Monti: politica estera governo fa male a Italia, chi la decide?

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Roma, 19 lug. (askanews) - Una tradizione di decenni di politica estera "stravolta" nei soli 13 mesi di governo, con un sospetto molto pesante: "Chi decide questa politica estera? Vi è un documento strategico segreto, alla base del radicale riposizionamento delll'Italia? È un documento italiano o di qualche potenza ostile alla Ue?". Sono le domande che pone l'ex premier Mario Monti in una intervista a 'Repubblica'.

"In tredici mesi questo governo ha stravolto la politica estera ed europea dell'Italia, facendone due politiche estere di partito, incoerenti tra loro e ancor più con l'interesse nazionale, che entrambi rivendicano di servire, spiega Monti, che sottolinea come "dopo il voto difforme tra Lega e 5 Stelle sulla presidenza della Commissione europea serve un chiarimento interno tra i due partiti, ma è opportuno che della questione venga investito anche il Parlamento, con un ampio dibattito". In particolare per rispondere al sospetto di una politica estera eterodiretta. Anche perchè resta il fatto che "politicamente oggi il Paese si presenta in Europa e nel mondo disarmato; anzi, peggio, armato contro se stesso. Le uscite improvvisate a cui non segue nessuna azione in grado di cambiare le cose, hanno il solo effetto di rafforzare alcuni stereotipi su di noi".

E poi c'è il comportamento di Salvini: "Ha creato un problema forte di reputazione per l'Italia. E non solo ora", con le inchieste sui presunti fondi russi, "ma da ben pria, con una lunga serie di atti e dichiarazioni, come quella in cui diceva che a Mosca si sentiva più al sicuro che in molti capitali europee. Così diventiamo un cavallo di Troia piazzato in Europa. Si tratta di una palese azione io credo contro l'Italia, di sicuro contro l'Unione di cui l'Italia fa parte. Questo mi pare gravissimo".