Monti vota fiducia:M5s-Pd è trasformismo ma approdo è europeista

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Roma, 10 set. (askanews) - Mario Monti sosterrà la fiducia, dando una "apertura di credito" al "ripensamento" sulle linee di politica internazionale ed economica da parte di Giuseppe Conte e del M5s: "Su Europa ed economia sono stupefatto e soddisfatto. Ritrovo una visione e linee programmatiche molto simili a quelle che ho sempre sostenuto e difeso da quel banco così come da questo. E sono quelle linee che, come lei ricorda, in un momento molto difficile per la collettività italiana con il contributo di tutti, tranne Lega e M5s che non era ancora in Parlamento, hanno consentito di non cedere la sovranità nazionale ad una troika, cosa che spero di non vedere in futuro", dice nell'aula del Senato, sollevando gli applausi sarcastici di Lega e FdI.

Monti non nasconde però "l'imbarazzo" di fronte al comportamento di M5s e Pd, di fronte al "tasso di trasformismo senza precedenti da parte di ciascuno dei due nuovi partiti della nuova coalizione". Ma "dovrei salutare questo trasformismo, dato che il punto di approdo è molto più vicino a ciò che io considero utile per l'italia mentre il mio giudizio sul precedente governo è molto negativo perchè si è compromesso nello sbandamento interno ed esterno il posizionamento dell'Italia nel mondo e in Europa, non si è certo ottenuto l'aumento della sovranità nazionale italiana, si è di fatto lavorato non per accrescere l'unica solidarietà realistica, quella europea, ma si è cercato di accrescere la sovranità russa e quella degli Usa guidati da un presidente ostile alla Ue". Ancora: "Lei, presidente Conte, ha ricordato che è riuscito a superare il rischio di due procedure ma non dimentichiamo che è stato il suo stesso governo a creare il rischio di quelle procedure e nulla si è fatto per la crescita economica di cui abbiamo disperato bisogno".

Il punto allora "è quello della credibilità per orientare il mio voto. C'è in lei, presidente, c'è nel M5s un ripensamento sufficientemente profondo e sincero in materia di poszionamento italia, di Europa, di economia? Io oggi ho deciso di pretendere maggiore coerenza da me stesso che da altri e dunque mettere alla prova una posizione aperta e di sostegno alla fiducia, ma sottolineo molto che è indispensabile a me e a molti altri constatare davvero che ci sia stato davvero un mutamento di indirizzo". Allora Monti indica quattro elementi di verifica "che applicherò nel valutare i singoli provvedimenti. Il primo è: non eludete i problemi, affrontateli a viso aperto, cercate di dire la verità. La politica spesso considera i cittadini molto più immaturi di quanto siano: intuiscono la verità, vogliono sentirsela dire. Secondo aspetto, ho apprezzato la dimensione intergenerazionale declinata in riferimento all'ambiente e al clima: vorrei esortare tutti di pensare che se noi lasciamo ai nostri figli e nipoti molto debito pubblico rendiamo peggiore la qualità della loro vita tanto quanto se lasciamo molto inquinamento. Non ancoratevi all'asfittico concetto di flessibilità: l'Italia che chiede flessibilità in realtà chiede più disavanzo, un inganno per le generazioni future". Terzo punto: "Guardi anche alle idee delle opposizioni. Includono personalità e partiti che seppero offrire contributi alla grande coalizione che si fece carico dell'evitare il dissesto, sia che ne facessero parte come il Pdl e Berlusconi e per un anno esponenti che poi fondarono FdI, sia che non ne facessero parte, e penso al leghista Giorgetti". Quarto e ultimo punto: "Vogliamo mettere più sotto controllo l'establishment. È molto necessario, ma non si può fare senza una classe dirigente che necessita di un adeguato ricambio. Possiamo continuare ad essere il Paese che ha le più basse imposte di successione, e dunque non fa niente per facilitare il ricambio delle elite?". Dunque "voterò sì, spero che potrò sostenere più provvedimenti possibile".