Montefusco: "il Dab è il presente della Radio, prossima sfida zero interruzioni in galleria"

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"Spesso sento dire che il Dab, il Digital Audio Broadcasting, è il futuro della radio, mentre è già il presente dell’evoluzione della radio. Perfezione del suono, assenza di interferenze e continuità di ascolto qualunque città o luogo si attraversi il Dab è una rivoluzione in atto, che copre già l’83% della popolazione italiana per la ricezione esterna e in mobilità, soprattutto in auto: basti pensare oltre 53 milioni di persone attualmente già viaggiano col sistema Dab, che la copertura del servizio lungo le grandi direttrici e le autostrade è di oltre 6.500 chilometri e che la ricezione domestica indoor ha superato il 55% della popolazione e questo vuol dire che quando qualcuno va da un rivenditore per acquistare un ricevitore ormai chiede la radio digitale intesa come piattaforma Dab". Presidente di Radio Dimensione Suono (Rds) e del consorzio italiano di imprese Dab Italia Eduardo Montefusco è entusiasta del cammino che la Radio sta compiendo.

Ampie falcate che hanno nei "contenuti generati dalla radio" il proprio il fulcro, soprattutto ora che "la radio è diventata multimediale consentendo a tutti di seguire le proprie trasmissioni preferite anche via smartphone e in tv". Non a caso, racconta all'Adnkronos Montefusco, i i grandi gruppi editoriali, come è il caso di Rds, investono moltissimo nei contenuti". Ma c'è una prossima sfida ad attendere questo strumento pieno di storia e capace di stare sempre al passo con i tempi: la fruizione anche sotto le lunge gallerie dove chiunque ha sperimentato l'assenza di segnale l'interruzione di programmi di intrattenimento o di notizie, anche relative al traffico: "La prossima sfida su cui, personalmente, ho voluto che ci cimentassimo è quella di avviare il servizio di ricezione in galleria almeno sui tratti più rilevanti delle gallerie di grande estensione. Ci stiamo già lavorando - anticipa Montefusco - Altro obiettivo a medio termine sarà giungere al 90% per la ricezione outdoor".

"Attualmente l’ascolto in automobile è determinante: il 75% dei nostri ascoltatori ci segue in auto. E chiaramente il trasferimento dall’analogico al digitale in tutte le auto di nuova generazione - osserva - è un forte stimolo: dal 2020 tra l'altro è obbligatorio installare un ricevitore Dab da parte delle case costruttrici e questo ha incentivato la diffusione dei nostri contenuti attraverso il Dab e quindi su piattaforme che vengono seguite dai millennial con il relativo rimbalzo sui social che fa da ulteriore amplificatore e la trasformazione, anche in ragione di tutto questo, dei nostri conduttori radiofonici in delle vere e proprie star: chi li segue oramai può anche vederli e non solo ascoltarli. E le emozioni del mezzo radiofonico così si potenziano ancora di più. Il nostro canale (Rds) è distribuito anche sul digitale terrestre al 265, su Sky al 724, e su Telesat al canale 50".

"Negli anni '70 la radio si ascoltava prevalentemente in casa con i ricevitori in Fm, ma anche in Am - sottolinea Montefusco - Poi c’è stata una trasformazione nella durata di ascolto e oggi con tutte le piattaforme in campo che distribuiscono i nostri contenuti, c’è stata una vera e propria escalation: chi è appassionato di qualche programma di Rds può seguirlo sullo smartphone, in automobile, in televisione. Un mezzo, il piccolo schermo, che stando ai dati viene scelto da 4,5 milioni di utenti proprio per seguire la radio. E così torniamo al punto di partenza: contenuti più multipiattaforma uguale successo delle radio".

Non solo. "Dab significa anche la possibilità di mandare immagini e testi scritti durante le trasmissioni di brani che sono programmati e non possono essere interrotti - spiega il presidente di Rds - Questo dà la possibilità di allertare su notizie urgenti ma anche di vedere le copertine dei dischi di si ascolta o altre informazioni interessanti per l'ascoltatore. Oggi dagli enti di ricerca e certificazione del parco sappiamo che la diffusione del sistema Dab riguarda quasi 8.100.000 ricevitori in auto che supereranno probabilmente a fine anno la soglia dei 9 milioni. Nove milioni di ricevitori che invieranno agli automobilisti un suono di gran lunga superiore all'Fm senza neppure uno stacco quando cambia la frequenza da una città ad un'altra. Una bel cambiamento, no?".

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