Montesano: "In piazza senza mascherina perché sono coerente"

webinfo@adnkronos.com
·1 minuto per la lettura

di Ilaria Floris"Non sono andato dove c'era l'assembramento. Ho mostrato l'ampiezza del braccio e del gomito per evidenziare la distanza, e ho mostrato che la mascherina la avevo, anche se non indossata. E poi ho letto al poliziotto col quale ho parlato le leggi dello Stato italiano che affermano che la legge è superiore al decreto, sia esso regionale che del presidente del Consiglio". Enrico Montesano spiega all'Adnkronos l'episodio di cui è stato protagonista stamane vicino a Piazza Montecitorio, quando alcuni agenti lo hanno fermato perché senza mascherina mentre prendeva parte "a distanza" alla manifestazione per Chico Forti.

"Il codice dice che non bisogna andare a volto coperto", affonda Montesano, che sottolinea: "Avevo il cappello, gli occhiali, e ho mostrato loro che se avessi messo anche la mascherina sarei stato irriconoscibile". L'attore specifica poi: "Non mi hanno elevato nessuna contravvenzione. Io ho fatto presente che se mi intimano di indossare la mascherina possono incorrere in una denuncia per istigazione a delinquere, procurato allarme, truffa aggravata, abuso di autorità, violazione della Costituzione in una serie di articoli, violazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani articolo 3".

L'attore si era recato alla manifestazione per Chico Forti, di cui domani ricorrono i 21 anni di detenzione, una causa alla quale Montesano tiene particolarmente. "Si è svolto tutto con molta civiltà, nel rispetto delle parti -spiega- Hanno chiesto le mie generalità e io gliele ho date". E sulla sua posizione, aggiunge: "Non faccio niente di straordinario. Mi attengo alle regole quando penso siano giuste nel rispetto degli altri. Non mi avvicino agli assembramenti, mantengo la distanza, ma all'aria aperta lontano dagli altri non la metto: sono stato coerente con ciò che penso".