Montano le proteste in Iran, la polizia spara ai manifestanti

La bandiera britannica

Tensione alle stelle in Iran, dopo il disastro dell’aereo ucraino abbattuto per errore da un missile iraniano montano le proteste in tutto il paese. La polizia ha caricato i manifestati riunitisi sulla Azadi Square a Teheran.

Proteste in Iran

Sull’onda del disastro dell’aereo ucraino abbattuto per errore da un missile iraniano aumentano le proteste in Iran. Alcuni video che circolano mostrano spari da parte della polizia. Le proteste sono contro il regime per le menzogne sull’abbattimento dell’aereo ucraino. Non solo Teheran, manifestazioni si segnalano anche in altre città iraniane, come Mashhad, Rasht, Kashan, Sanandaj e Amol. A Teheran la protesta è partita dagli studenti delle università di Sharif e Amir Kabir, per chiedere giustizia per le vittime.

Fermato l’ambasciatore britannico

Nelle proteste anti-regime è stato brevemente fermato anche l’ambasciatore britannico, Rob Macaire, accusato di istigazione alle proteste. Macaire ha subito negato di essersi unito alle proteste: “Posso confermare che non prendevo parte a nessuna manifestazione. Sono andato ad un evento pubblicizzato come una veglia per le vittime della tragedia”. Ma oltre un centinaio di persone fedeli al regime, si sono radunate davanti all’ambasciata ed hanno bruciato una bandiera britannica.

Il Foreign Office vuole “spiegazioni complete” dall’Iran “sull’arresto” temporaneo denunciato ieri dell’ambasciatore britannico a Teheran, Rob Macaire. Lo riporta la Bbc, preannunciando di fatto una prossima contro-convocazione dell’ambasciatore iraniano a Londra. Secondo il ministro degli Esteri Dominic Raab, “l’Iran è a un crocevia: può continuare nel cammino verso uno status da paria, con l’isolamento politico ed economico che ciò comporta, o fare passi per allentare le tensioni e impegnarsi nel dialogo diplomatico”. Teheran nega di aver arrestato Mccaire, sostenendo che il suo fermo è durato solo 15 minuti, giusto il tempo di verificarne lo status di diplomatico.

A dire la sua è anche il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump tramite Twitter: “Ai leader dell’Iran: non uccidete i manifestanti. Ne avete già uccisi o imprigionati migliaia e il mondo sta guardando. Cosa più importante, gli Usa stanno guardando. Ripristinate internet e lasciate che i reporter girino liberamente! Basta uccidere il vostro grande popolo iraniano!”.