Moody’s taglia stime crescita globale: cruciali i prossimi mesi

Image from askanews web site
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Roma, 26 mag. (askanews) - Moody's ha rivisto a ribasso le sue previsioni di crescita economica su quest'anno e il prossimo, a riflesso delle ricadute della guerra in Ucraina, delle sanzioni contro la Russia e dei nuovi lockdown che la Cina si ostina a portare avanti. Fattori che secondo l'agenzia di rating si sommano agli shock sull'offerta e all'elevata inflazione.

Ora quest'anno per le economie avanzate Moody's prevede una espansione del 2,6%, mentre sui mercati emergenti la crescita dovrebbe attestarsi al 3,8%. Precedentemente stimava espansioni, rispettivamente, del 3,2% e del 4,2%.

L'agenzia non esclude di dover ulteriormente abbassare le sue previsioni, nel caso di una escalation del conflitto o di un rallentamento più pesante del previsto in Cina.

"Russia parte, al momento non ci attendiamo recessione in alcun paese del G20, né quest'anno, né il prossimo - afferma Madhavi Bokil, uno dei vari vicepresidenti di Moody's citato in un comunicato -. Tuttavia persistono rischi multipli che potrebbero minare ulteriormente le prospettive economiche, incluse pressioni addizionali sui prezzi delle materie prime, problemi più persistenti di lungo termine sulle catene di approvvigionamenti o un rallentamento più pesante del previsto in Cina".

E anche un inasprimento monetario più aggressivo del previsto potrebbe diventare "un catalizzatore di recessione". I prossimi mesi saranno cruciali: se l'economia globale risulterà resiliente la crescita dovrebbe mostrarsi più sostenibile anche il prossimo anno, ha concluso Moody's.

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