Monza, avvelenamenti tallio: arrestato nipote delle vittime

Parma, l'Ospedale Maggiore dove è morto Toto Riina

Arrestato con l'accusa di avvelenamento da tallio. Si tratta di Mattia Del Zotto, 27 anni accusato di aver ucciso un'intera famiglia nel Monzese. I carabinieri di Nova Milanese e Desio hanno dato esecuzione questa mattina a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Monza. Il giovane è ritenuto responsabile del triplice omicidio del nonno 94enne e di una zia 67enne (morti il 2 ottobre) e della nonna 83enne (morta il 13 ottobre). Al 27enne viene contestato anche il tentato omicidio di ulteriori 5 persone (nonni materni, marito della zia deceduta, altra zia e badante dei nonni paterni).

Pochi giorni fa erano state trovate delle erbe sfuse e spezzettate essiccate in un sacchettino per tisana con tracce di tallio in quantità oltre la soglia di allerta sono state trovate nei campioni prelevati a casa di Alessio Palma e Maria Lina Pedon, anziani coniugi di Nova Milanese (Monza) ricoverati da metà novembre per avvelenamento da tallio. Per questo motivo sono morte tre persone della stessa famiglia e cinque in totale sono state ricoverate in ospedale.

Il 27enne ha poi confessato. Non aveva scelta: durante le indagini era stata scoperta una mail in bozze che non aveva cancellato, e dalla geolocalizzazione del cellulare si è scoperto dove andava a prendere il tallio in una azienda di Padova. Per la madre seguiva una nuova religione, una sorta di setta. Ha infatti detto di aver compiuto gli atti premeditati "per punire gli impuri".

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