Montalbano se ne va e la Sicilia chiede un ultimo ciak per il commissario

Fabio Greco
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Montalbano se ne va, ma un pezzo della Sicilia orientale - che negli anni ha ospitato le avventure dell'eroe di Andrea Camilleri, interpretato in pellicola da Luca Zingaretti - non ci sta. "Tutto unito il Sud Est Siciliano puo' e deve fare in modo che si realizzi l'ultimo episodio della serie TV tratto dal romanzo del grandissimo scrittore di Porto Empedocle, 'Riccardino'", tuona Corrado Bonfanti, sindaco di Noto, citta' che avrebbe, per la verita', avrebbe ben piu' di una carta da giocare per il proprio rilancio turistico.

La Val di Noto, infatti, e' patrimonio dell'Unesco. "Il sito - afferma quest'ultima - rappresenta il culmine del barocco in Europa e comprende tre interi centri storici, Caltagirone, Noto e Ragusa, alcune specifiche aree urbane di Catania e Scicli e alcuni monumenti isolati di Modica, Palazzolo Acreide e Militello val di Catania". Tutto questo, pero', non e' sembrato bastare negli anni, se venendo meno la serie televisiva si fa avanti il timore di un calo nel flusso di turisti che amano rivivere le avventure di Montalbano tra "i sontuosi ed eleganti palazzi, le chiese dai preziosi interni e dalle stupefacenti facciate intarsiate, le trame urbane intessute secondo un unico stile", quello, spiega ancora l'Unesco, "dell'architettura tardo barocca del XVII secolo". "Tutta la bellezza di cui disponiamo - ha detto all'AGI Bonfanti - fa la propria parte, con i suoi musei a cielo aperto, gli ambienti naturalistici e tutto cio' che e' trainante".

L'incubo di una ripartenza al buio dopo il Covid, pero', spinge il territorio della Sicilia sud-orientale a chiedere una marcia in piu', ovvero "la promozione" oltre i confini dell'isola. E per raggiungere questo obiettivo, non si puo' non ammetterlo, il Commissario Montalbano e la sua squadra sono strategici. "Ne ho parlato con Carlo degli Esposti (fondatore della casa di produzione della serie, la Palomar, ndr), che mi ha ringraziato per l'iniziativa", ha aggiunto Bonfanti, che ha sensibilizzato anche il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a la Sicilia Film Commission.

L'appello di Bonfanti sembra raccogliere consensi. "La classe politica e imprenditoriale - dice Giuseppe Rosano, presidente di Noi albergatori - Siracusa deve unirsi in una sola voce per non lasciarsi sfuggire la straordinaria occasione di rendere ancora una volta il nostro territorio location di uno degli episodi partoriti dalla penna di Andrea Camilleri. Il turismo di quest'angolo di Sicilia deve molto a questa serie e l'augurio - conclude Rosano - e' che la nostra provincia possa ancora una volta ospitare le riprese del commissario Montalbano".

E anche il piu' saggio della squadra del Commissario sembra pensarla come il primo cittadino di Noto. "Anche se l'ultimo romanzo di Camilleri, "Riccardino", non e' stato girato, io dico che sarebbe un dovere morale fare almeno quello, perche' chiude la vicenda del commissario. Ma bisogna rispettare la decisione presa", aveva detto a Gente l'attore Peppino Mazzotta confermando la fine della serie. "Le dispiace", gli avevano chiesto. "Un po' si', stavamo in Sicilia diversi mesi con persone a cui sono legato da vent'anni, mi faceva bene all'anima". Parola di Fazio