Monza, l'ambulatorio itinerante prevenzione Aids tra... -2-

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Milano, 28 ago. (askanews) - Escludendo le prostitute che riferivano di essere già HIV-positive, circa il 12% di coloro che si sono sottoposte al test sono risultate positive. Complessivamente, 1 su 5 prostitute sieropositive non era a conoscenza della propria positività e l'ha scoperta solo grazie all'intervento. La maggior parte di coloro che hanno ricevuto una diagnosi su strada è stata agganciate al centro e hanno iniziato rapidamente (entro 7 giorni dalla diagnosi) la terapia antiretrovirale, bloccando la replicazione virale, prevenendo l'evoluzione in AIDS e azzerando il rischio di trasmissione.

L'importanza del progetto è stato tale che i risultati preliminari sono stati presentati, in plenaria, come relazione conclusiva dell'ultimo congresso europeo sull'AIDS e i risultati aggiornati verranno presentati a Basilea il prossimo novembre.

"Uscire dai confini dell'ospedale per fare prevenzione esprime una corretta interpretazione delle logiche di integrazione Ospedale - Territorio, che rappresentano un preciso obiettivo del mandato affidato ai direttori generali da Regione Lombardia. Costruire percorsi di prevenzione e presa in carico consente di minimizzare, là dove possibile, il ricorso all'assistenza sanitaria e di programmarla in maniera efficiente ed efficace ai fini della cura - sottolinea il Direttore Generale della ASST di Monza Mario Alparone -. Ringrazio i nostri professionisti per lo spirito di servizio e la professionalità che dimostrano quotidianamente".