale 2019-2020, gli incidenti da valanga si sono rivelati più numerosi della media e si contano già 14 decessi. Secondo Antonello Fiore, Presidente Nazionale della SIGEA- Società Italiana Geologia Ambientale, due sono gli elementi per contenere il numero degli incidenti e di conseguenza le vittime in questi casi: "La pianificazione. A livello di pianificazione territoriale, occorre rapidamente completare e aggiornare la cartografica tematica basata sul calcolo quantitativo dei tracciati valanghivi da modelli fisico matematici mono e bidimensionali che per determinati tempi di ritorno forniscono le caratteristiche del movimento, con relative pressioni d'impatto e altezze di accumulo in zona di arresto: i cosiddetti Piani di zona esposti a valanghe (PZEV). Se lungo la catena alpina tali documenti sono completati, sull'Appennino solo ora tali progetti iniziano a essere conosciuti". E poi "Consapevolezza, preparazione e autoprotezione. I frequentatori della montagna devono avere consapevolezza degli ambienti che frequentano e un'esperienza tale da valutare con attenzione i percorsi da seguire in ambiente innevato; seguire le regole di base di autoprotezione quali essere sempre in compagnia di esperti alpinisti o guide alpine, sapere utilizzare alla perfezione gli strumenti e le tecniche di autosoccorso in caso di travolgimento proprio o di altri", spiega.