Sul Monte Bianco un caldo africano: 12 gradi sulla cima. Preoccupazione per lo stato dei ghiacciai

L’attuale clima alpino non lascia al sicuro nemmeno il nostro gigante condiviso, il Monte Bianco. Il momento difficile della montagna più alta d’Europa è cominciato più di 20 anni fa, ma ora il livello d’attenzione è critico. Lo zero termico è arrivato a quota 5000 metri, duecento in più rispetto alla cima del Monte.

Che non si tratti di uno scherzo fuori stagione è presto detto: a giugno, quindi a tarda primavera, sulla sommità del Monte Bianco è stata raggiunta la temperatura di 12 gradi centigradi a mezzogiorno. Una cifra folle per una montagna alta oltre 4,800 metri.

Il Monte Bianco visto dalla Val d’Isere (Getty)

Ecco le parole di Edoardo Cremonese, membro dell’Agenzia Regionale Protezione Ambiente della Valle d’Aosta, citate da La Stampa: “Negli ultimi 15 giorni per sei volte le temperature hanno superato lo zero in cima al Bianco. Domenica scorsa (l’11 giugno) a mezzogiorno abbiamo avuto la punta più alta, cioè 12 gradi. E la quantità di neve è pari all’anno più povero, il 2011“. Le misurazioni sono confermate anche dall’esperienza di una guida alpina di Courmayeur, Giorgio Passino: “C’è un caldo impressionante, è pazzesco che a giugno si stia in maglietta a oltre 4500 metri d’altezza. La notte il cielo è sereno eppure non gela: non c’è la solita escursione termica. Si sprofonda in neve marcia perfino alle prime ore del mattino“.

Monte Bianco (Getty)

La Valle d’Aosta fino ad ora ha perso l’1% dei suoi ghiacciai dal 2005 al 2012, e il dato è probabilmente peggiorato da allora. La superficie della Regione è coperta di ghiaccio per il 4%, 120 chilometri quadrati. Calcolatrice alla mano ha perso qualcosa come seimila campi di calcio. E non finisce qui: la parte italiana del Monte Bianco è quella più fortunata. Infatti sul versante francese le nevicate sono state ancora più ridotte. Sono il ghiacciaio di Planpincieux e il versante della Brenva i luoghi che subiscono maggiormente l’alterazione climatica. Di conseguenza cambierà anche il loro comportamento, con uno scivolamento maggiore a causa della maggior circolazione d’acqua.

Per tenere d’occhio il Monte Bianco sono state installate fotocamere e sensori, senza contare le impressioni e i rilevamenti degli alpinisti locali, che notano i cambiamenti grazie all’analisi delle vie di salita. Infatti alcune di esse sono state modificate e aggiornate, proprio per la mancanza di neve e ghiaccio.

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