I monti di Alaska e Asia perdono gigatonnellate di ghiaccio

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AGI - Tra il 2010 e il 2019 l'estrema propaggine della catena delle Montagne Rocciose che disegna a Nord il Golfo dell'Alaska, ha perso 76 gigatonnellate di ghiaccio mentre i ghiacciai di alta quota dell'Asia ne hanno persi altri 26. Questo equivale a un innalzamento dei livelli dei mari pari a 0,21 millimetri nel primo caso e a 0,05 nel secondo.

A misurare con estrema precisione questi dati i ricercatori dell'Agenzia Spaziale Europea che hanno potuto utilizzare quelli raccolti dal satellite CryoSat. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista the Cryosphere.

Livia Jakob, di Earthwave, spiega: "Una delle proprietà uniche di questo set di dati è che possiamo osservare le tendenze del ghiaccio con una risoluzione eccezionalmente alta nello spazio e nel tempo. Questo ci ha permesso di scoprire cambiamenti nelle tendenze, come l'aumento della perdita di ghiaccio dal 2013 in poi in alcune parti del Golfo dell'Alaska, che è legato ai cambiamenti climatici".

Lo studio, condotto attraverso il programma Science for Society dell'ESA, mostra anche che quasi tutte le regioni hanno perso il ghiaccio, ad eccezione dell'area del Karakoram-Kunlun nell'alta montagna asiatica, un fenomeno noto come "anomalia del Karakoram".

Noel Gourmelen, dell'Università di Edimburgo, ha dichiarato: "E' sorprendente pensare che solo nell'ultimo decennio entrambe le regioni abbiano perso il 5% del loro volume di ghiaccio. Anche ciò che CryoSat ha realizzato e' sorprendente. Mentre i ghiacciai erano un obiettivo secondario della missione, pochi avrebbero pensato possibile utilizzare l'altimetria radar in regioni con una topografia estremamente complessa come l'alta montagna asiatica e il Golfo dell'Alaska. Ma grazie a un brillante design dell'altimetro, al supporto dedicato dell'ESA e a molti anni di ricerca da parte della comunità, gli altimetri radar interferometrici fanno ora parte del set di strumenti per monitorare il cambiamento dei ghiacciai a livello globale".

Questa ricerca, così come quella pubblicata in un documento correlato che copre l'intera regione artica a parte la Groenlandia, dimostra che questo esclusivo set di dati radar altimetrici ad alta risoluzione può fornire informazioni cruciali per quantificare e comprendere meglio i cambiamenti dei ghiacciai su scala globale. Ciò apre anche la possibilità di monitorare i ghiacciai a livello globale con satelliti come la prevista missione CRISTAL, parte dell'espansione del programma europeo Copernicus.